San Martino troppo degradato: si va verso la demolizione
Edificando ex novo si otterrebbero 20 aparthotel anziché 8
San Martino e Posta si preparano a rifiorire: così titolavamo tre anni fa riferendoci alla ristrutturazione di due storici alberghi di Olivone. Oggi però sono ancora lontani dal tornare a nuova vita. Entrambi gli interventi hanno infatti subìto un rallentamento. Per l’Hotel Olivone & Posta, situato lungo la cantonale e acquistato tre anni fa dalla società Cm Primavera SA, l’iter si trova attualmente in una seconda fase progettuale. Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale di Blenio, la sindaca Claudia Boschetti Straub ha spiegato che la prima bozza è stata in parte contestata a livello cantonale, in particolare per aspetti legati alle norme sulle costruzioni, rendendo necessarie alcune modifiche. A seguito di un incontro preliminare, è stata quindi avviata la procedura per una variante del progetto. Per l’Albergo San Martino, chiuso da una quindicina d’anni, è stato avviato un secondo progetto che prevede la demolizione dell’edificio esistente, ritenuto troppo degradato per giustificare un investimento di 3,4 milioni per la ristrutturazione. La decisione si è resa necessaria dopo i primi interventi, che hanno evidenziato condizioni strutturali ben più critiche di quanto inizialmente ipotizzato. «Ci siamo resi conto che il preventivo per la ristrutturazione era di poco inferiore a quello necessario per una nuova costruzione. Con la differenza che, edificando ex no- vo, potremmo realizzare 20 appartamenti, mentre recuperando l’attuale struttura se ne otterrebbero soltanto otto. A fronte di una differenza di circa 500mila franchi, la demolizione e ricostruzione consentirebbero quindi di più che raddoppiare il numero delle unità abitative», spiega l’architetto che collabora con l’imprenditore lucernese finanziatore del progetto. Una nuova costruzione risulterebbe dunque più redditizia nel lungo periodo. Inoltre, non essendo vincolata a un restauro conservativo, permetterebbe di realizzare un edificio moderno a tutti gli effetti, dotato di tutti i comfort e di un maggior numero di balconi. Nelle prossime settimane sarà avviato l’iter del nuovo progetto (permessi per demolire e costruire). Qualora questa strada non dovesse concretizzarsi, i promotori potrebbero rinunciare all’iniziativa. Dal canto suo, durante la medesima seduta del Cc, la sindaca ha sottolineato l’urgenza degli interventi, avvertendo che, senza un’azione tempestiva, esiste il rischio concreto di un ulteriore degrado e del definitivo abbandono degli stabili.
BELLINZONA E VALLI
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2026-05-07T07:00:00.0000000Z
2026-05-07T07:00:00.0000000Z
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