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Dopo 15 anni rispunta l’albergo-monolito

Il Municipio sta elaborando un bando per la struttura ricettiva già pianificata nel 2011 con l’obiettivo di dare lustro alla brutta e malconcia piazzetta ex Mercato

Di Marino Molinaro

Entrata e uscita più volte dall’elenco dei progetti economici di Bellinzona, sembra nuovamente far capolino l’ipotesi di albergo inserita 15 anni fa nel Piano regolatore della Piazzetta ex Mercato al posto del malconcio posteggio dotato di 35 stalli presente da quasi 60 anni nel quadrilatero fra Palazzo Civico, Polizia comunale e murata medievale lungo via Dogana. Lo si evince dal recente messaggio municipale sul consuntivo 2025 dove emerge che “il Servizio sviluppo economico è entrato nel gruppo di lavoro che ha elaborato il bando concernente il progetto alberghiero in sedime ex mercato”. Fine della comunicazione e nessun accenno di dettaglio o strategico su concrete intenzioni, tempistica, investimento. Bocche cucite anche fra i municipali. Sia il vicesindaco Fabio Käppeli, capodicastero Finanze, economia e sport, sia Henrik Bang (Opere pubbliche) rinviano le spiegazioni di dettaglio a un’eventuale fase successiva, in ogni caso a una decisione formale dell’Esecutivo che ancora non c’è.

Si punta a un hotel 4 stelle

Stando a nostre informazioni l’iter per il bando dovrebbe convergere verso un concorso di progettazione che preveda anche – insieme o separatamente – la concessione del mappale in diritto di superficie a favore di investitori privati. Non sarebbe dunque la Città a finanziare la realizzazione, ma il terreno di proprietà comunale, pari a 4’000 metri quadrati edificabili fino a 20,5 metri d’altezza, verrebbe messo a disposizione di terzi per costruire un hotel a quattro stelle, che sarebbe il secondo nel Bellinzonese dopo il Tureta di Giubiasco giunto quest’anno al decimo anniversario. L’operazione rientra a ogni modo nel quadro del sostegno all’economia cittadina, volta a incrementare l’attrattiva turistica del centro storico e di Bellinzona in generale.

Soluzione provvisoria: che si fa?

Siccome la soluzione progettuale e edificatoria richiederebbe ancora anni, la domanda s’impone: che ne sarà della sistemazione provvisoria della piazzetta elaborata negli ultimi quattro anni dal Municipio prevedendo una nuova superficie, l’eliminazione del gabinetto addossato alla murata, la piantumazione di alberi, la demolizione parziale dello stabile ex Gaggini e il mantenimento di 29 stalli per veicoli, di cui 19 pubblici? Questa infatti la soluzione transitoria individuata e sviluppata a partire dal 2022 calcolando un investimento di 2,7 milioni, in attesa di capire se effettivamente abbia senso edificare un albergo. Progetto transitorio che sta facendo i conti con alcune opposizioni e il ‘niet’ dell’Ufficio cantonale beni culturali alla demolizione dell’intera Ratèra ex Gaggini; Ubc secondo cui va mantenuta, come accennato, la metà verso la murata, così da evitare l’apertura di un grande varco inizialmente immaginato per far spazio a una moderna pensilina per biciclette utilizzabile anche per piccoli eventi.

Autorimessa, sala congressi, piazza coperta, tre piani di camere e ristorante panoramico

Le valutazioni in corso mirano dunque a capire cosa e quando realizzare, considerando peraltro che avanza l’iter per l’aggiunta del terzo binario ferroviario dietro la vicina Piazza Indipendenza, dov’è in programma anche una fermata Tilo idealmente fruibile dai clienti dell’hotel. A questo riguardo la variante di Pr votata nel 2011 dal Consiglio comunale della vecchia Bellinzona prevede la possibilità di edificare fino a un’altezza di 20,5 metri. Nel 2012 respingendo un ricorso della Società ticinese per l’arte e la natura che la riteneva eccessiva, il Consiglio di Stato aveva dato luce verde alla variante con l’obbligo di procedere a un’edificazione di alta qualità che ben si integri con le antiche mura. Variante che consente tutt’oggi di costruire uno stabile anche con contenuti di utilità pubblica, non per forza dunque solo ed esclusivamente un hotel.

Qualcuno lo definì ‘ecomostro arrogante’

Il Municipio di allora, sulla base di un progetto di massima elaborato dall’architetto Giovanni Battista Balestra nell’ambito della stessa variante di Pr, si era in effetti orientato verso un volume cubico formato da una piazza coperta al pianterreno, una struttura ricettiva di tre piani con 54 camere e, in cima, un ristorante panoramico vetrato; nel primo piano interrato una sala congressi di 500 posti a sedere e più sotto un’autorimessa con entrata da vicolo Muggiasca senza però stalli a uso pubblico. Nel 2011 durante il dibattito in Cc non erano mancate obiezioni sul cosiddetto ‘monolito’, come quella di un consigliere Ppd che andando contro il proprio capodicastero definì il progetto «un ecomostro arrogante». Il Plr propose un emendamento, non accolto, per ridurre l’altezza a 14,5 con un bonus di due metri qualora in cima si fosse inserita una struttura polivalente. La variante di Pr consente anche d’inserire in cima una terrazza-giardino, ossia una sovrastruttura di due metri con super vista sui dintorni, ciò che conterrebbe le facciate dello stabile a 18,5 metri, due sotto il massimo consentito.

Su come procedere, già allora il messaggio municipale indicava come preferibile “offrire la superficie a un promotore attraverso la costituzione di un diritto di superficie e la stipulazione di una convenzione che disciplini l’uso degli spazi pubblici”. Con l’arrivo dell’hotel nell’attuale spazio rimasto vuoto dopo le demolizioni di quasi tutte le proprietà Gaggini eseguite nel 1967 per far spazio al posteggio, “s’intende riaffermare la vocazione ricettiva della città”. Sono trascorsi 15 anni e, allora come oggi, la musica non cambia. Ma per sapere quali saranno gli eventuali contenuti odierni, bisognerà attendere ancora un po’.

BELLINZONA E VALLI

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2026-05-13T07:00:00.0000000Z

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