Giovani e lavoro: apre uno sportello a Faido
Dal 14 settembre nella sala del Consiglio comunale sarà attivo un ufficio del settore disoccupazione di Sos Ticino dedicato alla fascia 15-30 anni
Di Katiuscia Cidali
Sempre più giovani in Ticino incontrano difficoltà nell’ingresso nel mondo del lavoro, in particolare nelle fasi delicate che seguono il termine dell’apprendistato, della scuola o di altri percorsi di formazione. Un mercato occupazionale in continua trasformazione, caratterizzato da richieste sempre più specifiche e maggiore competitività, rende infatti il passaggio dalla formazione all’attività professionale sempre meno immediato. Per molti ragazzi e giovani adulti, orientarsi tra candidature e scelte formative può rappresentare una sfida complessa. Con l’obiettivo di offrire un sostegno concreto e avvicinare i servizi ai bisogni del territorio, a Faido aprirà un nuovo sportello dedicato ai giovani, che renderà più accessibile una prestazione specialistica di accompagnamento all’inserimento professionale.
Sarà un’antenna per tutta la valle
A partire dal 14 settembre, grazie alla collaborazione tra il Comune di Faido e il servizio inserimento giovani del settore disoccupazione di Sos Ticino, sarà attivo uno sportello giovani nella sala del Consiglio comunale. Faido diventerà così l’antenna leventinese del servizio inserimento giovani di Sos (Soccorso operaio svizzero) Ticino, assumendo un ruolo di riferimento per tutto il territorio della valle. Il nuovo sportello rappresenterà un punto di accesso di prossimità per i giovani che desiderano costruire o ridefinire il proprio percorso verso il mondo del lavoro, offrendo un sostegno pratico e personalizzato. Lo sportello sarà aperto il secondo lunedì di ogni mese, dalle 8 alle 12, e sarà rivolto ai giovani tra i 15 e i 30 anni residenti nella Svizzera italiana che non sono iscritti a un Ufficio regionale di collocamento (Urc).
Servizio gratuito
Il servizio sarà completamente gratuito e offrirà un sostegno concreto ai giovani che stanno affrontando una fase di transizione verso un’occupazione, uno stage o una nuova formazione. Attraverso incontri individuali con job coach e counselor qualificati, i partecipanti potranno ricevere un accompagnamento mirato nella valorizzazione delle proprie competenze, nella preparazione dei dossier di candidatura e dei colloqui di selezione, nell’individuazione delle opportunità professionali più adatte al proprio profilo e nella definizione di strategie efficaci per favorire un inserimento lavorativo stabile e duraturo. L’obiettivo è sì aiutare i giovani a trovare un impiego, ma anche accompagnarli nella costruzione di un progetto professionale consapevole, rafforzando sicurezza personale e capacità di orientamento. Lo sportello giovani si inserisce inoltre in maniera complementare rispetto ai servizi già presenti sul territorio, con l’intento di facilitare l’accesso alle risorse esistenti e offrire un accompagnamento concreto, flessibile e orientato all’azione.
Nei primi mesi sarà possibile accedere liberamente allo sportello per richiedere informazioni
e conoscere meglio il servizio; successivamente gli accompagnamenti individuali verranno organizzati su appuntamento. Con questa iniziativa, il Comune di Faido e Sos Ticino intendono rafforzare la presenza di servizi di accompagnamento professionale anche nelle regioni periferiche del Cantone, favorendo una maggiore vicinanza ai bisogni dei giovani e sostenendoli nella costruzione del proprio futuro.
Un punto di riferimento per tutta la regione
«Abbiamo deciso di aderire con convinzione a questo progetto perché riteniamo sia un’iniziativa di grande valore per il territorio e per i nostri giovani. Lo sportello rappresenterà un’importante opportunità di sostegno e orientamento», commenta il sindaco di Faido Corrado Nastasi. «Guardando infatti al mercato del lavoro attuale e alle opportunità occupazionali e formative rivolte ai giovani, risulta sempre più difficile inserirsi in una realtà lavorativa che diventa costantemente più dinamica e globale. Per questo un accompagnamento nelle scelte,
che spesso sono complesse e delicate, può essere soltanto positivo», aggiunge.
Collaborazione con scuole e servizi competenti
Il sindaco sottolinea inoltre la volontà di rendere il servizio un punto di riferimento per tutta la regione: «Ci siamo messi a disposizione per diventare un’antenna per tutta la valle e cercheremo, insieme alle scuole e ai servizi di assistenza competenti, di fare in modo che lo sportello possa essere davvero utile a tutti».
Nastasi evidenzia infine come le maggiori difficoltà emergano spesso nella fase successiva alla conclusione degli studi: «I giovani che hanno terminato il proprio percorso formativo fanno più fatica a rivolgersi a questo tipo di servizi. Chi è ancora all’interno del sistema scolastico dispone già di strumenti di orientamento e di reti di sostegno che facilitano l’accesso a determinate opportunità. Volevamo quindi offrire qualcosa in più ai nostri ragazzi, affinché tutti possano trovare sostegno in una fase importante del proprio percorso di vita».
BELLINZONA E VALLI
it-ch
2026-07-08T07:00:00.0000000Z
2026-07-08T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281638196950025
Regiopress SA