Molti i cantieri aperti: ‘Pronto a un’altra legislatura’
Al termine della sua prima legislatura il sindaco si ricandida in vista delle elezioni del 25 ottobre: ‘Mirare allo sviluppo sociale, economico e turistico’
Di Marino Molinaro
Mattia Ciocco, sindaco dal gennaio 2023 e candidato per ulteriori quattro anni alla testa del Municipio, parla dei progetti in corso d’opera a San Bernardino e in tutto il Comune. «Importanti cantieri sono avviati, altri sono in procinto di esserlo, altri lo saranno a medio termine. Iniziative volute per migliorare i servizi e la qualità di vita della nostra comunità, e di conseguenza l’attrattiva di tutto Mesocco, con la giusta attenzione alle varie frazioni fino a San Bernardino. Perciò confermo la mia disponibilità a ricandidarmi, per proseguire l’azione politica anche nella prossima legislatura». Di area liberale e in carica dal gennaio 2023 per la lista civica ‘L’Alternativa’, allo scadere del suo primo quadriennio da sindaco Mattia Ciocco chiede fiducia agli elettori chiamati alle urne domenica 25 ottobre. Architetto, 41 anni, sposato e padre di due bambini, fresco di elezione in Gran Consiglio a Coira. «In Municipio e Consiglio comunale c’è una buona unità di intenti. E come deputato m’impegnerò affinché le nostre problematiche e specificità siano adeguatamente considerate a Coira».
In arrivo un centro medico
Durante la legislatura che volge al termine «abbiamo iniziato a mettere a frutto vari progetti mirati a uno sviluppo sociale, economico e turistico del nostro amato comune. Qui e là si è reso necessario modificare le priorità strada facendo per rispondere alle esigenze della gente, sempre considerando la sostenibilità economica. Un esempio è la ‘stazioneta’ dell’ex Ferrovia retica, comprata mezzo secolo fa dal Comune insieme al grande complesso. Inizialmente avevamo pensato di inserirvi B&B e negozietto di prodotti locali, rimarcando però anche, al momento di sottoporre il credito di 1,9 milioni al Cc e alla popolazione, la possibilità di valutare in collaborazione con l’apposita commissione eventuali altri contenuti utili alla collettività. Ben presto si è convenuto che occorresse insediarvi un centro medico, coinvolgendo sia il medico locale, sia la struttura di Roveredo, così da offrire un servizio in rete per l’alta valle e garantire a scadenze regolari la presenza di specialisti. Parlerei di valore aggiunto e di un servizio essenziale per la comunità, insieme all’impegno con AutoPostale a migliorare l’area dei bus nel medesimo comparto e realizzare tre nuove fermate. Un intervento che potrebbe fare da spunto per iniziative volte a ripristinare il vasto complesso dell’officina, sicuramente meritevole, magari coinvolgendo entità esterne».
In vista una piazza per tutti
Peraltro anche Coop ha capito che Mesocco meritava un servizio di qualità e un anno fa ha ristrutturato il negozio. «Nuove famiglie si sono insediate qui – rileva il sindaco – a riprova che vivere in alta valle, grazie a servizi adeguati e a una buona raggiungibilità con mezzi privati e autobus, comporta vantaggi concreti». Quanto alla vita comunitaria, il Municipio intende anche creare una piazza, finora assente, lungo la strada principale dove un tempo sorgeva la stazione di servizio: «Uno spazio dove ritrovarsi e organizzare eventi, dando un futuro pubblico a un’area privata. I contatti per l’acquisto del sedime sono in corso e confidiamo che vadano a buon fine».
Presto le nuove Elementari
L’aumento demografico e degli allievi induce poi il Comune ad assicurare una struttura scolastica all’altezza e capiente: «Ci saranno interventi importanti, a cominciare dalle nuove Elementari. A breve la giuria deciderà il progetto vincente, che includerà anche la riqualifica dell’intero comparto. La vecchia scuola accoglierà attività speciali di vario tipo, facendo anche da appoggio alle Secondarie, che pure necessitano di più spazio». A proposito di generazioni, il Comune ha stanziato un aiuto d’urgenza pari a 180mila franchi per far fronte al momentaneo difficile momento finanziario della Casa anziani di Circolo. «Così facendo, anche affidando la direzione a Spitex, si è garantita l’indipendenza ed evitato l’assorbimento da parte della Fondazione Mater Christi di Grono. Questa era stata venduta come l’unica soluzione, ma ben presto si è capito che era stata pensata per portare benefici solo alla struttura della bassa valle. Perciò i municipi dei tre Comuni proprietari hanno preferito proseguire mettendo al centro l’indipendenza della Casa, certi di un suo futuro roseo».
Castello, percorso, tibetano e riversioni
Un tema caldo è poi quello del castello, di proprietà comunale. «Qui prevediamo la posa di una struttura fissa per eventi culturali e privati. L’operazione è approvata dall’Ufficio cantonale monumenti storici e dalla Confederazione. Per ‘avvicinare’ il castello al paese è inoltre previsto un nuovo percorso circolare che colleghi le varie frazioni di Mesocco, come pure la posa di un ponte tibetano». Fra i temi che rivestono un’importanza sostanziale per il futuro di Mesocco vi è anche quello delle riversioni degli impianti delle Officine idroelettriche di Mesolcina: «Seppur in scadenza tra una quindicina di anni, vogliamo studiare e proporre a breve termine una strategia d’azione adeguata per permettere al Comune di usufruire nel migliore dei modi dei benefici quale concedente».
Grazie al rilancio sorridono le casse
Infine San Bernardino. Il suo sviluppo genera ricadute positive anche sulle casse comunali tramite imposte speciali, immobiliari, alla fonte, persone fisiche e giuridiche: «La diversificazione rende più solide le nostre finanze», dichiara Mattia Ciocco: «I conti 2025 registrano un utile di 1,2 milioni a fronte di un disavanzo preventivato di 600mila franchi, il tutto completato da investimenti netti per 2,5 milioni». L’aumento lineare delle entrate «ci consente di investire in modo sostenibile sul territorio e di impostare un piano finanziario solido per i prossimi cinque anni». Quanto allo sviluppo turistico, il progetto ha grande seguito ma l’associazione ‘Insieme per San Bernardino’ non lesina critiche ritenendo l’impostazione eccessiva. In effetti ci sono delle opposizioni. «L’impostazione – ribadisce Ciocco – è stata dapprima elaborata col Cantone che l’ha ratificata e delimitata per evitare che risultasse fuori scala. Poi è stata approvata in votazione popolare». Un risultato atteso dai molti appassionati è stata la riapertura degli impianti sciistici dopo la chiusura del 2011: «Ora è pendente la domanda di revisione pianificatoria per poter realizzare entro un paio d’anni l’impianto d’innevamento e la nuova seggiovia fino alla parte alta di Confin, opere fondamentali per garantire la stagione sciistica». In paese, poi, «è stato riqualificato il nucleo, con l’obbligo di rispettare tutta la sostanza architettonica originale. Inoltre insieme al Cantone sarà migliorata la parte viaria centrale, introducendo anche il limite dei 30 km/h».
Appartamenti a pigione moderata
La prossima fase Acuforta prevede la costruzione da parte del Comune di appartamenti primari che andranno a sostituire quelli vecchi, al posto dei quali sorgerà il centro termale, alberghiero e residenziale promosso dalla San Bernardino Swiss Alps. Una votazione popolare è infine prevista, a livello pianificatorio, per poter realizzare vicino allo svincolo il nuovo autosilo dotato di alcuni commerci, sull’area di Ustra riservata ai camion che verrà spostata più a nord; iniziativa questa del Comune in partenariato con un investitore privato. In definitiva, conclude il sindaco, «puntiamo a un’accoglienza di qualità tutto l’anno, compresa la residenza primaria. Il progetto per 16 appartamenti a pigione moderata andrà in cantiere prossimamente e riveste per noi molta importanza dal profilo socio-economico».
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