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Pompieri a Sant’Antonino, decisione autolesionistica

Di Edgardo Cattaneo, opponente

Le reazioni al messaggio del Municipio di Bellinzona inerente allo spostamento della caserma dei pompieri all’ex Lati di Sant’Antonino stanno spaccando il mondo politico cittadino. Gli animi si stanno scaldando sempre più con i contrari che, nel caso (...) di Edgardo Cattaneo, opponente

(...) di luce verde da parte del Consiglio comunale, minacciano il ricorso al referendum. Tutto un altro clima invece a Sant’Antonino dove il rilascio di una licenza edilizia da parte del Municipio a favore della città – licenza che concederebbe a Bellinzona la possibilità di insediarsi nel cuore della zona industriale extra cittadina con la sua caserma dei pompieri a gettito fiscale pari a zero – non ha suscitato alcuna reazione. Nemmeno tra coloro, pochi in verità, che in Consiglio comunale osano criticare l’operato del Municipio. Eppure in gioco ci sono 17mila metri quadrati di pregiata zona industriale che, nel caso il trasferimento della caserma avesse luogo, andrebbero persi. Nel respingere le opposizioni al rilascio della suddetta licenza, il Municipio di Sant’Antonino, contrariamente a quanto sostenuto dagli opponenti – tra i quali il sottoscritto – ritiene che in zona industriale siano ammesse anche le attività di servizio quali una caserma dei pompieri. Sorvola però sul fatto che tali servizi dovrebbero essere compatibili col contesto produttivo come possono esserlo gli uffici, i laboratori o gli studi tecnici legati sempre ad attività produttive. Caratteristiche del tutto assenti in una caserma di pompieri. Comunque, a prescindere dai requisiti necessari per tale insediamento, il Municipio aveva pur sempre la facoltà di scegliere se rilasciare o no la licenza edilizia richiesta. Ha scelto la prima opzione. Decisione che preclude per sempre al Comune la possibilità di vedere insediarsi su quel sedime un’attività coerente con la destinazione primaria di quella zona e fiscalmente interessante. Tenuto conto dello stato per nulla brillante delle finanze comunali, tale decisione appare a dir poco autolesionistica.

BELLINZONA E VALLI

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2026-10-16T07:00:00.0000000Z

2026-10-16T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281638197176442

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