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Dopo le spiegazioni già fornite il Municipio risollecita la Sel

Punto 1, chiesta conferma sulla maggioranza semplice

MA.MO.

Operazione ex Lati: serviva o no la maggioranza qualificata (assoluta) di 31 voti su 60 per il punto 1 del dispositivo di voto sul messaggio municipale avallato lunedì sera dal Consiglio comunale con 29 sì e 27 no? Così interpellata nei giorni scorsi dal Municipio di Bellinzona, la Sezione enti locali (Sel) preposta alla sorveglianza sul buon funzionamento dei Comuni aveva già risposto negativamente. Motivo: non contenendo il punto 1 un credito d’investimento, ma l’approvazione di un principio, basta la maggioranza semplice, ossia la metà più uno dei consiglieri presenti in sala al momento del voto. E così è andata. Tant’è che seduta stante il presidente Emilio ScossaBaggi ha detto che sul punto 1 sarebbe bastata la maggioranza semplice. Al contrario, per il punto 2 (14 milioni per l’acquisto, passati con 34 sì e 22 no) e il punto 3 (700mila franchi per progettare la trasformazione, anche qui 29 a 27) era necessaria la maggioranza qualificata. Che non è stata raggiunta per il solo punto 3, gettando nell’impasse l’intera operazione. Che fare dunque? Il Municipio in vista della seduta settimanale odierna, e delle valutazioni che si rendono necessarie per capire come eventualmente portare avanti l’operazione, ha chiesto una conferma alla Sel sulla maggioranza semplice necessaria al punto 1. Peraltro già lunedì sera in sala, dopo la votazione tiratissima, la consigliera Lorenza Giorla Röhrenbach anche a nome di altri colleghi aveva chiesto lumi, ricevendo quale risposta quanto scritto sopra.

Frasi da interpretare dal profilo politico

Il punto 1 recita: “È approvato il progetto di insediamento della sede del Corpo civici pompieri di Bellinzona e del Consorzio protezione civile del Bellinzonese presso lo stabile ex Lati di Sant’Antonino”. La Sel citando l’articolo 13 della Legge organica comunale, giorni fa aveva spiegato al Municipio che non contenendo il punto 1 dei crediti, non sarebbe stata necessaria la maggioranza qualificata. Eppure il documento ‘ABC del consigliere comunale (edizione integrale aggiornata del 2026)’ stabilisce che la maggioranza qualificata è necessaria “per le decisioni finali sugli oggetti delle lettere d, e, g, h, i, l, m dell’articolo 13 della Loc”. La cui lettera ‘h’ indica che il Cc “autorizza l’acquisizione (...) dei beni comunali”. E la lettera ‘g’ che “decide l’esecuzione delle opere pubbliche sulla base di preventivi e di progetti definitivi e accorda i crediti necessari”. Frasi da interpretare dal profilo politico; e chiarire le loro eventuali conseguenze. Infatti, leggendole, non appare del tutto chiaro se anche il punto 1 avrebbe dovuto richiedere la maggioranza qualificata. Parola dunque alla Sel per una conferma e poi al Municipio per una valutazione. E già che ci siamo anche al comitato anonimo NoCaSa (No Caserma Sant’Antonino) che, stando a nostre informazioni, domani dovrebbe confermare il lancio del referendum.

BELLINZONA E VALLI

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2026-10-21T07:00:00.0000000Z

2026-10-21T07:00:00.0000000Z

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