‘Senza il main sponsor impossibile organizzare’
Il torneo di tennis femminile nel 2026 non si disputerà
Nel 2026 il Ladies Open di tennis non avrà luogo. Il direttore Stefano Brunetti:
‘Non potevamo rischiare un buco nelle casse del Tennis Club Bellinzona’.
Il nuovo anno inizia con una brutta sorpresa per il panorama sportivo cittadino: il Bellinzona Ladies Open, torneo di tennis femminile Itf W75, non avrà luogo. Gli organizzatori sono stati costretti a gettare la spugna per motivi finanziari. «Purtroppo lo sponsor principale Pax Italia – ditta cinese leader mondiale nei terminali Pos per pagamenti elettronici – ci ha lasciati causando un buco piuttosto profondo nel preventivo per l’edizione 2026. Lacuna che non siamo stati in grado di colmare», ci spiega Stefano Brunetti, direttore del torneo e presidente del Tc Bellinzona. Il tempo a disposizione per trovare un’alternativa finanziaria non è stato moltissimo, prosegue: «La notizia l’abbiamo ricevuta verso settembre-ottobre e ci siamo subito mossi per cercare una soluzione sostitutiva. Purtroppo l’attuale situazione economica è quella che tutti conosciamo e trovare uno sponsor di quella portata è sempre più difficile. Non siamo riusciti a tappare il buco, per cui è stato inevitabile alzare bandiera bianca. Non aveva senso buttarsi in un’impresa come questa con cifre aleatorie, non era mia intenzione correre il rischio di aprire falle anche nelle casse del club (il Tc Bellinzona, organizzatore dell’evento, ndr)».
Nato nel 2021 in pieno periodo di pandemia, il torneo ha vissuto cinque edizioni di tennis di qualità e ha proposto nomi che negli anni si sono fatti conoscere a livello internazionale, in primis la francese Loïs Boisson, semifinalista all’ultimo Roland-Garros. Tuttavia, nonostante il buon livello del torneo, i rischi erano troppo grandi: «L’evento ha un budget di 160’000 franchi e la Pax garantiva una sponsorizzazione di 33’000 euro. Tra l’altro, il secondo main sponsor, la EN+, per il momento non ha ancora versato quanto pattuito per il torneo 2025. Con queste premesse non si poteva proprio andare avanti».
Si tratta di un arrivederci o di un addio? «Faremo tutto il possibile per colmare il buco lasciato dalla partenza della Pax. Per cinque anni ci siamo dannati l’anima nell’organizzare un evento che col passare delle edizioni ha raggiunto un livello eccezionale: lasciarlo cadere così sarebbe davvero peccato. Dovremo tuttavia trovare nuove strade da percorrere e non sarà evidente, perché di questi tempi le ditte alle quali mandi un dossier per sondare il terreno per un eventuale sostegno, manco rispondono. In Ticino i finanziatori sono sempre i soliti noti e non è pensabile battere cassa ogni volta alle stesse porte. Senza intento di polemica, occorrerebbe che le autorità cittadine facessero qualche riflessione per capire se non sarebbe il caso di compiere uno sforzo supplementare per venire incontro a manifestazioni che hanno dimostrato di essere vincenti. È vero, la Città ci mette a disposizione a titolo gratuito i servizi necessari, ma non è mai arrivato un franco di sponsorizzazione. Sono conscio di come le disponibilità finanziarie siano limitate, ma lo scorso anno siamo stati definiti “la terza manifestazione più importante di Bellinzona” e questo dovrebbe avere un certo valore».
Clericetti (Otr): ‘Brutta notizia’
Rammaricato per la decisione anche Juri Clericetti, direttore dell’Organizzazione turistica regionale Bellinzonese e Alto Ticino. Il torneo si sarebbe dovuto svolgere dal 12 al 19 aprile, la settimana successiva a quella di Pasqua. «Si tratta di un evento capace di garantire circa 400 pernottamenti in un periodo nel quale le strutture non fanno mai il tutto esaurito e l’affluenza inizia a calare dopo le feste. Per fortuna quest’anno tornerà il Torneo pasquale U19 di calcio che contribuirà a dare un colpo di mano al settore alberghiero e a pubblicizzare il nome di Bellinzona a livello internazionale». Ma dal punto di vista promozionale, l’appuntamento faro di tutto il 2026 sarà rappresentato dall’arrivo del Giro d’Italia: appuntamento al 26 maggio per il ciclismo e, si spera, al 2027 per un altro Ladies Open.
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