laRegione

Meno municipali ma professionisti

Un’interrogazione interpartitica chiede all’Esecutivo di approfondire la possibilità di passare da 7 a 5 membri, aumentandone l’occupazione e il salario

Di Sascha Cellina

Un Municipio di Locarno composto da cinque membri invece degli attuali sette. È l’ipotesi che chiede, allo stesso Esecutivo cittadino, di approfondire un’interrogazione interpartitica, primi firmatari i rappresentanti del gruppo Lega-Udc-Indipendenti Frano Dragun e Kevin Pidò. Questi ultimi nel documento, sottoscritto anche da consiglieri comunali di Centro, Plr, Verdi e Indipendenti, evidenziano come da tempo si parli della “professionalizzazione dei Municipali, per consentire loro di far fronte al sempre maggiore carico di lavoro portato dal loro incarico”, ma che questa necessità “si scontra spesso con le esigenze economiche e con le difficoltà con cui sono confrontati i Comuni stessi”. Nello specifico, “alla Città di Locarno è stato chiesto (da una mozione depositata nell’ottobre 2024 dall’ex municipale Pierluigi Zanchi, ndr) di aumentare il salario per ogni municipale, in un contesto però dove le previsioni del Preventivo 2026 sono tutt’altro che rosee, con un deficit ipotetico di 1,5 milioni di franchi”. Ragion per cui, analogamente a quanto avviene in altri Comuni ticinesi (ad esempio Bellinzona), “ci si domanda se non sia giunto il tempo di progettare un ripensamento degli esecutivi, riducendo i municipali e professionalizzando la loro funzione”.

L’esempio di altre città (anche più grandi)

A tal proposito si porta l’esempio di altre città elvetiche, di dimensioni maggiori di Locarno, che hanno un Municipio formato da meno di sette membri, cinque per la precisione: Coira, San Gallo e Berna. “Esempi che mostrano come anche realtà di dimensioni importanti possano essere governate da meno Municipali”, prosegue l’interrogazione, nella quale si fa comunque notare come i salari dei membri dell’Esecutivo di queste città siano decisamente maggiori rispetto a quelli dei politici ticinesi... “A titolo di confronto, 235mila franchi annui per Berna, quasi 280mila per il sindaco di San Gallo (poco meno per i municipali) e 252mila al sindaco di Coira. Cifre che appare utopico raggiungere in Ticino” e in particolare a Locarno, dove i municipali percepiscono un salario inferiore “rispetto anche ad altri Comuni ticinesi (34’800 contro circa 60mila a Bellinzona)”.

Da qui la considerazione che “Locarno dovrebbe oramai ripensare al suo sistema. I politici operano a titolo di milizia, affiancando spesso, anche per esigenze economiche, la loro professione al ruolo di gestione della Città. Si potrebbe diminuire il loro numero, scendendo da sette a cinque, così da aumentare pro capite il salario senza incidere sulle casse comunali e alzando il grado di occupazione a un tempo pieno per sindaco e vicesindaco e a un 80% per gli altri membri di Municipio. Ciò significherebbe chiedere loro di rinunciare, per gli anni del loro mandato, ad altre professioni e anche a incarichi accessori remunerativi come sedere in alcuni Consigli di amministrazione, puntando tutto sul proprio ruolo di amministratori della Città”.

Maggior efficienza e organizzazione

Un cambiamento che “richiederebbe un’organizzazione differente anche dell’amministrazione comunale, che dovrebbe giocoforza razionalizzare e semplificare, anche tramite digitalizzazione e uso efficace di strumenti di intelligenza artificiale, i suoi processi, diminuendo i colli di bottiglia e le eventuali perdite di tempo. Vorrebbe dire investire in generale su una Città più efficiente e meglio organizzata, aumentando anche il grado di coinvolgimento e di motivazione”. Discorso quest’ultimo che tocca anche il Legislativo, in quanto “in vari Comuni (ad esempio Mendrisio) da tempo si chiede di diminuire il numero dei consiglieri comunali, adducendo ragioni non solo economiche ma anche di reale coinvolgimento degli eletti e di difficoltà per i partiti a reperire candidati”. L’interrogazione si conclude quindi con una serie di domande sui vari temi toccati, a partire appunto dalla fattibilità (comprese conseguenze e tempistiche) di un’eventuale diminuzione dei municipali.

LOCARNO E VALLI

it-ch

2026-01-26T08:00:00.0000000Z

2026-01-26T08:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281642491586065

Regiopress SA