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Muore folgorato da una scarica elettrica alla stazione

L’incidente è avvenuto domenica sera verso le 21.45

È rimasto folgorato da una scarica elettrica proveniente dalla linea di contatto ferroviaria l’uomo deceduto domenica sera verso le 21.45 alla Stazione di Bellinzona. Ne ha dato notizia la Polizia cantonale, la quale non ha però potuto rilasciare dichiarazioni più precise rispetto allo scarno comunicato diramato. Sul posto dell’incidente sono intervenuti agenti della Polizia cantonale e, in supporto, della Polizia della Città di Bellinzona, della Polizia dei trasporti, nonché i pompieri di Bellinzona, oltre ai soccorritori della Croce Verde Bellinzona, che hanno potuto soltanto constatarne il decesso. Secondo le indicazioni fornite dal servizio stampa della Polizia cantonale, la dinamica dell’incidente rimane al vaglio degli inquirenti. L’unica certezza sembra essere il fatto che la vittima non era un operaio delle Ffs impiegato in lavori sulla linea e che nell’atto non vi sia stato l’intervento di terze persone. Per altro, l’uomo non si sarebbe nemmeno issato sul tetto di un vagone ferroviario. Da nostre informazioni, l’incidente potrebbe essere stato causato da una classica bravata. L’uomo – un 33enne bellinzonese – sembra abbia tentato di calarsi dalla passerella che porta al nucleo di Daro, toccando malauguratamente il cavo della linea di contatto. Nel complesso, queste informazioni andranno confermate o smentite nel corso delle prossime ore, con il procedere dell’inchiesta.

Non è la prima volta che una persona rimane folgorata in una stazione ticinese. Nel 2013 a Locarno un uomo era deceduto dopo essere salito sul tetto di una locomotiva, mentre nel 2017 a Chiasso un 22enne maliano era rimasto fulminato, sempre sul tetto di un vagone, mentre cercava di entrare in Svizzera dall’Italia. Stessa dinamica nel 2021 per un altro rifugiato gravemente feritosi, sempre nel tentativo di oltrepassare la frontiera.

BELLINZONA E VALLI

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2026-05-05T07:00:00.0000000Z

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