‘Giù le mani dall’Officina’ amplia il raggio d’azione
Cambia pelle, ma non anima, l’associazione ‘Giù le mani dall’Officina’ costituita nel 2010 a Bellinzona sulla spinta dello storico sciopero che nel 2008 permise di evitare la chiusura a breve-medio termine dello stabilimento ferroviario di Bellinzona. Ipotesi smantellamento cui nel corso del decennio successivo è seguito lo sviluppo della nuova Officina ora in fase di costruzione a Castione con un investimento di circa 750 milioni di franchi, di cui cento assicurati dal Cantone e 20 dalla Città.
Durante l’assemblea convocata il 20 maggio, alle ore 20, al Centro Spazio Aperto di via Gerretta 9a a Bellinzona, uno dei temi all’ordine del giorno sarà la modifica di alcuni punti dello statuto, così come elaborata e proposta dal comitato presieduto da Elia Agostinetti. Il cambiamento principale riguarda l’articolo 2 dedicato agli scopi associativi. Viene infatti proposto di stralciare la frase che indica “la promozione di un polo industriale-tecnologico pubblico che parta dagli attuali sedimi Ffs di Bellinzona e Biasca”; di mantenere i due punti relativi alla “promozione di pratiche e riflessioni sindacali democratiche e pluraliste per lo sviluppo di una società solidale” e alla “difesa e lo sviluppo delle Officine Ffs (occupazione, struttura, condizioni di lavoro, progresso tecnologico)” con in più la “valorizzazione del comparto come centro industriale”; e di aggiungere “lo sviluppo della solidarietà tra ferrovieri, al di là delle divisionalizzazioni delle Ffs; la difesa e lo sviluppo delle professioni ferroviarie e del mercato del lavoro ferroviario in Ticino e Mesolcina; il sostegno ad azioni di opposizione al dumping, alla privatizzazione e allo smantellamento dei servizi offerti dalle Ffs sul territorio cantonale; la rivendicazione delle ferrovie come servizio pubblico e la lotta all’esternalizzazione di prestazioni”.
Venuta meno la difesa del sito cittadino, destinato a trasformarsi in un quartiere multiservizi, l’associazione amplia dunque lo spettro della propria azione, in linea con le esigenze e priorità emergenti in ambito ferroviario e occupazionale. All’ordine del giorno dell’assemblea vi sono anche la presentazione del progetto in vista dei vent’anni dallo sciopero e votazione dei relativi crediti; l’organizzazione di un convegno internazionale; la pubblicazione di un libro che ripercorra la lotta alle Officine a partire dall’esperienza, in prima persona, di Gianni Frizzo; e la presentazione dell’inchiesta sui ferrovieri in Ticino con votazione dei relativi crediti.
BELLINZONA E VALLI
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2026-05-08T07:00:00.0000000Z
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