Altri tre mesi di detenzione preventiva per il docente
È stata prorogata di tre mesi, fino al 1° agosto, la detenzione preventiva del docente della Scuola media di Giubiasco arrestato a metà marzo con l’accusa di aver violato la sfera intima di alcune allieve minorenni. Il Giudice dei provvedimenti coercitivi Ares Bernasconi, responsabile dell’incarto, ha dunque accolto la richiesta formulata dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni, responsabile delle indagini, secondo cui si rende necessaria per motivi d’inchiesta la permanenza del 37enne nel carcere giudiziario della Farera, dove si trova dal giorno del fermo. Non è peraltro ancora giunta alle parti la perizia psichiatrica chiesta dalla magistrata per analizzare a fondo l’agire dell’insegnante. Anche per questo motivo, e soprattutto per consentire ulteriori atti istruttori che si rendono necessari raccogliendo le testimonianze di varie persone mettendole a confronto con quelle dell’accusato, il giudice ha accordato il prolungamento della detenzione, inizialmente fissata in un mese e mezzo e perciò scaduta a inizio maggio. Formalmente l’ipotesi di reato è di ‘atti sessuali con fanciulli’. In particolare, stando alla prima comunicazione di polizia e Procura diffusa il 2 aprile, gli accertamenti riguardano “presunti reati legati alla sfera intima di alcune minorenni”. Vittima delle sue attenzioni sarebbe stata negli ultimi tempi un’allieva di quarta. Gli inquirenti scrivendo “alcune minorenni” non ne hanno specificato il numero né il periodo a cui risalirebbero gli eventuali fatti; le testimonianze raccolte e in corso di verifica mirano appunto a stabilire quanto sia stato prolungato nel tempo il suo comportamento e quante allieve ed ex allieve abbia riguardato. Una di queste frequenta attualmente un istituto medio superiore e la sua testimonianza è stata raccolta dalla polizia durante la fase iniziale dell’inchiesta. Ciò che indicherebbe un agire prolungato nel tempo.
BELLINZONA E VALLI
it-ch
2026-05-15T07:00:00.0000000Z
2026-05-15T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281642491805998
Regiopress SA