Minacciò un commesso, era incapace di intendere
Non era in grado di intendere e di volere – e di conseguenza difficilmente sarà punibile –, la donna che lo scorso 30 gennaio era entrata in un negozio di telefonia in viale Stazione e aveva minacciato un commesso con un coltello, gridando più volte Allah Akbar quando era stata bloccata dalla polizia. Come riferisce la Rsi, la perizia psichiatrica sulla 37enne svizzera di origine turca è stata consegnata alla procuratrice pubblica Valentina Lavagno, la quale si appresta così a concludere l’inchiesta.
La donna non era dunque in grado di intendere e di volere, ma come precisa la dottoressa Fazia Bernasconi-Schlunke, il pericolo di recidiva può essere considerato di livello medio-alto. Tuttavia, non vi sarà alcuna misura di internamento: si proseguirà, per contro, con il trattamento ambulatoriale già predisposto quale misura sostitutiva alla carcerazione, iniziato nelle scorse settimane in una clinica nella quale la 37enne rimarrà per i prossimi mesi.
BELLINZONA E VALLI
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2026-05-16T07:00:00.0000000Z
2026-05-16T07:00:00.0000000Z
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