laRegione

Navigazione, si cambia Le Fart al posto di Snl

Clamorosa svolta nella gestione del bacino svizzero. Il governo silura la Sa luganese e punta sull’azienda di trasporto pubblico locarnese

Di Sascha Cellina e Davide Martinoni

Basta Società di navigazione Lago di Lugano per il bacino svizzero del Lago Maggiore e largo alle Fart, pronte a subentrare nella gestione. La svolta è stata comunicata ieri pomeriggio urbi et orbi agli attori del Locarnese dal Consiglio di Stato, che promuove e sostiene il cambiamento e chiede alla regione appoggio politico e istituzionale. La notizia è clamorosa perché va in controtendenza rispetto alla posizione tenuta nel merito dalle Fart negli ultimi anni. Il cambio di paradigma si deve all’esigenza di intervenire sulle molte crepe apertesi nella gestione della Snl, oggetto di critiche da più parti. Ora appare finalmente attuabile dopo che un approfondimento esperito dalle Fart per capire se e come potevano entrare in gioco ha dato risposte positive e incoraggianti.

Nella lettera – giunta ieri a Convivio dei sindaci, Ente regionale per lo sviluppo del Locarnese e Vallemaggia (Ers), Commissione intercomunale dei trasporti (Cit), Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli (Otlmv) e Ticino Turismo – il governo comunica la sua decisione di “porre termine al Progetto cantonale per la navigazione avviato nel 2022, nella sua configurazione attuale e in particolare per quanto riguarda il bacino svizzero del Lago Maggiore”. In sostanza “a decorrere dal cambio d’orario del 13 dicembre non verrà più ordinata alla Snl (che ne è stata informata a due riprese fra gennaio e marzo, ndr) la prestazione di trasporto pubblico per la linea 351 Tenero-Locarno-Magadino (battello) in quanto nella costellazione attuale non sussistono più i presupposti di collaborazione con la stessa Snl per la gestione di questa linea”. Ciò poiché “l’attuale assetto non permette di soddisfare il potenziale della navigazione sul Lago Maggiore e le molteplici criticità riscontrate negli scorsi anni hanno impedito di attuare e promuovere un progetto volto a garantire un concreto e tangibile miglioramento dell’offerta”.

Pertanto è giunta la decisione di cambiare, optando “per un nuovo modello di collaborazione” che ha l’obiettivo di “rispondere in maniera adeguata alle crescenti esigenze turistiche e alle aspettative del territorio”. In concreto: basta Snl ed entrata in scena delle Fart “per la ripresa, la continuità e lo sviluppo dei servizi attualmente in essere”. C’è già il benestare dell’Ufficio federale dei trasporti e del Ministero dei trasporti e delle infrastrutture italiano.

Il CdS sottolinea poi “l’importanza del settore della navigazione per lo sviluppo turistico ed economico del Locarnese” e ribadisce “la volontà di attuare gli intenti e gli obiettivi formulati – d’intesa con gli ‘stakeholder’ regionali – nel Progetto cantonale per la navigazione”. Per farlo serve la collaborazione di tutti, “con riferimento particolare all’imprescindibile sostegno politico istituzionale da parte di enti locali e operatori del settore turistico”.

In conclusione il governo dice di non capire “l’intempestività delle recenti comunicazioni pubbliche di Snl volte a un presunto rilancio della navigazione sul Lago Maggiore con nuovi investitori”. Questo perché sapeva non essere più parte del progetto.

L’accordo con Snl

Il Cantone è azionista di maggioranza delle Fart. Una richiesta esplorativa da parte del governo risale a novembre e riguardava appunto una valutazione circa la disponibilità ad assumere il compito oggi portato avanti da Snl. Quest’ultima è forte di un accordo di cooperazione – rinnovato per ben 22 anni nel dicembre del 2023 – con l’italiana Gestione Governativa Navigazione Laghi, detentrice della concessione federale in scadenza a fine anno. Una configurazione che negli ultimi anni ha mostrato pecche e attirato critiche: dall’Ers, che in sostanza rappresenta i Comuni, alla deputazione ticinese a Berna, alla politica in generale, fino allo stesso Consiglio di Stato (dal 2017 azionista di minoranza di Snl). Norman Gobbi, a ottobre, era giunto a biasimare apertamente sia la qualità del servizio offerto da Snl sul lato elvetico del Verbano, sia la gestione generale della società, le cui attività sono tra l’altro da tempo nel mirino del fronte sindacale.

Da qui la volontà di rivalutare, come già capitato in passato – in particolare nel 2017, quando lo stesso governo aveva però parlato di una soluzione “più onerosa e meno sostenibile rispetto al modello adottato” – la possibilità di affidare appunto alle Fart la gestione della navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore.

Ebbene, l’azienda che si occupa del trasporto pubblico nel Locarnese e nelle sue valli (bus e treno, con tra l’altro una collaborazione già in essere con l’Italia per quel che riguarda la Centovallina), dopo tutte le valutazioni del caso, in particolare su costi e fattibilità, ha dato il suo benestare all’operazione. Un’operazione approvata appunto nel frattempo anche dall’Ufficio federale dei trasporti a Berna e dal Ministero dei trasporti a Roma.

I sindacati: ‘Cosa avevamo detto?’

«Capisco in pieno il malcontento del Cantone sui servizi erogati da Snl. In quasi 10 anni di gestione Snl sul Lago Maggiore il tanto decantato sviluppo non c’è stato». Lo afferma, da noi raggiunto, il sindacalista Sev Angelo Stroppini, da anni “sul pezzo” in tema di navigazione. «È ridondante da parte mia affermare che come sindacati con questo datore di lavoro ne abbiamo viste di tutti i colori. Parlo della disdetta immediata del Ccl a inizio estate 2025; delle reiterate infrazioni alla Legge sulla durata del lavoro; della denuncia ai sindacati nel vano tentativo di metterci il bavaglio; dei licenziamenti antisindacali; e del conflitto di interessi nel mandato di gestione della cassa pensione».

E poi: «Lo scenario Fart voluto dal Cantone è per i dipendenti attivi sul Lago Maggiore un ottimo segnale. Le Fart sono un’azienda che rispetta e vive il partenariato sociale e con la quale Sev, Unia e Ocst hanno appena sottoscritto un Ccl della durata di 5 anni. Si tratta ora di avviare delle trattative con la Direzione per regolare le condizioni di lavoro dei dipendenti attivi sul Lago Maggiore».

I movimenti della politica

Ricordiamo che sul tema è recentemente stata presentata un’interrogazione parlamentare da Amalia Mirante (Avanti con Ticino&Lavoro, cofirmatari Evaristo Roncelli e Giovanni Albertini) che – come anche due mozioni interpartitiche risalenti allo scorso novembre, mentre una recente interrogazione del Ps è incentrata più che altro sulla riduzione del servizio di trasporto sul Verbano – puntava i riflettori in particolare sul Progetto cantonale per la navigazione sul Lago Maggiore e sul Lago di Lugano. Una strategia che prevede “un preciso modello organizzativo e di sviluppo per la navigazione pubblica sui laghi ticinesi” al fine di “trasformare la navigazione da semplice mezzo di trasporto a moderno e sostenibile strumento di sviluppo turistico e di mobilità”.

LOCARNO E VALLI

it-ch

2026-07-03T07:00:00.0000000Z

2026-07-03T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281642491907361

Regiopress SA