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Quattro persone in manette per il pestaggio al parco Ciani

Accusati di tentato omicidio per le botte date a un 32enne

Il pestaggio è stato filmato e postato sui social da una persona che era presente giovedì verso le 18 al Parco Ciani di Lugano. Il video mostra immagini raccapriccianti: si vedono tre persone mentre stanno picchiando selvaggiamente una quarta distesa a terra. Uno è seduto sopra la vittima e gli sferra una serie di pugni al volto e sul torace. Altri due sono in piedi e lo prendono a calci in faccia e sulla schiena. Una quarta persona si limita a osservare. Il tutto dura una ventina di secondi e si conclude con un’ultima pedata in faccia, mentre sopraggiunge una quinta persona. Il video sarà sicuramente acquisito agli atti dell’inchiesta penale avviata dal Ministero pubblico che informa di aver arrestato quattro persone accusate di tentato omicidio, subordinatamente lesioni gravi e lesioni semplici. Sono queste le ipotesi di reato mosse nei confronti di un 36enne cittadino iraniano, di un 35enne cittadino etiope e di un 33enne cittadino albanese, tutti senza fissa dimora, nonché di un 46enne cittadino italiano domiciliato nel Mendrisiotto. Una quinta persona, un 32enne kosovaro domiciliato nel Luganese, la vittima presa a botte, è stata ripetutamente colpita al volto, riportando delle fratture che hanno necessitato un trasporto in ospedale. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia cantonale e della Polizia Città di Lugano, nonché i soccorritori della Croce Verde di Lugano.

La Lega interroga il Municipio

Il comunicato non parla del movente che ha spinto le persone ad accanirsi sulla vittima mentre era inerme a terra. Tuttavia, quel luogo del Parco Ciani è noto come ritrovo di consumatori di droga e sui social si è già scatenata la caccia alle streghe. Intanto, il video del feroce pestaggio ha assunto risvolti politici. Il gruppo Lega in Consiglio comunale ha presentato un’interrogazione al Municipio in merito ritenendo “inaccettabile che chi frequenta questo spazio debba assistere a episodi di violenza, degrado o a situazioni legate al consumo di sostanze stupefacenti in pieno giorno e all’aperto”. L’atto parlamentare chiede quanti sono gli interventi della polizia nel parco per episodi di violenza, disturbo della quiete pubblica, consumo di stupefacenti o situazioni analoghe, se sono ritenute sufficienti le attuali misure di prevenzione, controllo e presenza sul territorio, in particolare durante il periodo estivo, quali misure concrete intende adottare il Municipio affinché il Parco Ciani rimanga un luogo sicuro, accogliente e accessibile a famiglie, bambini, residenti e visitatori e se sono al vaglio ulteriori interventi, anche in collaborazione con enti sociali e operatori specializzati, per affrontare il problema.

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-07-11T07:00:00.0000000Z

2026-07-11T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281642491924179

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