Scuole o residenze secondarie?
Di Bruno Storni, municipale di Gordola e consigliere nazionale
di Bruno Storni, municipale di Gordola e consigliere nazionale
Non è riuscita la riapertura, sostenuta dal Municipio di Gordola, della sottosede della Scuola Media a Brione Verzasca, dove si sperava di compensare la diminuzione degli allevi residenti in Valle (...) (...) affidandosi ad alcune famiglie del Piano, interessate a mandare i figli a scuola a Brione: risultato, meno di 10 allieve/i per 2 classi. Purtroppo, come in molte regioni periferiche, anche in Verzasca la popolazione residente diminuisce, e ciò malgrado un costoso Masterplan in corso da 10 anni che, sulla carta, ha l’obiettivo di promuovere il “Vivere e lavorare in Valle”: il Comune di Verzasca si è aggregato nel 2020, da allora ha invece perso più di 100 abitanti (22 solo nel 2025): i residenti oggi sono solo 771. Il guaio è che non solo si perdono abitanti, ma diminuiscono anche le abitazioni primarie: dal 1.1.2022 al 31.1.2025 le residenze primarie sono calate di 33 unità – 370 in totale oggi – mentre le abitazioni secondarie sono cresciute di 93 unità e sono ora 1’637: con più dell’80% di case di vacanza, la Verzasca è prima di tutto una destinazione per villeggianti.
Il paradosso è quindi evidente: come si può pretendere di aumentare la popolazione se le case primarie diminuiscono? Per rimpolpare le aule di scuola con un progetto a lungo termine che abbia senso, sono infatti necessarie famiglie residenti, che però, anche volendo, non trovano casa in Valle: basta provare a cercare sui portali immobiliari online per averne la prova. Il fenomeno non è solo verzaschese: nel Locarnese 6 altri Comuni hanno visto diminuire le abitazioni primarie e crescere a dismisura le secondarie. Tant’è che il distretto perde abitanti a favore del Bellinzonese, dove il mercato immobiliare delle secondarie non si è ancora sviluppato.
Ormai siamo un Cantone che pensa di poter vivere di turismo: anche in Valle Verzasca, dove – non bastassero le numerosissime e crescenti abitazioni secondarie a disposizione dei villeggianti – il Masterplan investe nel turismo “sostenibile”: come progetto definito “faro”, a Brione si realizzerà a breve un Campeggio Alpino da 5,8 milioni di franchi per camper, van, mobilhome, bungalow e glamping e nuovo traffico stradale.
Dubito che il camping possa diventare un nuovo “luogo di riferimento nella parte centrale della valle per iniziative puntuali, attività associative, ecc.”, come affermano i promotori. Luogo di riferimento dovrebbe essere la Scuola ma, se si continua a trasformare abitazioni primarie in secondarie, non si fa che favorire la diminuzione della popolazione scolastica e certamente ciò non faciliterà la riapertura della sottosede di Brione.
LOCARNO E VALLI
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2026-07-15T07:00:00.0000000Z
2026-07-15T07:00:00.0000000Z
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