‘Nessuna segnalazione al Decs’ Ma spunta un’altra versione
Divergenze fra direttrice del Decs e la capa della Sezione
Di Marino Molinaro
«Prima dell’arresto dell’ormai ex docente, alla direzione del Decs e alla Sezione dell’insegnamento medio non erano giunte segnalazioni a suo carico». Lo ha detto la presidente del governo Marina Carobbio Guscetti rispondendo ieri in Gran Consiglio all’interpellanza di Maura Mossi Nembrini (Più Donne) depositata dopo il nostro ultimo articolo del 19 agosto sul caso che ha scosso la scuola media di Giubiasco. Ossia l’arresto in marzo di un docente di matematica 37enne della Riviera accusato di reati sessuali nei confronti di alcune allieve sotto i 16 anni. Dal nostro articolo emergeva che una serie di comportamenti molesti dell’insegnante, nell’arco dei dieci anni durante i quali ha lavorato nella sede, erano stati ripetutamente segnalati
da suoi colleghi e colleghe alla Direzione d’istituto. Segnalazioni che non hanno mai innescato un cambiamento negli atteggiamenti del 37enne, definiti molesti e predatori nei confronti di colleghe, ma anche inadeguati durante cene e gite di classe e d’istituto a causa dell’abuso di alcol.
Il direttore ha agito correttamente?
Ebbene, stando a nostre informazioni la questione delle ripetute segnalazioni è stata dibattuta verso fine agosto durante il plenum dei docenti svoltosi in presenza della Direzione e della responsabile della Sezione cantonale dell’insegnamento medio. La cui direttrice Tiziana Zaninelli – sempre stando a nostre informazioni – ha affermato di avere in realtà ricevuto le segnalazioni nell’arco degli anni e che il direttore di sede, a questo riguardo, ha agito correttamente. Ciò che sembra in totale contrasto con quanto invece dichiarato ieri in aula dalla direttrice del Dipartimento educazione, cultura e sport. E peraltro, se le segnalazioni sono realmente state trasmesse alla Sezione, per come sono andate le cose di sicuro non hanno avuto alcun effetto sul docente. Infatti a ‘laRegione’ risulta che egli abbia continuato indisturbato a molestare colleghe. Senza contare che per lungo tempo ha potuto insegnare beneficiando dello statuto di ‘incarico limitato’ riconosciuto solitamente dal Decs in casi eccezionali e per periodi brevi, in questo caso protrattosi invece per dieci anni in assenza di una laurea e di un’abilitazione all’insegnamento. Per di più in presenza di candidati docenti di matematica che non sarebbero stati assunti a Giubiasco nonostante fossero debitamente formati all’insegnamento.
Norme in fase di affinamento
Il tema non è un dettaglio insignificante, anzi: concerne l’organizzazione che il Decs si è dato per gestire adeguatamente e tempestivamente situazioni delicate che richiedono verifiche ed eventuali provvedimenti. Norme – ha ribadito in aula la presidente del governo – che sono attualmente in fase di affinamento, per assicurare procedure ancora più chiare per tutti i collaboratori e processi di verifica molto precisi. Sul caso del docente arrestato farà luce l’inchiesta penale della procuratrice Valentina Tuoni, le cui indagini vanno verso la conclusione. Ma attesa è anche l’inchiesta amministrativa che in seno al Decs dovrà chiarire se l’agire del docente sia stato coperto da qualcuno e come egli abbia potuto andare avanti indisturbato così a lungo; se la Direzione di sede ha gestito correttamente le segnalazioni; se alla Sezione dell’insegnamento medio, alla Divisione della scuola e ai vertici del Decs possono essere attribuite delle responsabilità o manchevolezze.
Intanto è stato licenziato
A questo riguardo non è al momento noto chi sarà incaricato di eseguire le verifiche amministrative (il Decs stesso?), né quando queste potranno iniziare, in ogni caso una volta che la questione penale sarà chiarita. Intanto, come detto, la presidente del governo non ha potuto rispondere alle domande di dettaglio dell’interpellante e ha parlato di «ormai ex docente»: questo significa che è stato licenziato dal Cantone. E il licenziamento scatta solitamente quando ci sono solidi motivi per ritenere un collaboratore colpevole di un reato commesso nello svolgimento delle sue mansioni. Oppure autore di comportamenti indegni della funzione ricoperta.
BELLINZONA E VALLI
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2026-09-17T07:00:00.0000000Z
2026-09-17T07:00:00.0000000Z
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