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In piazza a Bellinzona contro le estati da 50°

Non vogliono estati a 50 gradi e scenderanno in piazza per ribadire l’urgenza di un piano d’emergenza che rafforzi la protezione del clima e introduca misure concrete di adattamento per limitare gli effetti dei cambiamenti climatici già in corso. L’appuntamento – promosso da un’ampia alleanza di partiti, sindacati e associazioni – è per domani, venerdì 25 settembre, alle 17.30 in Piazza del Sole a Bellinzona. Affermano gli organizzatori: “Le ondate di calore sempre più intense e frequenti sono un ulteriore segnale d’allarme. Senza un’inversione di rotta, entro il 2050 la Svizzera potrebbe registrare temperature estive fino a 50°C. L’estate 2026 ha già mostrato gli effetti concreti di un clima che cambia: caldo prolungato e siccità hanno colpito la popolazione, reso spesso insostenibili le condizioni di lavoro, limitato la disponibilità d’acqua e causato gravi difficoltà all’agricoltura”. Che fare quindi? Secondo i manifestanti l’elenco di misure attuabili è lungo. Tra queste: “Ridurre rapidamente le emissioni e accelerare l’uscita dalle energie fossili, rafforzare gli investimenti per il clima e la biodiversità, il risanamento energetico degli edifici e le energie rinnovabili. La svolta ecologica deve inoltre andare di pari passo con la giustizia sociale, garantendo una distribuzione equa di costi e benefici. La Svizzera deve infine intervenire sulla propria impronta climatica globale, legata anche ai beni importati, alla piazza finanziaria, al commercio di materie prime e alle multinazionali con sede nel Paese”.

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2026-09-24T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281642492088630

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