Raccolta plastiche, ‘per ora non si cambia’
Il sistema di raccolta delle plastiche attualmente in uso, pur essendo migliorabile, per ora soddisfa. È di questo parere il Municipio di Terre di Pedemonte che risponde in questi termini all’interrogazione presentata dal gruppo Plr in Consiglio comunale (primo firmatario Matteo Galgiani) in data 26 febbraio. A detta dei consiglieri firmatari, l’attuale raccolta separata delle plastiche maggiormente riciclabili, quali PP e PE, presenta quale ‘punto debole’ il trasporto, anche fuori dai confini nazionali, delle stesse per essere smaltite. Da qui l’invito all’esecutivo a voler studiare quanto fatto dalla Città di Bellinzona, che per questo servizio si appoggia su una ditta ticinese che sfrutta il suo centro di smaltimento di Riva San Vitale, evitando così lunghi spostamenti. A conoscenza da tempo di questa realtà imprenditoriale, il Municipio pedemontano nel 2023 ha valutato la proposta della ditta ticinese. Tuttavia “in base alle informazioni raccolte, non ha riscontrato un vantaggio tale da proporre un cambio di sistema di raccolta”. In pratica l’attuale sistema tramite Sammelsack presenta ancora dei vantaggi: permette innanzitutto di raccogliere tutti i generi di plastica mentre l’operatore privato raccoglie solo PP, PE e cellophane (ciclo completo dal 2023). Per il riciclo, Sammelsack utilizza ciò che non viene recuperato, sostituendolo ai prodotti petroliferi per il funzionamento dei cementifici; ciò che non raccoglie la ditta ticinese viene, invece, inserito nel sacco dei rifiuti solidi urbani dal cittadino e quindi bruciato nel termovalorizzatore. Per il pareggio contabile del servizio con Sammelsack il costo è interamente sostenuto dall’acquisto dei sacchi da parte dei cittadini; cosa che non sarebbe il caso con la ditta ticinese per la quale il trasporto fino alla sede è a carico del Comune. Di conseguenza potrebbe essere necessario adeguare la tassa rifiuti.
Non da ultimo, osserva il Municipio, per la separazione, l’azienda ticinese raccoglie solo alcuni tipi di plastica, la separazione da parte del cittadino risulterebbe più complicata. Quanto all’impatto ambientale, non avendo mai avuto a disposizione un rapporto da parte di uno studio indipendente per la valutazione degli effetti che consideri tutti i parametri di trasporto (riciclo e recupero energia), si ritiene che non vi siano i presupposti per cambiare il tipo di raccolta.
LOCARNO E VALLI
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2025-03-29T07:00:00.0000000Z
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