Richiedenti asilo problematici, ‘Berna cosa risponde?’
E a Balerna si interpella il Municipio sulla sicurezza
Gli echi della decisione della Sem, la Segreteria di Stato della migrazione, di ricavare, dall’estate prossima e per sei mesi, all’interno di Pasture, un reparto securizzato per i richiedenti asilo problematici non si placano. A bussare a Palazzo federale, nei giorni scorsi, è stato anche il consigliere nazionale Giorgio Fonio (Centro) che, come i colleghi Marchesi e Quadri, torna sul tema accendendo però i riflettori sulla realtà territoriale locale. Nella regione, infatti, l’annuncio ha fatto insorgere i Municipi di Balerna, Chiasso e Novazzano, determinati a chiedere all’autorità federale un approfondimento e pronti ad appellarsi al Tribunale amministrativo federale per far valere le proprie ragioni.
Anche al deputato, che si è confrontato con Luca Pagani, in rappresentanza dei sindaci locali, viene da chiedersi se la creazione di questa area separata dentro le mura del Centro federale d’asilo di Balerna-Novazzano, non vada “nella direzione opposta rispetto a quanto richiesto dai Comuni, che auspicavano invece un maggior numero di posti nei centri speciali”. E di conseguenza l’allontanamento di chi, per regolamento, minaccia la sicurezza e l’ordine pubblico o disturba in modo rilevante la quotidianità della struttura. Fonio chiede inoltre cosa si risponde a dei sindaci contrariati per essere rimasti soli a gestire le problematiche di ordine pubblico create da persone, le quali, si annota, mettono in cattiva luce tutti i richiedenti asilo, pure quelli che si comportano correttamente, creando “sentimenti ostili nella popolazione e che vanificano gli sforzi di integrazione e di pacifica convivenza con la cittadinanza”. Resta ora da capire, domanda il parlamentare, quale sia la situazione in Svizzera, a maggior ragione dopo la chiusura del centro speciale a Les Verrières, nel Canton Neuchâtel, e visto che è rimasto solo nei piani un secondo punto di riferimento nella Svizzera tedesca. Quindi, “quanti posti saranno disponibili nei reparti securizzati dei citati centri federali (a Pasture e Flumenthal, Canton Soletta, ndr)?”. E vi è da “attendersi che i richiedenti asilo potenzialmente problematici saranno sin da principio alloggiati nei due centri che dispongono di reparti securizzati? Altrimenti come saranno gestiti i richiedenti asilo problematici in assenza di centri speciali in esercizio?”.
Ancor prima di conoscere le intenzioni della Sem, il tema della sicurezza e della presenza di Pasture, almeno a Balerna, era già al centro dell’attenzione, come testimonia l’interpellanza interpartitica - prima firmataria Carolina Crivelli
(Plr) - presentata al Municipio in occasione del Consiglio comunale del 15 dicembre, e promossa da Plr, Udc e Il Guardiano. A motivare l’iniziativa, una serie di episodi e di segnalazioni di cittadini su “furti, danneggiamenti e altri reati”. Una situazione che sta “generando una crescente preoccupazione” nella popolazione e che viene corroborata, per gli interpellanti, dalle statistiche: a Balerna si è passati dai 135 reati del 2018 ai 254 del 2024. In altre parole, “la comunità manifesta una profonda frustrazione e insoddisfazione nei confronti della gestione della sicurezza e auspica interventi concreti e tempestivi da parte delle autorità competenti, al fine di ristabilire un livello di sicurezza adeguato”. Ed è da qui che scaturisce un lungo elenco di domande con l’obiettivo di conoscere, da un lato, più da vicino le modalità di gestione di Pasture e l’incidenza dei casi problematici; e dall’altro, i dati sugli interventi di polizia. Non da ultimo, l’Esecutivo, si interroga, quali misure concrete intende adottare per garantire la sicurezza dei cittadini e contrastare, anche a livello preventivo, l’incremento dei reati commessi nel territorio comunale?
LUGANESE / MENDRISIOTTO
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2026-01-07T08:00:00.0000000Z
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