Vie centrali costellate dai ‘regalini’ dei cani
Le lamentele dei pedoni per i tanti escrementi degli amici a quattro zampe che finiscono sotto le scarpe. Il sindaco: ‘Problema noto. Soluzioni non facili...’
Di Serse Forni
Via Gerbione e via San Nicolao: due strade centrali del comune di Tenero, assai frequentate dai pedoni. Da qualche tempo, tuttavia, le stesse si sono trasformate in percorsi a ostacoli: a ogni passo occorre prestare attenzione perché i marciapiedi e i bordi delle carreggiate sono punteggiati da “regalini” di cani, non doverosamente raccolti dai loro padroni. “Sorpresine” peraltro non gradite, poiché spesso, complice un attimo di disattenzione o il buio della sera (che in inverno arriva presto), finiscono appiccicate alle suole delle scarpe.
La colpa ovviamente non deve ricadere sugli amici a quattro zampe, che espletano le funzioni corporali sulla pubblica via, ma è da attribuire, senza se e senza ma, a chi li porta a passeggio. Lo spiacevole fenomeno (non si può più parlare di singoli episodi) ci viene segnalato da diverse persone, che dopo aver pulito tante volte le scarpe, i tappeti e i pavimenti di casa, hanno deciso di passare al contrattacco e di rendere pubblico il loro disappunto. “È veramente un campo minato – racconta un’abitante dell’area in questione –. Alcuni giorni sono peggio di altri. Ma il problema resta sistematico. Tanto che la sera, nei tratti di strada non ben illuminati, mi ritrovo a camminare in mezzo alla carreggiata per non dover guardare in continuazione dove metto i piedi e per non dover tenere la pila del cellulare costantemente accesa. Quando invece passano le macchine e sono costretta a salire sul marciapiede, tiro fuori il telefono, accendo la lampadina e guardo con circospezione dove metto i piedi. Anche prima di entrare in casa getto sempre un’occhiata alle suole delle scarpe per verificare che siano pulite. Personalmente ci ho fatto l’abitudine, ma quando mi capita di avere ospiti non per forza li avverto. E se pure li metto sull’attenti, talvolta non si ricordano e arrivano con le suole imbrattate».
Un’altra cittadina della località locarnese rincara la dose: «Molti bambini si spostano per le strade del paese e spesso vanno a scuola da soli. Si tratta proprio del centro di Tenero, un posto in cui non si dovrebbe sempre stare all’erta per ciò che si può calpestare. Una strada in particolare, via San Nicolao, collega il centro alla stazione del treno e alle scuole elementari, mentre l’altra particolarmente costellata di cacche è via Gerbione che porta al municipio. Sono fra i percorsi più frequentati da chi si sposta a piedi. È un peccato, perché basterebbe veramente poco. Quando si hanno animali, preoccuparsi che non sporchino il suolo pubblico mi sembra il minimo: è una questione di rispetto verso gli altri». Il timore è legato anche a questioni di salute pubblica: «Secondo me – conclude l’intervistata –, entrare in contatto con la cacca di un cane può portare rischi per gli altri animali e non solo, visto che può essere fonte di infezioni legate a batteri o virus. Decisamente non è ideale portare all’interno di una casa, sotto le scarpe, escrementi canini».
Tutti sono d’accordo che non lasciare le feci degli amici a quattro zampe sul suolo pubblico è una questione di buona educazione e di buonsenso, ma è pure un obbligo di legge. L’articolo 9 dell’Ordinanza municipale sulla custodia dei cani di Tenero-Contra è chiara: “Il detentore di un cane è tenuto a raccogliere immediatamente e con i mezzi più appropriati gli escrementi lasciati dal suo cane sul suolo pubblico o aperto al pubblico transito e a depositarli nei contenitori di raccolta rifiuti o in quelli espressamente indicati. A tale scopo, è compito del detentore del cane munirsi degli appositi sacchetti”. I trasgressori possono venir sanzionati e l’autorità ha la facoltà di appioppare ammende salate. La stessa Ordinanza avverte: “L’importo minimo della multa per le infrazioni di cui all’articolo 9 è di 200 franchi”. «Siamo a conoscenza del problema – indica il sindaco Graziano Crugnola –. Ci sono stati anche degli anziani del paese che mi hanno raccontato di questa situazione». Le contromisure? «Qualche mese fa abbiamo scritto ai proprietari dei cani del nostro comune, invitandoli a raccogliere i “regalini”. Purtroppo non abbiamo ottenuto il risultato sperato. Probabilmente avvieremo una nuova campagna di sensibilizzazione. E difficile pensare ad altre soluzioni che siano finanziariamente ragionevoli: non possiamo fare il test del Dna ai 270 cani di Tenero e poi indagare allo stesso modo le cacche in strada... Sarebbe oltremodo triste, a mio avviso, dover ricorrere a una ronda o a una videosorveglianza a tappeto su tutti i percorsi e sulle vie principali per scoprire chi sporca e, soprattutto, per stanare e multare chi non raccoglie. Non ci resta che richiamare chi ha un cane alla buona educazione e al rispetto delle regole e dei concittadini. Un ultimo appello, che mi sembra importante: invito chi osserva tratti di strada lordati dagli escrementi dei cani o da altra sporcizia, a segnalarlo direttamente al Comune. Lo stesso vale per chi dovesse imbattersi in qualche proprietario che non fa il suo dovere e che non raccoglie le feci nel sacchettino, gettandolo poi negli appositi contenitori».
LOCARNO E VALLI
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2026-02-09T08:00:00.0000000Z
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