Varini-Hildebrand, saltano otto impieghi
La collaborazione è stata annunciata dai due istituti. In precedenza, però, ai dipendenti della fisioterapia a Orselina era stata comunicata la disdetta
di David Leoni e Sascha Cellina
Una mannaia caduta nel nome della collaborazione, delle migliori sinergie tra istituti di cura e dell’ottimizzazione dei servizi erogati. Nella fattispecie tra la Clinica Fondazione Varini e la Clinica Hildebrand di Brissago. Accordo di collaborazione annunciato ‘urbi et orbi’ tramite comunicato stampa (vedi sotto) pochi minuti dopo mezzogiorno, ossia nel bel mezzo di un incontro convocato dalla Direzione della Varini (in prima fila il direttore Martin Hilfiker) durante il quale al team di fisioterapia dell’istituto di Orselina (in totale 8 persone) è stato annunciato che, a decorrere dal 1° di agosto, il reparto cesserà la sua attività.
‘Una mazzata tremenda, non ce l’aspettavamo’
In pratica, come ci conferma Fabio Sartori, responsabile del team e presente all’incontro, gli otto componenti di questa apprezzata squadra di fisioterapisti perderanno il loro impiego. «Una notizia che ci sconvolge. Purtroppo di questo affiatato gruppo di validi collaboratori fanno parte anche persone non più giovanissime e prossime alla pensione. Per loro, come per tutti noi, trovare un nuovo impiego non sarà facile. È una mazzata tremenda. Non ce l’aspettavamo e non nascondo la nostra rabbia. Se penso che in poco più di due anni sono partiti dai vari reparti della Clinica, per varie ragioni, decine di collaboratori, qualche domanda sulla conduzione della struttura mi sembra più che lecita. Mi spiace perché con gli anni avevamo creato un ottimo servizio, del quale andavo orgoglioso. Le recensioni dei pazienti sulle nostre prestazioni sono sempre state positive. Ci siamo fatti apprezzare anche da utenti esterni alla Clinica. E non da ultimo non eravamo un reparto che generava solo costi. Anzi, fatturavamo anche bene. E questo è il ringraziamento... Sarà dura, adesso, per tutti noi, tornare al lavoro. Nei prossimi giorni sentiremo i sindacati perché quanto accaduto è semplicemente inaccettabile».
La riorganizzazione, i rischi di tagli, le rassicurazioni del direttore
Da noi contattato, il direttore del nosocomio collinare Martin Hilfiker fa sapere che, citiamo, «la Clinica Fondazione Varini non rinuncia al reparto di fisioterapia, ha bensì definito una collaborazione che comporterà un cambiamento organizzativo nella gestione delle prestazioni terapeutiche che verranno affidate alla Clinica Hildebrand dal prossimo primo luglio 2026 e che le situazioni individuali del personale coinvolto sono gestite nel rispetto delle disposizioni legali e contrattuali vigenti».
Alla domanda se non fosse possibile pensare a una forma di collaborazione che consentisse di salvare almeno una parte di questi effettivi, lo stesso direttore sottolinea che “la Clinica Hildebrand non dispone in organico del necessario personale per coprire il nuovo servizio presso la nostra Clinica, pertanto è prevista la pubblicazione di un concorso, a cui i nostri collaboratori potranno scegliere di candidarsi, per raggiungere un numero di risorse analogo a oggi».
Intanto nei prossimi mesi a garantire le cure fisioterapiche ai numerosi ospiti della Varini sarà ancora “il personale della Clinica Hildebrand. I pazienti beneficeranno di terapie specialistiche erogate da un centro di eccellenza, garantendo continuità di cura, qualità elevata e maggiore integrazione dei percorsi riabilitativi».
Resta il fatto che, negli ultimi anni, ci è stato riferito da fonti interne all’istituto (e ne abbiamo anche riferito più volte in queste pagine), sono decine i collaboratori/trici che, per svariate ragioni, hanno rinunciato o perso il posto di lavoro alla Varini. Il piano di risanamento finanziario in atto ha imposto delle scelte dolorose e anche drastiche fatte, sempre, purtroppo, sulla pelle dei dipendenti. L’immagine della casa di cura non ne esce purtroppo bene... «Non concordo. Le riorganizzazioni già avvenute negli anni 2023 e 2024 rispondevano a una situazione diversa e a misure di risanamento allora necessarie per raggiungere il pareggio nel 2025. Sono state gettate le basi per garantire alla Clinica
Fondazione Varini un futuro più solido e sicuro. Proprio il riequilibrio finanziario raggiunto consente oggi di investire sulla qualità delle prestazioni, rafforzando competenze specialistiche e garantendo nel tempo un modello sostenibile, orientato al beneficio dei pazienti».
Lecito chiedersi, a questo punto, se siano da attendersi ulteriori tagli al personale di altri settori. «No. La collaborazione con la Clinica Hildebrand non rientra in un piano di ulteriori riduzioni generalizzate del personale. Unicamente le prestazioni terapeutiche (in particolare fisioterapia ed ergoterapia) vengono affidate alla Clinica Hildebrand. Non sono previsti ulteriori outsourcing di altri servizi clinici, di cura, cucina, ristorazione o alberghiero».
Partnership effettiva a partire dal primo luglio
La convenzione tra le due cliniche era stata annunciata, come detto, poco dopo mezzogiorno attraverso un comunicato congiunto nel quale non si accennava al personale della Clinica Varini, perlomeno non specificatamente al team di fisioterapia. “A partire dal 1° luglio 2026 – si leggeva nella nota –, nell’ambito dei propri mandati di prestazione (reparto acuto di minore intensità, casa per anziani, cure palliative geriatriche, soggiorno temporaneo e foyer per invalidi), la Clinica Fondazione Varini affiderà alla Clinica Hildebrand la gestione di tutte le attività di fisioterapia e di ergoterapia. Tali prestazioni saranno garantite da personale specializzato dell’istituto di Brissago, in stretta collaborazione con l’équipe medico-infermieristica di Orselina”.
Una collaborazione (così è stata definita) che ha l’obiettivo di “offrire ai pazienti un percorso di cura ancora più mirato, continuo e di elevata qualità, beneficiando di competenze specialistiche riconosciute nel settore della medicina riabilitativa e di standard professionali elevati”, affermavano ancora le due cliniche, sottolineando come tale accordo “si inserisce nella visione cantonale di sviluppo di reti di cura integrate regionali, promuovendo un utilizzo efficiente delle risorse e un miglioramento continuo della qualità delle prestazioni”. Questo mettendo “il paziente al centro, valorizzando qualità delle cure, professionalità e cooperazione interistituzionale”.
LOCARNO E VALLI
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2026-02-21T08:00:00.0000000Z
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