C’è un rosso a consuntivo, ma la progettualità vola
L’attento controllo delle uscite frena il disavanzo
Di David Leoni
L’equilibrio di bilancio appare ancora un miraggio, ma il consuntivo 2025 del Comune di Verzasca evidenzia una situazione finanziaria meno grigia di quella che ci si poteva attendere stando al preventivo. L’esercizio si chiude infatti con un disavanzo di circa 96mila franchi che è considerevolmente inferiore ai 620mila stimati in precedenza. Un dato che, letto superficialmente, potrebbe far pensare che le difficoltà siano definitivamente superate. Non è così. La precarietà delle casse dell’ente pubblico vallerano è nota ed è destinata a rimanere tale anche per i prossimi anni; tuttavia è stato possibile – grazie a maggiori ricavi straordinari legati a sopravvenienze fiscali (e a un incremento del gettito derivante dall’imposta alla fonte, oltre che ad alcuni adeguamenti patrimoniali) – conseguire un risultato di gestione ben migliore del preannunciato. A quasi sei anni dalla nascita del Comune unificato, Verzasca è ben lungi dal raggiungimento di una stabilità finanziaria, tuttavia gli sforzi intrapresi dall’Amministrazione per contenere la spesa, assicurare i servizi di base alla popolazione e favorire uno sviluppo infrastrutturale adeguato e sostenibile stanno pagando.
La fotografia del consuntivo 2025 mette a nudo un tasso di indebitamento comunale netto molto elevato (ciò che rende l’ente vallerano dipendente da fonti di finanziamento esterne), una limitata capacità di affrontare gli investimenti con mezzi propri, un debito pubblico pro capite eccessivo (14mila franchi) e un capitale proprio (tesoretto) di 1,68 milioni, in leggera erosione rispetto al 2024. La liquidità comunale risulta sotto controllo. Lato investimenti, il Comune si è parecchio attivato, con un deflusso netto sui 4 milioni (citiamo l’edificazione del nuovo Centro Coop, gli interventi alla rete idrica, la lotta alle piante invasive, la riorganizzazione della Casa comunale, l’acquisto del veicolo Verzasca Mobile ecc.).
Il Centro Coop e le sue ricadute
A migliorare un contesto assai fragile ci sono fortunatamente gli aiuti esterni: il contributo di livellamento versato (negli ultimi anni in continua riduzione) è stato pari a 582mila franchi. Il gettito base (persone fisiche), calcolato su un moltiplicatore al 100%, sarà di 1,4 milioni, quello giuridico sui 90mila franchi. Il conto economico, nel suo insieme, evidenzia pure pochi scostamenti di rilievo nelle varie voci dei dicasteri dell’amministrazione. Da segnalare, ancora, che a consuntivo figura – per la prima volta – proprio il nuovo Centro Coop di Brione, inaugurato la scorsa estate e affittato al gigante della distribuzione. Anche se è ancora presto per contabilizzare le entrate da esso derivanti, il Municipio ritiene opportuno evidenziare il valore di questo progetto, fortemente voluto dalla popolazione. Un servizio prezioso, un punto di riferimento per la vita quotidiana dei verzaschesi e dei turisti (‘si tratta di un’infrastruttura che, oltre al suo valore funzionale, assume anche un chiaro significato sociale e territoriale’). In un contesto finanziario che resta dunque ‘precario’, la capacità programmatoria del Municipio è basilare per attrarre investimenti e generare nuova occupazione.
La palla passa ora ai commissari della gestione, per il necessario preavviso. Poi toccherà al Consiglio comunale discutere il documento finanziario in seduta.
LOCARNO E VALLI
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2026-05-11T07:00:00.0000000Z
2026-05-11T07:00:00.0000000Z
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