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Ritardi nei rimborsi destinati alle vittime

I fondi pubblici promessi alle vittime del rogo di Crans-Montana, il cui bilancio è di 41 morti e 115 feriti, tardano ad arrivare. A svelarlo è Le Matin Dimanche. La fondazione Beloved, creata in Vallese, e con una dotazione di 24 milioni, non ha infatti ancora versato nulla alle vittime. “Non è possibile fornire una data per i primi versamenti”, ha spiegato Pierre-Yves Délèze, coordinatore del Canton Vallese. Anche l’aiuto di solidarietà di 50’000 franchi una tantum deciso dall’Ufficio federale di giustizia a tutte le vittime gravemente ferite e ai familiari di quelle decedute, è atteso “il prima possibile”.

Si apprende poi che l’ultima audizione dei coniugi Moretti, datata 5 giugno, è degenerata fra lacrime, interruzioni e agitati interventi di alcuni avvocati (minacciati di essere espulsi dall’aula). Lo scrive Sonntagszeitung, citando il verbale dell’udienza. In seguito al caos generatosi, la viceprocuratrice generale ha interrotto l’audizione più volte per ristabilire l’ordine. Un avvocato delle vittime ha chiesto meno pathos e più verità dopo che Jessica Moretti si è messa a piangere parlando di Cyane Panine, la cameriera morta nell’incendio che lei stessa avrebbe inavvertitamente innescato.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-06-15T07:00:00.0000000Z

2026-06-15T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281646786836342

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