‘Ghiaccio Fuoco’, un’opera d’arte che abbraccia i colori biancoblù
Ivan Tresoldi e un lavoro a sostegno del settore giovanile
È lunga poco meno di 60 metri per una larghezza di 12. Raffigura due bastoni da hockey che si incrociano («a livello simbolico, la prima squadra e il settore giovanile») con nel mezzo un puck infuocato. E tutto intorno, le parole che da sempre rappresentano i valori dell’Hockey Club Ambrì-Piotta e della sua tifoseria: appartenenza, passione, resilienza, tradizione, autenticità, solidarietà e spirito di comunità. La monumentale composizione, intitolata ‘Ghiaccio Fuoco’, è opera degli artisti Ivan Tresoldi, Odol e Pietro Dal Rì ed è stata dipinta («usando essenzialmente la vernice e, solo per piccoli ritocchi, lo spray») su un telo posto direttamente sulla piastra della Gottardo Arena, dove tra pochi mesi i pattini torneranno a tagliare la superficie ghiacciata. Un lavoro iniziato lunedì e concluso ieri e «che ha richiesto un impegno di 12 ore giornaliere», precisa Odol.
Una fiammella che arde da due anni
Un’idea, aggiunge il presidente leventinese Davide Mottis, «nata già due anni fa, dall’iniziativa di due tifose entrate indirettamente in contatto con Ivan attraverso una manifestazione artistica». Da lì i primi contatti, l’invito ad assistere a un paio di partite dell’Ambrì, la passione nata per questi colori e per questa comunità e lo svilupparsi dell’idea artistica portata a compimento negli ultimi cinque giorni. «Come società teniamo a ringraziare chi ha acceso la prima fiammella poi trasformatasi in fuoco e a chi si è messo a disposizione – a titolo gratuito – per la realizzazione dell’opera».
Il lavoro di Tresoldi (poeta e artista di strada di fama internazionale), Odol e Pietro Dal Rì (illustratori e neo muralisti) non è stato pensato come fine a sé stesso. «Per il momento stiamo ancora valutando, anche sulla base delle tempistiche e delle possibilità tecniche e logistiche, il modo migliore per far conoscere l’opera ai tifosi biancoblù – aggiunge Davide Mottis –. Come prima idea, avremmo voluto presentare l’enorme composizione a inizio campionato, ma nel corso degli ultimi giorni è nata l’idea di anticipare i tempi ed esporla in occasione del vernissage della squadra, il prossimo 29 agosto». Da superare rimangono alcuni aspetti tecnici, ad esempio il modo migliore per sollevare e agganciare alla travatura della Gottardo Arena un’opera dalle dimensioni decisamente inusuali, «tuttavia è nostra intenzione dare ai tifosi la possibilità di apprezzarla, per poi concedere loro l’opportunità di portarsene a casa un pezzetto a mo’ di ricordo».
Suddivisione in parti da acquistare
Sì, perché la vita di ‘Ghiaccio Fuoco’ è limitata nel tempo: verrà suddivisa in numerose parti che potranno essere acquistate dai tifosi, un modo senza dubbio originale per sostenere il settore giovanile leventinese. «Ci piace l’idea di contravvenire un poco alle regole convenzionali dell’arte – aggiunge Tresoldi – e fare del nostro lavoro un’opera che può essere in qualche modo adottata, con l’acquisto di una parola o di una lettera, secondo le modalità scelte dalla dirigenza».
Un’opera a tre mani, ma anche e soprattutto a tre teste, con la necessità di trovare una sintesi tra le idee e le sensibilità dei singoli artisti. «Noi lavoriamo assieme da tanti anni – commenta Ivan Tresoldi – e ci conosciamo molto bene. Il nostro è un lavoro di brainstorming, pensiamo, immaginiamo, scremiamo le varie possibilità fino a quando non giungiamo alla soluzione ideale per tutti».
BELLINZONA E VALLI
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2026-06-20T07:00:00.0000000Z
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