‘Passaggio pedonale, è ora di (ri)mettere i semafori’
“L’unica soluzione con costi contenuti (e anche facilmente attuabile) è la reintroduzione di un sistema semaforico; sistema che, nota bene, in passato esisteva e che sicuramente garantirebbe una maggiore fluidità del traffico, unitamente a un’accresciuta sicurezza per i pedoni”. È il parere del granconsigliere leghista Omar Balli – condiviso e sottoscritto dai colleghi Alessandro Mazzoleni (Lega), Roberta Soldati (Udc), Beppe Savary (Ps, Giso e Fa), Massimo Mobiglia (Pvl Gvl) e Aron Piezzi (Plr) – riguardo all’attraversamento pedonale di via della Stazione a Muralto (altezza autosilo) nell’attesa che un giorno venga concretizzato un progetto di nodo intermodale. Balli, nel testo della sua interrogazione, fa notare che “l’area antistante la stazione Ffs di Locarno rappresenta uno dei principali nodi di mobilità del Locarnese, caratterizzata da un intenso afflusso di pedoni, utenti del trasporto pubblico, ciclisti e veicoli privati. Dovrebbe essere noto a tutti il crescente rallentamento della circolazione automobilistica, con frequenti code, come pure che la causa principale di quanto precede è la presenza di attraversamenti pedonali particolarmente utilizzati (quello principale di fronte all’autosilo di Muralto e quello secondario di fronte al Palazzo Pax) che, essendo privi di regolazione semaforica, determinano continue interruzioni del flusso veicolare. In particolare nelle ore di punta, ma non solo, il passaggio pressoché continuo di pedoni compromette la fluidità del traffico, aumentando nel contempo i pericoli”.
Ebbene, prosegue, “dopo la bocciatura in votazione popolare del nodo intermodale, si è appreso dalla stampa che la tematica ritorna d’attualità. Si ricomincia da zero, o quasi. In ogni caso, ciò significa che almeno per altri 4/5 anni non ci saranno progetti esecutivi maturi”. Gli è che “la situazione attuale non può continuare per così tanto tempo: non va bene per i pedoni e non è accettabile per gli automobilisti”. Da lì la soluzione di cui sopra, per la quale, considera l’interrogazione, si potrebbe prendere da esempio il passaggio pedonale (semaforizzato) sulla Ramogna, situato poche decine di metri più a sud. Ricordano ancora i granconsiglieri che “purtroppo, a suo tempo, ‘pressioni politiche locali’ (chiamiamole così) hanno portato alla dismissione degli impianti”.
Trattandosi di strada cantonale, al Consiglio di Stato viene chiesto innanzitutto se vi sia una tempistica di massima per un nuovo progetto di nodo intermodale; se la situazione attuale per l’attraversamento sia ritenuta “soddisfacente e accettabile”; se concordi, il governo, con “l’utilità e la necessità dell’installazione di un sistema semaforico (in ogni caso, indicarne tempi e costi)”; e, se del caso, di “indicare eventuali altre soluzioni, con i relativi tempi e costi, per migliorare la sicurezza dei pedoni e la fluidità del traffico”.
LOCARNO E VALLI
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2026-07-06T07:00:00.0000000Z
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