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Sentiero Russo-Mosogno, l’impegno dei volontari

Un piccolo ponte e si torna a passeggiare come prima

Dove non arriva il Comune per ragioni di mandato istituzionale e costi, ci pensano la forza di volontà e la passione di un gruppo cittadini volenterosi. E così il sentiero panoramico che da Russo porta, via Barione, a Mosogno (circa 2,5 km), molto apprezzato dalla gente del luogo (tra loro anche persone anziane) e dai numerosi turisti che visitano l’Onsernone, è di nuovo percorribile, in tutta sicurezza. L’intervento in questione si riferisce al ripristino del tratto di camminamento pedestre situato all’interno di un fondo privato, interrotto dopo che uno smottamento si era portato via, qualche anno fa, una decina di metri lineari di terreno. Per le problematiche relative ai passaggi su fondi privati e per ragioni di costi di ripristino giudicati eccessivi, il Municipio di Onsernone d’intesa con l’Ente turistico aveva optato per un percorso alternativo già esistente, revocando di fatto il diritto di passo sul fondo privato. Soluzione non condivisa dagli abitanti del luogo, che ritenevano la variante proposta inadatta soprattutto per le persone anziane, che sarebbero state costrette a una dura scarpinata prima di ricollegarsi al percorso pianeggiante esistente. Per chiedere alle autorità onsernonesi di tornare sui loro passi era stata anche lanciata una petizione, firmata da un centinaio di residenti. Il Municipio non aveva tuttavia cambiato idea. Così, motivato e armato di tutto il necessario, un gruppo spontaneo di una decina di cittadini (tra loro anche due imprenditori edili della valle che hanno messo a disposizione la loro competenza e l’occorrente) ha deciso di passare all’azione, mettendoci il lavoro e sobbarcandosi la spesa. I volontari hanno costruito un piccolo ponte in legno di castagno e larice, provveduto a preparare il fondo e trasportato l’occorrente sul posto, per poi procedere alla posa del manufatto e alla sistemazione finale del tracciato, con tanto di pannello informativo per l’utenza (dal momento che si tratta dell’attraversamento di un fondo privato). Ore di lavoro, lontano dalle luci dei riflettori, a beneficio della collettività. Un intervento portato a buon fine senza alcun intento polemico, è bene sottolinearlo, che ha permesso la riapertura di una via che ha segnato la storia locale. E la gente del posto ha subito dimostrato di apprezzare il lavoro svolto, tornando a percorrerlo come prima della chiusura forzata. Oltre all’impegno fisico, quanto messo in atto dal gruppo spontaneo è stato un’occasione di convivialità e collaborazione: un momento in cui la comunità si è unita per prendersi cura del territorio, mantenendo viva la tradizione del volontariato e della cura della montagna.

LOCARNO E VALLI

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2026-07-09T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281646786886961

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