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‘L’utilità pubblica prima di tutto!’

Dopo l’interrogazione interpartitica trasmessa di recente al Municipio, ecco le precisazioni dell’ente chiamato in causa dai consiglieri comunali

di David Leoni

Non si è fatta attendere, a Locarno, la risposta della Cooperativa Radice alle domande sollevate nell’interrogazione interpartitica presentata all’indirizzo del Municipio di Locarno in merito all’impegno della stessa nell’ambito della promozione dell’alloggio a pigione equa. In attesa che anche il Municipio risponda ai firmatari (Municipio che nella sua risposta, saprà esporre il giusto contesto giuridico che regola le attività degli enti senza scopo di lucro e chiarire – punto per punto – i singoli oggetti a cui l’interrogazione fa riferimento) coglie l’occasione per ribadire alcuni principi cardine su cui si fonda la sua attività, non conosciuti o non considerati dai firmatari e dalle firmatarie dell’atto parlamentare. “Utilità pubblica, trasparenza e attività no profit sono alla base dell’attività della Cooperativa Radice che a oggi conta 68 persone socie (a cui si aggiungono 24 bambini e bambine) – si legge nel corposo testo trasmesso a laRegione –. La Cooperativa è senza scopo di lucro. Non distribuisce utili o dividendi. Le pigioni, a differenza dei modelli abitativi privati basati sulla remunerazione del capitale investito, si calcolano in base ai costi effettivi di acquisizione, costruzione e gestione degli appartamenti. Eventuali eccedenze rimangono nella Cooperativa e vengono reinvestite per creare quanti più alloggi di utilità pubblica possibile. Inoltre, Radice opera in totale trasparenza, non solo verso i soci e le socie, ma anche verso l’esterno. Gli statuti, il regolamento generale e la carta dei valori sono infatti consultabili sul suo sito internet così come la composizione del suo comitato. Questi documenti, periodicamente verificati e approvati dall’autorità federale competente (Ufficio federale delle abitazioni – UFAB), che riconosce Radice come ‘ente di utilità pubblica’, definiscono i principi che garantiscono che nessun/a socio/a possa trarre un vantaggio personale o beneficiare di trattamenti di favore”. Per questo motivo, si legge ancora nella presa di posizione, “parlare dunque di interessi privati particolari e di conflitti di interesse nel caso della Cooperativa Radice è quindi formalmente sbagliato e rivela l’ancora scarsa conoscenza del tema. L’attività della cooperativa si svolge inoltre principalmente grazie al volontariato dei/delle suoi/e soci/e. Nei casi in cui gli sforzi di volontariato non saranno sufficienti per svolgere le attività volte al raggiungimento degli obiettivi statutari di interesse pubblico, la Cooperativa potrà assumere personale e assegnare mandati, sulla base di criteri oggettivi di idoneità, competenza e compatibilità con i valori di Radice. Nel caso di attività che godono di finanziamenti pubblici, la Cooperativa verificherà che tali mandati rispettino tutti i criteri di Legge, in particolare quella sulle commesse pubbliche. A oggi, la totalità dei lavori effettuati per la cooperativa è stata svolta su base volontaria e a titolo gratuito”.

Impegnata sempre “nella ricerca del dialogo costruttivo per il bene del territorio, la Cooperativa, in qualità di ente di utilità pubblica, è attiva nel dibattito pubblico e istituzionale nell’ambito delle politiche di promozione dell’alloggio, siano esse pianificatorie, fondiarie o altro. Tale impegno è sempre volto a favorire tutti i promotori di alloggi di utilità pubblica senza scopo di lucro (esempio Alloggi Ticino SA), che non lavorano in concorrenza tra loro, bensì in forma associata e concertata dall’associazione regionale della Federazione dei committenti di immobili di utilità pubblica (CASSI)”.

Dialogo trasparente con le istituzioni

“Il dialogo intrapreso con il Municipio di Locarno – tra numerose istituzioni pubbliche – rientra in tale attività, svolta con senso di responsabilità e in totale trasparenza. Ne è un esempio il fatto che la Cooperativa abbia dato informazione pubblica, attraverso i propri social, della prima presa di contatto con il Municipio di Locarno nel 2024 e della relativa risposta. Anche il comunicato stampa inviato nel maggio di quest’anno all’indirizzo del Consiglio Comunale, a cui la stessa interrogazione fa riferimento e nel quale si possono trovare buona parte delle risposte alle domande, è stato fatto in ottica di trasparenza e finalizzato a garantire un processo decisionale basato su un’informazione più corretta e completa di quella riportata dai media. Insinuare che questo legittimo e trasparente confronto istituzionale rientri in una ricerca di favoritismo significa confondere chiaramente l’interesse particolare con l’interesse pubblico”.

Apripista in Ticino per abitazioni a prezzi più equi

“Dal canto suo Radice sarà sempre pronta a fare la propria parte nello sviluppo di progetti a beneficio del territorio e dell’abitazione primaria, affinché tutte le persone possano accedere ad un’abitazione di qualità, ad un prezzo equo e sostenibile, anche in centro Città. Questo lo fa sviluppando progetti di utilità pubblica su terreni privati, come anche partecipando ad eventuali concorsi di assegnazione di terreni e/o edifici di proprietà pubblica, se l’ente pubblico deciderà di impegnarsi per garantire un mercato abitativo equo e sostenibile. Per la Città l’eventuale adozione di strumenti pianificatori e fondiari che sostengono la nascita di alloggi di utilità pubblica, tra cui le cooperative d’abitazione, non significa fare favori riservati a Radice. Significa invece riconoscere la problematica di affitti sempre più alti e quartieri sempre meno vitali e adoperarsi adottando gli indirizzi federali e cantonali di promozione dell’edilizia abitativa di utilità pubblica e di sviluppo centripeto di qualità. Del resto, la stessa Confederazione riconosce ai committenti di abitazione di utilità pubblica, tra cui le cooperative, il ruolo di principale partner degli enti pubblici nella promozione dell’alloggio”.

“Locarno – si legge in conclusione – lo ha già fatto in passato con esempi virtuosi come la Casa Margherita della Società di Mutuo Soccorso Maschile che ha potuto beneficiare di condizioni quadro favorevoli e importanti agevolazioni pubbliche. Oggi, con affitti sempre più inaccessibili e sempre più alloggi riservati alla residenza secondaria, è nuovamente l’ora di adoperarsi per garantire che anche in futuro si possa continuare ad abitare a Locarno. Radice continuerà quindi a perseguire con impegno e dedizione il proprio scopo di creare alloggi a pigione accessibile, sia su terreni privati sia su terreni pubblici se ve ne sarà l’occasione, e sostenere l’ente pubblico nella creazione delle condizioni quadro necessarie per garantire a tutte e tutti forme abitative eque, inclusive e sostenibili”.

LOCARNO E VALLI

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2026-08-11T07:00:00.0000000Z

2026-08-11T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281646786959564

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