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Il Maglio è ora un Parco dello sport

Taglio del nastro per il complesso sportivo di Canobbio che, oltre a quattro campi da calcio, offre varie opportunità di svago nella natura

Di Prisca Colombini

Il centro sportivo al Maglio di Canobbio, là dove sport e paesaggio condividono gli spazi, è ufficialmente realtà. Il nuovo ‘Parco dello sport’ è stato inaugurato ufficialmente sabato, a poco più di quattro anni di distanza dal primo colpo di pala, ed è già diventato un punto di riferimento per l’attività sportiva del Luganese. «È importante sottolineare l’importanza di collaborazioni come questa, tra vicini di casa, per il bene comune di un’intera regione – sono state le parole del sindaco di Canobbio Sisto Gianinazzi –. Questo bel progetto è l’esempio che se ci sono la volontà e il coraggio di osare da parte di tutti gli attori, i progetti si realizzano». Canobbio e Lugano l’hanno fatto da subito. «Con la richiesta di Lugano di spostare i campi d’allenamento da Cornaredo al Maglio, per dare spazio al Polo sportivo e degli eventi (Pse), c’è stata da subito una buona intesa e soprattutto la voglia di collaborare – ha aggiunto il sindaco –. Già dai primi incontri si è notato il giusto spirito, da cui è poi scaturito un concorso di idee per l’intero comparto».

Quattro campi e molto altro

Pienamente operativa da fine luglio, l’area comprende complessivamente quattro campi da calcio, di cui tre in erba sintetica. Il campo principale – che subito dopo il taglio del nastro ha ospitato l’incontro di Coppa svizzera U17 tra il Lugano e il Grasshopper – è affiancato dal nuovo stabile multifunzionale sviluppato su tre livelli e pensato come punto di riferimento per le attività sportive. Al suo interno ci sono 24 spogliatoi, una buvette, una lavanderia, un’infermeria, un locale fitness, oltre a uffici, sale riunioni e una sala polivalente. Vi è anche un’ampia terrazza orientata verso il campo da calcio principale. Completano il complesso un’autorimessa coperta, collocata sotto il campo principale, con 80 posteggi, gli spazi tecnici e di servizio. Il grande prato nel quale sono inseriti i campi è attraversato da percorsi pedonali che permettono di muoversi liberamente all’interno del parco e di raggiungere le diverse infrastrutture. Il percorso ad anello si congiunge inoltre con il sentiero verso Canobbio e con la passeggiata lungo il Cassarate che collega Cornaredo alla Stampa, così come le piste ciclabili Canobbio-Tesserete e LuganoSonvico. La sistemazione degli spazi ha portato anche alla creazione di elementi destinati alla biodiversità, di un parco giochi, di un’area fitness all’aperto, di un’area picnic e alla rinaturazione del riale Maglio riportato a cielo aperto. «Sono stati quattro anni di attesa molto ben ripagata – sono state le parole del direttore della Divisione Sport Roberto Mazza –. In questa lunga estate il Maglio è diventato un naturale ed eccezionale rifugio».

La seconda area più estesa

Con i suoi 90mila metri quadrati, il Maglio è la seconda area più estesa della Città di Lugano, seconda solo al Parco Ciani. «Stiamo inaugurando una nuova infrastruttura sportiva inserita in comparto profondamente riqualificato e che dimostra che i confini comunali non sono un limite quando gli obiettivi sono condivisi e il benessere del cittadino viene messo al centro – ha commentato Michele Foletti, sindaco di Lugano, che nel suo intervento ha ricordato anche Marco Borradori –. Qui la dimensione sportiva dialoga con quella paesaggistica, ambientale e ricreativa: accanto alle società, agli allenamenti e alle competizioni, il Maglio accoglie anche chi corre o passeggia, le famiglie con i bambini e chi desidera semplicemente trascorrere del tempo nel verde». Una coabitazione che deve essere gestita e mantenuta da tutti. «Il mio auspicio – ha aggiunto il sindaco – è che gli spazi vengano trattati e gestiti come il giardino di casa propria. In estate ci sono stati spiacevoli situazioni di rifiuti abbandonati in riva al fiume. È importante che il lavoro di tutti coloro che ci hanno messo impegno per realizzare questa struttura venga rispettato».

Cifre alla mano

Per la realizzazione del Maglio, la Città di Lugano ha stanziato un credito di costruzione complessivo di 43’425’000 franchi. La partecipazione di Canobbio ammonta a circa 200mila franchi, oltre ai costi per il rifacimento del proprio campo da calcio. Dal fondo Sport-Toto è arrivato un contributo di 1’127’510 franchi. I costi complessivi di gestione a carico della Città sono stimati in 749’500 franchi all’anno, a fronte di ricavi previsti per 106mila franchi annui. Alla cerimonia era presente anche la presidente del Consiglio di Stato Marina Carobbio Guscetti che ha ricordato che «il Cantone considera la promozione dello sport un importante investimento pubblico». L’obiettivo è quindi quello di «creare le condizioni perché tutte e tutti possano trovare nello sport occasioni per incontrarsi, muoversi, stare bene e praticare attività fisica». Ed è proprio con questa prospettiva che «il Cantone ha sostenuto il progetto del Maglio».

La ‘mania dei ricorsi’

Il sindaco di Canobbio parlare anche della «mania dei ricorsi» che condizionano il comparto. «Frenano e rallentano tanti bei progetti – ha concluso Gianinazzi –. Mi riferisco al piano viario del NQC che avrebbe dato al comparto di Cornaredo una connotazione ancora più moderna e funzionale, favorendo la mobilità lenta e il completamento della rete ciclopedonale. Peccato si debba litigare e disquisire su progetti che hanno vinto premi e che erano lungimiranti».

LUGANESE / MENDRISIOTTO

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2026-09-21T07:00:00.0000000Z

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