Verso una Polcom più attenta ai quartieri
L’esigenza, ribadita dalla popolazione negli incontri col Municipio, otterrà presto una risposta tramite la costituzione di un apposito gruppo nel Corpo
Di Marino Molinaro
La Polizia comunale può fare di più e meglio nei 13 quartieri di Bellinzona? Sì secondo il Municipio. Nel messaggio sul Preventivo 2027, presentato giovedì, annuncia che “si sta procedendo alla formazione di un gruppo di Quartiere che avrà come compito lo svolgimento di alcune pratiche prettamente di polizia di prossimità migliorando inoltre la presenza visiva nelle varie zone”. Il tema è ricorrente, dal centro alle periferie, e lo si è visto e sentito ancora questa primavera e in autunno durante l’ultimo tour dell’Esecutivo nelle varie località aggregate, contatto quadriennale con la popolazione terminato proprio questa settimana a Monte Carasso.
Viabilità e sicurezza in primis
A più riprese durante gli incontri sono state evidenziate situazioni problematiche nell’ambito della circolazione stradale – ma non solo – tra velocità eccessive, limiti inadatti, traffico parassitario, divieti inosservati, videosorveglianza assente, posteggi insufficienti, strade inadeguate, marciapiedi stretti, segnaletica insufficiente, marmitte rumorose e gare abusive. Pure evidenziate situazioni in cui la sicurezza degli abitanti e della proprietà privata sembra essere messa a repentaglio – e in taluni casi lo è veramente – specialmente nelle zone residenziali prossime alle stazioni ferroviarie, in primis citiamo quella di Giubiasco dove si registrano spaccio, furti e aggressioni. Con tanto di ricoveri, arresti e inchieste penali. Non ovunque nella Bellinzona aggregata, ma in vari luoghi è stata quindi sollecitata una maggiore presenza della polizia e un suo ruolo più proattivo. Presenti agli incontri di quartiere quando possibile, il comandante della Polizia cittadina Fabrizio Martinella, che ha assunto la conduzione del Corpo nell’aprile 2024, e gli ufficiali responsabili delle varie zone hanno preso nota di lamentele e auspici; e hanno puntualmente spiegato cosa la Polcom fa nel concreto in collaborazione con la Polizia cantonale per assicurare un servizio H24 all’altezza della situazione (molte le urgenze) e delle aspettative (spesso soggettive). Rimane però sempre sospeso a mezz’aria l’interrogativo relativo a una presenza sufficiente degli agenti sul territorio, sebbene il municipale Mauro Minotti, capodicastero Sicurezza, abbia sempre assicurato il massimo impegno nei limiti delle risorse disponibili.
In arrivo più ‘pattuglie visibili’
Il tema, come detto, viene affrontato nel Preventivo 2027. Si spiega che “il Comando dopo un periodo di assestamento a seguito di riorganizzazioni interne sta lavorando in modo unito con un’unica linea di lavoro in particolare per quanto riguarda la presenza della polizia nei tredici quartieri. Uno degli obiettivi che ci si è prefissati nel 2026, e che avrà anche seguito nel 2027, sarà il rafforzamento della presenza di pattuglie visibili”. Più presenza e visibilità “possono avere un buon effetto dissuasivo”. Inoltre la polizia oltre a partecipare alle varie serate di quartiere “mantiene contatti con le organizzazioni locali per meglio conoscere le particolarità e i bisogni di tutti”.
‘Collaborazione con la PolTi migliorabile’
Durante il Consiglio regionale dei municipali capidicastero Sicurezza, prosegue il messaggio municipale, “si discute di problematiche che vengono poi riportate dal comandante ai servizi competenti. L’impostazione è mirata a una polizia di prossimità, con particolare attenzione nel mantenere e migliorare le conoscenze capillari con le attività residenziali e commerciali, e con un territorio vasto e diversificato quanto a edificazioni e presenze di ogni tipo che si differenziano in modo importante da quartiere a quartiere”. La collaborazione con la Polizia cantonale è “proficua e costante, ma migliorabile per quanto riguarda gli eventi di una certa importanza. Si rileva peraltro un forte aumento di interventi richiesti dalla Polizia cantonale”. In linea generale, si legge ancora nel messaggio municipale, “Bellinzona e il Bellinzonese si conferma regione abbastanza tranquilla in termini di sicurezza e senza problematiche particolari; in ogni caso l’attenzione operativa rimane costante con la garanzia di una presenza di polizia nell’arco delle 24 ore per ogni giorno. Rimane pure costante, e assolutamente importante, la collaborazione con tutti gli altri settori del Comune per interventi, sopralluoghi, verifiche e quant’altro per le varie necessità dei settori stessi e della cittadinanza”.
‘Lavoro mirato e su misura’
Da una parte dunque una fetta di popolazione chiede una presenza più capillare e visibile, dall’altra il Corpo e il Municipio assicurano l’impegno – anzi, un maggiore impegno a partire già da quest’anno e durante il prossimo – nei medesimi termini. D’altronde lo stesso comandante intervistato due anni fa da ‘laRegione’ evidenziava che «la Polizia comunale svolge adeguatamente il suo compito quando è presente sul territorio a stretto contatto con la popolazione, con la quale deve poter avere contatti frequenti in ottica preventiva». Alla nostra domanda su come si possa rendere la polizia più visibile, Martinella rispondeva «con un lavoro mirato, costruito su misura dei quartieri. Non basta far vedere che l’auto di pattuglia circola sulle strade. Bisogna fermarsi, parlare con le persone del luogo, chiedere, interessarsi, instaurare un rapporto, meritarsi la fiducia della gente. È ciò che ai colleghi chiedo di fare». Riguardo poi al dossier annoso del progetto di polizia unica, fermo sui banchi della politica cantonale, il comandante della Polcom esprimeva un’idea chiara, in linea con i colleghi delle altre città: «Sarebbe un errore eliminare le polizie comunali. Ritengo necessario mantenere le peculiarità locali aggiungendo alcune deleghe per migliorare la nostra efficacia, sempre in un contesto di collaborazione fra i due livelli». Quanto all’operatività sul territorio, rimarcava che «per una corretta operatività, pensando anche ai quattro Comuni non aggregati, un piccolo potenziamento dell’organico potrebbe essere auspicabile». A questo riguardo il Municipio spiega oggi che “dal 1° marzo 2027 due aspiranti saranno di rinforzo al Servizio esterno nel loro secondo anno di formazione” e aggiunge di aver preavvisato positivamente l’iscrizione di ulteriori tre aspiranti alla Scuola di polizia che inizierà la prossima primavera: “Questo aumento porterà un effettivo di 42 agenti con la fine del 2028 e permetterà di sostituire i pensionamenti previsti”.
BELLINZONA E VALLI
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2026-10-31T07:00:00.0000000Z
2026-10-31T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281646787148680
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