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L’ex Coop cresce: da locale prove a centro sociale e ricreativo

Quinto stanzia 200mila franchi per sistemare l’immobile

Con un investimento di 200mila franchi il Comune di Quinto sistemerà e abbellirà lo stabile ex Coop di Piotta finora utilizzato dalla locale guggen Sbodaurecc e che anche la vicina Fondazione Madonna di Re vorrebbe poter usare trasformandolo in un punto d’incontro, tra i suoi ospiti e la popolazione, dove verranno organizzate varie attività. Non proprio un centro diurno ma comunque una struttura multifunzionale aperta alla collettività. Il Consiglio comunale ha avallato la richiesta di credito in dicembre e i lavori saranno eseguiti quest’anno. Fra l’altro dal profilo finanziario l’operazione beneficia di un contributo cantonale per l’aggregazione, pari al 50%, destinato a investimenti che favoriscano lo sviluppo sociale e culturale; il tutto s’inserisce anche negli obiettivi strategici delineati dal Piano finanziario e che poggiano sui tre pilastri “vivere, lavorare e turismo”. Non da ultimo il risanamento della facciata e la sostituzione della vetrata, rotta, miglioreranno il decoro urbano del nucleo fungendo da ‘biglietto da visita’ per il villaggio, con l’auspicio che possa essere da spunto per i proprietari di edifici vicini malandati.

L’immobile situato lungo la strada principale fu edificato nel 1961 su progetto dello studio d’architettura Guscetti di Ambrì. “Si tratta di un edificio dotato di un carattere architettonico interessante e degno di essere conservato”, scrive il Municipio nel messaggio avallato dal Legislativo. “Grazie alla posizione nel cuore di Piotta, rappresenta un luogo ideale per lo svolgimento di attività a carattere sociale e ricreativo. Tali finalità rispondono pienamente all’obiettivo di soddisfare nel miglior modo possibile le attese della popolazione”. Usato come negozio Coop fino agli anni 90, a seguito della chiusura fu acquisito dal Comune che lo mise a disposizione della Filarmonica Piottese e, successivamente, anche della guggen Sbodaurecc, le quali condividevano gli spazi. Con la costituzione della Filarmonica Alta Leventina nel 2014, derivante dalla fusione delle bande di Airolo e Piotta, l’edificio è stato poi utilizzato dalla sola Sbodaurecc che ne fa uso per le prove settimanalmente, la domenica, nel periodo che va da settembre fino al Carnevale. “Lo stato attuale è precario. La rottura della vetrina, in particolare, conferisce all’immobile un aspetto trascurato e, trovandosi proprio di fronte alla chiesa, non contribuisce a dare un’immagine positiva del villaggio”, sottolinea il Municipio.

‘Luogo d’incontro e di scambio con la popolazione’

Dal canto suo la Fondazione Madonna di Re, alle prese con una carenza di spazio nella sede storica, ha manifestato interesse a utilizzare l’edificio, condividendolo con la Sbodaurecc, dichiaratasi a sua volta concorde ed entusiasta. Fondazione che in una lettera al Comune ha presentato alcune proposte volte a far diventare la struttura un punto di socializzazione e inclusione: “Saremmo lieti che gli spazi divenissero luogo d’incontro e di scambio con la popolazione di Quinto e con altre realtà e associazioni della regione”. Si sta pensando ad esempio di implementare corsi inclusivi per varie fasce d’età nell’ambito di atelier ludici e creativi, workshop, tavole rotonde su temi d’attualità e sensibilizzazione sociale, esposizione e vendita dei prodotti artigianali realizzati dagli utenti. Gli ospiti in particolare immaginano corsi di danza, teatro, canto, feste di compleanno, karaoke e proiezioni cinematografiche.

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2026-01-13T08:00:00.0000000Z

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