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‘Niente auto sulla passerella ciclopedonale Tegna-Losone’

Tracciato d’emergenza, il ‘no’ deciso della Cit

Di David Leoni

L’impiego della passerella ciclopedonale sulla Melezza in caso di emergenza e chiusura della strada cantonale Ponte Brolla-Solduno non è ipotizzabile. Lo sostiene, in una lettera trasmessa prima di Natale ai Municipi dei Comuni interessati (per il tramite dei rispettivi delegati), l’Ufficio presidenziale della Commissione intercomunale dei trasporti del Locarnese e Vallemaggia (Cit).

‘Non adatta al carico veicolare’

A suggerire l’impiego di questo ponte che collega l’argine di Tegna con quello di Losone era stato, lo ricordiamo, il consigliere comunale onsernonese Andrea Voumard, che nei giorni successivi alla chiusura del collegamento a causa della frana, lo scorso 23 settembre, si era fatto avanti con questa proposta e l’invito – rivolto alle autorità locali e alle istituzioni – a volerla prendere in considerazione. Secondo la Cit, “l’attuale passerella non è adatta al carico veicolare e una sua sostituzione non è prevista a breve-medio termine”. Ma non è tutto, perché sempre stando alla Commissione intercomunale dei trasporti, anche qualora dovesse essere sostituita con un manufatto nuovo, “il comparto mal si addice a tracciato di transito per le auto, anche se per periodi temporanei e a senso unico come proposto da Voumard”. Infatti, si legge ancora nella missiva dell’Ufficio presidenziale della Cit, “il comparto è caratterizzato da un’importante area di svago e residenziale sul lato sud. Le strade attigue sia a nord, sia a sud, si presentano come tipiche strade di quartiere con il relativo calibro. Ne consegue, in generale, un’elevata presenza di pedoni e ciclisti, incroci e strade a calibro limitato e presenza, estesa, di zone 30 km/h e di posteggi lungo gli assi”.

Tutte queste ragioni portano i vertici della Cit a ritenere “inopportuno approfondire ulteriormente la proposta a breve e medio termine. Anche perché in parallelo i progetti di sistemazione sia stradale, sia forestale relativi alla strada Solduno-Ponte Brolla e al pendio sovrastante permetteranno di disporre di un collegamento sicuro e stabile già a partire dai prossimi anni”.

Strettoia di Golino, in attesa di affinamenti progettuali

Nella sua articolata risposta, la Cit si china anche sull’altra criticità viaria che interessa il comparto della Melezza, vale a dire la strettoia stradale del ponte di Golino, che da tempo immemore attende una soluzione: “Purtroppo – si legge – sinora per diversi motivi non è stato ancora possibile elaborare una risposta concreta. Gli affinamenti progettuali sono in corso presso la Divisione delle costruzioni e, a breve, il Cantone comunicherà al Comune delle Centovalli la versione aggiornata del progetto di massima per l’intervento di sistemazione previsto nel comparto”.

‘Asse di importanza strategica, la sicurezza va migliorata’

La Cit comunque fa sapere di voler continuare ad adoperarsi presso i servizi cantonali “affinché si proceda, il più presto possibile, alla sistemazione e al miglioramento della sicurezza sul tratto citato. Siamo infatti coscienti che questo asse stradale rivesta un’importanza strategica nel collegamento delle valli all’agglomerato del Locarnese, essendo l’unica alternativa in caso di problemi sull’asse Solduno-Ponte Brolla”. A complemento d’informazione ricordiamo che il sindaco delle Centovalli, Michele Turri, in coda all’ultima seduta di legislativo, aveva informato la sala che il Municipio era in attesa della proposta di progetto da parte della Divisione delle costruzioni.

LOCARNO E VALLI

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2026-02-02T08:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281651081534872

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