Da 30 anni una storia di acqua e passione
La Salvataggio Sub Minusio, che contribuisce ai servizi di pronto intervento sul Lago Maggiore, ha festeggiato l’importante anniversario a fine 2025
Di Sascha Cellina
«C’era entusiasmo, nel 1995, quando un gruppo di amici, uniti dall’amore per il lago e la subacquea, decise di trasformare la propria passione in qualcosa di più grande: un impegno concreto per la sicurezza di tutti». È l’inizio di una storia di «passione e acqua», quella raccontata da Karis Margaroli, presidente della Salvataggio Sub Minusio (Ssm), fresca di festeggiamenti per il 30esimo anniversario… «I primi anni furono quelli delle idee, dei sogni e anche dei primi traguardi – racconta il numero uno del sodalizio affiliato alla Federazione Svizzera degli Sport Subacquei (Fsss) e alla Società Svizzera di Salvataggio (Sss), che ha festeggiato l’importante ricorrenza lo scorso dicembre con una serata speciale all’oratorio di Minusio, alla quale oltre alla maggior parte dei circa 60 soci hanno preso parte anche altre società di salvataggio ticinesi, nonché autorità comunali, cantonali e la Regione Sud della Sss –. Nel 1997 prese forma il primo corso di salvataggio, un momento che segnò l’inizio di una lunga tradizione di formazione, trasmissione di conoscenze e crescita comune. Poi arrivarono i primi strumenti: nel maggio del 1998, grazie al prezioso contributo del Casinò Kursaal di Locarno, la società poté finalmente contare sul suo primo natante, un simbolo di autonomia e operatività. A fine anno un’altra tappa importante con l’acquisto (sponsorizzato) del compressore, che rese possibile un’attività subacquea ancora più efficiente e sicura».
Nel febbraio 1999 un passo storico… «La Sub Minusio e il Flipper Team si unirono ufficialmente alle undici sezioni già presenti sui laghi, portando nuova energia, professionalità e spirito di collaborazione nella grande famiglia del salvataggio subacqueo ticinese».
Formazione, picchetti e molto altro
Nel corso degli anni, la missione della Ssm si è ampliata… «Nel 2002, l’impegno non rimase più confinato alle profondità del lago: la società iniziò un’importante attività di prevenzione sulle rive comunali, portando tra la gente la cultura della sicurezza e della consapevolezza. Il 2006 poi fu un anno significativo, a cominciare dall’ottenimento del riconoscimento ufficiale quale scuola Cmas Swiss diving (il ramo svizzero della Confederazione mondiale delle attività subacquee, ndr), un traguardo che certificò la qualità della formazione. Nello stesso periodo entrò in funzione la centralina per le miscele “trimix”, che permise nuove possibilità operative per le immersioni tecniche. Nacque anche una sinergia con la Polizia lacuale e con le altre società di salvataggio, che diede vita a esercitazioni congiunte e collaborazioni sul territorio. Tra queste c’è ad esempio il servizio acque sicure, condiviso con le altre società di salvataggio e che ci vede tutt’oggi impegnati in un picchetto sul Lago Maggiore per quattro settimane all’anno». Fulcro e strumento essenziale in particolare per questa attività, l’imbarcazione… «Tra il 2007 e il 2008, grazie anche al Comune di Minusio e ad alcuni sponsor, un sogno prese forma sulle onde con la nuova barca di salvataggio Verbanella (modello Ocean Master 27”), adibita appositamente all’attività subacquea e di salvataggio. Un simbolo di progresso, determinazione e lavoro di squadra che diventò presto il cuore pulsante delle operazioni in acqua, accompagnando fino a oggi la storia della nostra società».
A proposito di Minusio e della sede societaria, Margaroli sottolinea come «presso il Centro Sportivo di Mappo disponiamo di un’ottima e funzionale infrastruttura composta da comodi spazi per materiale e spogliatoi, come pure di un locale teoria e un’area di svago. Siamo in buoni rapporti con il Comune, che riconosce l’importanza dei nostri servizi, quali ad esempio la pulizia delle catene del porto, il lavoro di sensibilizzazione lungo le rive (anche attraverso volantinaggio), i corsi di nuoto per bambini, battesimi sub e brevetti di salvataggio». Una storia lunga 30 anni fatta di volontari che dedicano tempo, energie e passione a una realtà nata come società sportiva (conta anche un gruppo molto attivo di fotografi subacquei) ma che come visto va ben oltre all’aspetto ricreativo, con una sessantina di soci che oltre alle attività di svago partecipano regolarmente ai servizi di pronto intervento e di formazione. Tradotto: salvano vite.
LOCARNO E VALLI
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2026-02-20T08:00:00.0000000Z
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