Altolà al Cantone: stop al cantiere abusivo
Altolà turrito al Cantone. Il Municipio di Bellinzona non ha gradito la forzatura operata dal Dipartimento sanità e socialità, supportato da quello del territorio, sul sedime del Seghezzone a Giubiasco dove un paio di settimane fa erano cominciati i lavori di scavo per la posa di strutture prefabbricate da destinare ai migranti per una durata di tre anni. ‘Erano’, perché infatti nelle ultime ore, stando a nostre informazioni, l’Esecutivo cittadino ha emanato un ordine di sospensione lavori e impartito un termine per presentare regolare domanda di costruzione. Lo stop è stato deciso e comunicato dopo la segnalazione fatta dalla consigliera comunale e granconsigliera Maura Mossi Nembrini, che tramite due atti parlamentari chiede lumi sia al Municipio sia al Consiglio di Stato. L’autorità cantonale, promotrice e unica responsabile del progetto, interpellata il 12 febbraio dalla ‘Regione’ aveva dichiarato di ritenere prematuro esprimersi nel merito del progetto e che una comunicazione pubblica “sarà fatta al momento opportuno”. Tutt’oggi non è chiaro se i richiedenti l’asilo alloggerebbero proprio al Seghezzone, oppure se Giubiasco faccia da ‘posteggio logistico provvisorio’ dei moduli prefabbricati in attesa che questi possano essere collocati in maniera più definitiva in un’altra località ticinese già prevista per questo scopo. Sempre stando a quanto si era appreso, l’avvio dei lavori si basava su un decreto governativo. Modalità e assenza di trasparenza che la Città non ammette. Da qui il blocco lavori e l’ordine affinché siano rispettate le procedure edilizie previste sul vasto terreno pianificato per accogliere strutture pubbliche. Tant’è che il Cantone stesso prevede di insediarvi un nuovo grande polo scolastico. Quando, non è dato sapere. no e due astensioni). In entrambi i casi, gli istituti attuali sono infatti considerati vetusti e non più al passo coi tempi. Se non vi saranno ostacoli, l’opera di Acquarossa sarà consegnata a inizio 2029, mentre quella di Lodrino per l’inizio dell’anno scolastico 2029-2030. In Valle di Blenio l’intervento maggiore è previsto al blocco entrata che sarà demolito, ricostruito, elevato e ampliato. I due blocchi scolastici con le aule, così come quello dedicato alla palestra, saranno invece completamente risanati. Inoltre, sui tetti dei vari blocchi è prevista la posa di 463 pannelli fotovoltaici. Insomma gli edifici scolastici di Acquarossa verranno completamente rinnovati e adeguati al quadro normativo, conferendo loro un nuovo ciclo di vita utile stimato a 30-40 anni. I lavori saranno eseguiti a tappe: si partirà dal blocco entrata (estate 2026-estate 2027), poi si risanerà il blocco palestra (primavera 2027-autunno 2027) e infine si rinnoveranno i due blocchi con le aule (estate 2027-inverno 2028). Interventi per i quali sarà in parte necessario far capo a strutture provvisorie.
A Lodrino, invece, le strutture attuali saranno demolite per fare spazio a un nuovo complesso scolastico formato in particolare da due edifici: in uno troveranno spazio aule, laboratori, uffici amministrativi, spazi di studio e multiuso, così come un rifugio pubblico con circa 450 posti letto protetti, che sarà anche predisposto per un utilizzo civile da parte della scuola (archivio scolastico) o da associazioni del territorio. Nell’altro edificio verranno invece inserite una palestra doppia e una mensa che potrà accogliere 160 studenti su due turni. Inoltre, all’interno del sedime sarà eventualmente possibile realizzare una piscina comunale. Non da ultimo è pure prevista la sistemazione esterna di tutto il comparto (che comprende pure le Elementari), che sarà orientata alla promozione del verde, con molte aree di sosta e aggregazione dedicate sia agli studenti, sia alla popolazione locale.
BELLINZONA E VALLI
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2026-02-24T08:00:00.0000000Z
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