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Il legale aggredito: ‘Mi chiedo come potrò gestire quell’uomo’

Parla il curatore minacciato con un coltello alla gola

Risale alla penultima settimana di marzo e avrebbe avuto un movente economico, la grave aggressione ai danni di un avvocato del Locarnese. Questi, che nel caso specifico agiva in qualità di curatore di una coppia di anziani, era stato immobilizzato e minacciato con un coltello puntato alla gola dal figlio della coppia. Si tratta di un 52enne poi finito in carcere – dove si trova tuttora – con le accuse di tentato omicidio, tentate lesioni gravi, esposizione a pericolo della vita altrui, minaccia e ingiuria. Del caso ha riferito la Rsi.

La denuncia penale nei confronti del 52enne era stata evidentemente sporta proprio dall’avvocato che si prendeva cura dei genitori, dei cui averi il figlio avrebbe preteso di poter disporre. Per questo motivo la presenza del legale al loro fianco in qualità di curatore era da considerare un ostacolo e ogni forma di controllo era ritenuta un problema. Ciò aveva spinto l’uomo a minacciare all’arma bianca l’avvocato. L’aggressione era avvenuta quando il curatore si era recato a casa dei suoi assistiti, a Locarno, accompagnato da una psichiatra incaricata di effettuare una perizia sull’anziano. Tuttavia, giunto sul posto era stato bloccato fuori dall’uscio dal figlio e spinto contro un muro, dove si era ritrovato con il coltello puntato alla gola. Secondo quanto “laRegione” ha appreso dall’avvocato stesso, l’aggressore lo avrebbe sorpreso da tergo, sbucando all’improvviso armato di un coltello a lama lunga. Dopo qualche interminabile attimo di terrore, la vittima era riuscita a liberarsi e a fuggire. Comunque, si era trattato di una situazione limite che aveva fatto temere il peggio. E non era finita lì, perché un paio di giorni più tardi alle minacce fisiche ne avevano fatto seguito altre verbali, proferite dal 52enne in una telefonata dai toni particolarmente pesanti allo studio legale.

Da tutto ciò non poteva che derivare una denuncia penale, scaturita nell’incarcerazione preventiva dell’aggressore, sul quale appunto gravano diversi capi d’accusa, a partire dal più grave: il tentato omicidio.

«Devo dire che da quel giorno qualcosa è cambiato – dichiara a “laRegione” l’avvocato e curatore –. Mai in tanti anni di attività avevo vissuto qualcosa di simile. Ora è costante il pensiero di quello che potrà succedere in futuro nelle relazioni con quella persona, per la cui famiglia tra l’altro mi sto impegnando per conto dello Stato».

La difesa del 52enne è stata assunta dall’avvocato Niccolò Giovanettina, mentre l’indagine è coordinata dal procuratore pubblico Roberto Ruggeri, che nei confronti dell’uomo in detenzione ha disposto una perizia psichiatrica.

LOCARNO E VALLI

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2026-04-23T07:00:00.0000000Z

2026-04-23T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281651081696137

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