Villa di Cedri, fiducia da riconquistare
Per la Commissione della gestione la strada intrapresa è quella giusta: valorizzare il territorio, senza dimenticare progetti con un richiamo internazionale
“Il mantenimento di un equilibrio tra valorizzazione del patrimonio locale e apertura verso progetti di maggiore richiamo internazionale” risulta essere “fondamentale per consolidare l’identità del Museo Villa dei Cedri quale istituzione culturale ‘glocal’, capace cioè di coniugare il radicamento territoriale con una visione più ampia e contemporanea”. Lo afferma la Commissione della gestione del Consiglio comunale nel suo rapporto relativo al consuntivo 2025 dell’Ente autonomo Bellinzona Musei che ha registrato un utile di poco più di 2’900 franchi. Un risultato positivo ottenuto al termine di “un periodo complesso, segnato dai lavori di manutenzione straordinaria che negli ultimi anni avevano inevitabilmente limitato l’operatività del Museo, ridotto la continuità della programmazione e inciso negativamente sulla sua attrattività nei confronti del pubblico e degli sponsor”. Lavori che si sono conclusi nella primavera del 2025, anno in cui il Museo Villa dei Cedri ha celebrato il suo 40esimo anniversario. E proprio approfittando di questa ricorrenza è stata anche proposta una “programmazione ambiziosa, articolata e qualitativamente importante” con l’obiettivo di “rilanciare l’immagine e il posizionamento dell’istituzione”. Una strategia che la Gestione “valuta positivamente”, sottolineando che “la sfida principale dei prossimi anni sarà proprio quella di recuperare la fiducia e l’interesse attorno al Museo”.
‘Potenziale da coltivare’
Resta il fatto che le due esposizioni principali organizzate nel 2025 – la mostra ‘Condividere l’arte. Tra universi pubblici e privati. Bellinzona e oltre’ e quella dedicata a El Lissitzky – hanno saputo sviluppare da un lato “il legame con il territorio e la storia culturale bellinzonese”, mentre dall’altro “la capacità di inserirsi in una rete culturale svizzera e internazionale di alto livello”. Tuttavia, “la frequentazione non sembra ancora pienamente all’altezza del potenziale dell’istituzione”, affermano i commissari nel loro rapporto. “Questo elemento deve portare a riflettere ulteriormente sulle modalità con cui il Museo comunica, coinvolge e fidelizza la popolazione, ma anche sui vettori con i quali potrebbe intercettare utenza interessata sia a livello cantonale che nazionale e internazionale”. La Gestione ritiene dunque che “il Museo debba continuare a evolvere sempre più quale luogo vissuto, aperto e accessibile, non limitandosi alla sola dimensione espositiva ma rafforzando anche la propria funzione sociale, educativa e aggregativa”.
‘Programmazione intensa e diversificata’
In questo contesto è stato valutato positivamente il lavoro svolto nell’ambito della mediazione culturale (scolaresche) e degli eventi pubblici. Oltre a iniziative consolidate “che contribuiscono a rendere il Museo uno spazio culturale dinamico e accessibile anche a un pubblico non abitualmente museale”, la Commissione sottolinea come “l’importante aumento del numero di proposte organizzate per il 40° anniversario” abbia mostrato “una chiara volontà di rafforzare il legame tra istituzione e cittadinanza”. Un approccio che dovrebbe “essere mantenuto anche negli anni futuri”. Insomma, “una programmazione intensa e diversificata” è ritenuta “una condizione indispensabile per aumentare la frequentazione del Museo e consolidarne la presenza nella vita cittadina”.
‘Fondamentale incentivare le collaborazioni con le scuole’
Per quanto riguarda il futuro, i commissari ritengono inoltre “fondamentale incentivare ulteriormente le collaborazioni con le scuole del Bellinzonese e dell’intero Cantone”. Ad esempio sviluppando “ulteriormente atelier didattici, visite guidate, percorsi interattivi e progetti pedagogici”. Infatti, un museo frequentato dalle scuole “crea nel tempo nuovi pubblici, rafforza il proprio radicamento territoriale e contribuisce concretamente alla crescita culturale della comunità”. La Gestione “valuta molto positivamente anche lo sviluppo registrato nel settore degli eventi privati” che nel 2025 sono stati 40 rispetto ai 16 del 2024 e ai 10 del 2023. “Questo dato conferma il grande potenziale del comparto di Villa dei Cedri quale luogo capace di ospitare eventi aziendali, attività di team building, iniziative familiari e momenti aggregativi”. Anche in questo caso, però, i commissari ritengono che “tale ambito debba essere ulteriormente sviluppato nei prossimi anni, sia per diversificare le entrate finanziarie dell’Ente sia per valorizzare maggiormente il patrimonio artistico, architettonico e paesaggistico del comparto museale”.
‘Un direttore per tutta l’offerta culturale’
Infine, “una riflessione strategica sul futuro museale” della regione. Nell’ambito dell’apertura del bando di concorso per trovare un nuovo direttore del Museo Villa dei Cedri – da gennaio 2027 Carole Haensler assumerà la direzione del Kunst Museum di Winterthur –, la Commissione auspica che “il Municipio possa cogliere questa occasione per sviluppare una visione più ampia e coordinata dell’intero territorio museale del Bellinzonese”. In altre parole sarebbe “opportuno riflettere sulla possibilità di una figura direttiva capace di coordinare non soltanto il Museo Villa dei Cedri, ma più in generale l’insieme degli spazi museali e culturali cittadini”. Concretamente “una governance culturale integrata potrebbe favorire sinergie, progettualità comuni, strategie coordinate di promozione e una maggiore valorizzazione dell’intera offerta culturale della Città”. Iniziando così a costruire “una visione culturale condivisa e di ampio respiro, capace di valorizzare tutte le realtà presenti sul territorio”. Insomma, “una figura forte, competente e capace di creare rete potrebbe rappresentare una vera chiave di volta per il futuro culturale della Città e del Bellinzonese”.
BELLINZONA E VALLI
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2026-06-02T07:00:00.0000000Z
2026-06-02T07:00:00.0000000Z
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