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La città si colora con l’arte urbana

Murales in arrivo nelle prossime settimane in sei punti del centro. Alcuni artisti che li realizzeranno avevano partecipato alla competizione Wambo Jam

Di Katiuscia Cidali

Sottopassaggi, una scalinata e un muro vicino alle scuole. Nei prossimi mesi Bellinzona si arricchirà di nuove opere di arte urbana grazie a un progetto promosso dal Municipio che punta a trasformare alcuni luoghi di passaggio e spazi oggi poco valorizzati in vere e proprie gallerie a cielo aperto. L’iniziativa nasce dalla convergenza di più fattori: da una parte c’è la volontà dell’Esecutivo di investire nella qualità dello spazio pubblico e di rendere il centro cittadino più attrattivo; dall’altra l’esperienza positiva della Wambo Jam, il festival di street art in golena che negli ultimi anni ha saputo avvicinare molti cittadini all’arte urbana e che ha lasciato in eredità opere particolarmente apprezzate. «La manifestazione ha sempre lasciato impressioni positive, anzitutto in Municipio, ma anche tra la popolazione», spiega il vicesindaco Fabio Käppeli. «Portare queste forme d’arte in città significa anche portare delle belle pennellate di colore». E infatti ci saranno anche dei partecipanti alle scorse edizioni a dipingere alcuni spazi in città. Il progetto, aggiunge, «si inserisce in un discorso più ampio di attenzione allo spazio pubblico e ai commerci che passa dall’arredo urbano all’abbellimento di alcuni angoli della città e alla volontà di renderli più attrattivi».

Gli interventi previsti saranno complessivamente sei. Quattro riguarderanno altrettanti sottopassaggi; quelli delle Semine, di Arti e Mestieri, di via Bonzanigo e di via al Ticino a Giubiasco. A realizzarli saranno tre artisti ticinesi di spicco: Bernasconi, Benzoni e Berni. Un quinto progetto interesserà invece la scalinata tra il Cinema Forum e l’Hotel Internazionale e sarà firmato da Yuri Catania, artista e fotografo noto anche per aver realizzato l’anno scorso un’opera al Palazzo dei Congressi di Lugano. L’intervento, ancora in fase di progettazione, potrebbe interessare sia gli scalini sia le pareti adiacenti. L’ultima opera sorgerà invece sul muro che separa le Scuole Nord dal campo sintetico. Si tratta di una zona che il Municipio vorrebbe riqualificare dopo la comparsa incontrollata di scritte e graffiti abusivi. Il progetto è stato affidato ad Alessandro Scaramella e punta a restituire decoro a uno spazio frequentato quotidianamente da giovani e famiglie.

Spazi che meritano d’essere valorizzati

La scelta delle location non è casuale. «I sottopassaggi sono generalmente spazi poco frequentati o secondari, che meritano di essere valorizzati», osserva Käppeli. La scalinata, invece, era «un’idea che avevamo già da tempo e che si sposa bene con una tendenza diffusa in molte città, dove gli scalini vengono decorati e trasformati in elementi di richiamo».

I progetti artistici non sono ancora definitivi. Gli autori stanno lavorando alle proposte e alcune tempistiche dipenderanno dalle autorizzazioni cantonali. Tre dei quattro sottopassaggi interessati, infatti, non appartengono alla Città. «Stiamo attendendo che il Cantone ci autorizzi», conferma il segretario comunale Philippe Bernasconi. «Poi potremo avviare tutta la procedura». Agli artisti è stata lasciata ampia libertà creativa, pur con la necessità di sottoporre i progetti all’esecutivo. «Abbiamo lasciato carta bianca, però dovranno presentarci le loro proposte», precisa Bernasconi. Il Municipio intende infatti dare spazio alla creatività e a linguaggi artistici contemporanei, anche critici, senza imporre temi o soggetti prestabiliti. L’auspicio è che le prime opere possano essere avviate nelle prossime settimane e completate entro la fine dell’estate, anche se ancora non sono definite date precise.

Strumento di prevenzione del vandalismo

L’obiettivo dell’operazione non è soltanto estetico: l’arte urbana può infatti rappresentare anche uno strumento di prevenzione del vandalismo. «Quando ci sono opere artistiche di qualità, chi va semplicemente a imbrattare con le bombolette tende a non farlo più», osserva Bernasconi. Un’esperienza già vissuta in molte altre città e che Bellinzona spera di poter replicare. L’intento è anche quello di avvicinare i più giovani all’arte e di rendere la città più attrattiva. «Vogliamo avere delle opere che portino colore e che magari sappiano anche stimolare riflessioni su tematiche attuali della nostra società», afferma Käppeli. «Speriamo che le persone vadano a cercarle e a scoprirle con interesse». L’intervento si inserisce in una strategia più ampia che comprende anche i recenti progetti di arredo urbano in centro città. «Risponde a un’attesa della popolazione e anche dei commerci», afferma il vicesindaco. «L’idea è semplice: rendere la nostra città più attrattiva, più visibile e più bella da frequentare».

Per il momento non è stato necessario chiedere un credito al Consiglio comunale, poiché l’importo previsto rientra nelle competenze finanziarie delegate al Municipio. Il tema dell’arte nello spazio pubblico è però già approdato sui banchi del Legislativo grazie a una mozione, presentata lo scorso ottobre e ancora pendente, della consigliera comunale Camilla Guidotti e cofirmatari che chiede di istituire un credito annuale destinato alla promozione di opere e progetti artistici negli spazi pubblici. L’attuale progetto potrebbe dunque rappresentare soltanto il primo passo. Se l’esperienza darà i risultati sperati, l’arte urbana potrebbe presto trovare nuovi spazi in altri angoli della città e dei suoi quartieri.

BELLINZONA E VALLI

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2026-06-25T07:00:00.0000000Z

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