Camping Riarena, dal ‘fuori tutti’ al rilancio
L’attuale gestore, Stefan Berner, che lascerà dopo dieci anni, chiede una transizione ‘trasparente e ordinata’, anche per tutelare i suoi ‘residenti’
Di Sascha Cellina
Il cambio di gerenza dopo dieci anni (con vertenza al Tribunale federale) e gli importanti lavori previsti stanno generando un po’ di agitazione (e polemica) attorno alla struttura del Patriziato.
C’è trambusto, al Camping Riarena di CugnascoGerra. A generarlo, l’imminente cambio di gestione, che sarà accompagnato da una vera e propria rivoluzione per la struttura adagiata sulla sponda destra del Piano di Magadino e che dispone di 210 piazzole, stabili servizi, due piscine, un negozio e di un ristorante (aperto anche a clienti esterni). Dopo dieci anni alla guida, Stefan Berner terminerà infatti la propria gestione a fine stagione. Il precedente contratto di dieci anni era stato disdetto per mora dal Patriziato di Cugnasco (proprietario del sedime di 32mila metri quadrati su cui sorge il campeggio) nel 2024, decisione oggetto di una controversia tuttora pendente al Tribunale federale. Indipendentemente dall’esito della procedura, Berner ha nel frattempo deciso di non voler proseguire ulteriormente il rapporto contrattuale e di non partecipare al nuovo concorso. A fine ottobre chiuderà quindi per l’ultima volta il cancello del “suo” Camping. Quando e in che veste la struttura riaprirà, non è ancora certo, in quanto il concorso aperto dall’ente locale per trovare dei nuovi gestori è sì già concluso, ma per rendere ufficiale l’assegnazione si attende la fine del mese e la scadenza dei termini (allungati a causa delle ferie giudiziarie) per presentare eventuali ricorsi.
Secondo nostre informazioni, tra le tre candidature giunte al Patriziato, una è risultata decisamente migliore delle altre, ottenendo una valutazione di 5 punti contro rispettivamente 2.81 e 2.65. Questo “in ragione – si legge nella decisione – dell’esperienza professionale pluriennale e direttamente pertinente (la persona in questione dirige da anni un altro campeggio del Locarnese, ndr), dell’elevata solidità finanziaria, della completezza e concretezza del progetto di gestione e del valore medio annuo della pigione proposta sull’intero periodo contrattuale”. L’intenzione dei futuri gestori, sempre secondo quanto appreso da laRegione, è di cambiare volto al Camping Riarena attraverso importanti lavori di ristrutturazione (sono ad esempio previste modifiche al ristorante e alla ricezione, infrastrutture per acqua e canalizzazioni, nuove abitazioni) e una riorganizzazione generale del campeggio che dovrebbero svolgersi per gran parte nel 2027, portando verosimilmente a una riapertura della struttura nella seconda metà dell’anno, se non addirittura solo nel 2028. Lavori importanti che comporteranno la necessità di sgomberare completamente l’area, costringendo quindi a partire (entro il 31 dicembre) anche chi vorrebbe restare.
Previsti importanti lavori, anche gli ospiti fissi dovranno partire
«Al Camping Riarena vi sono oltre 100 ospiti fissi, stagionali e annuali, tra cui numerose famiglie e persone legate al campeggio da molti anni, in alcuni casi addirittura da decenni – ci spiega il 42enne Berner –. In relazione al cambio di gestione e agli importanti lavori previsti, queste persone dovranno liberare completamente le proprie piazzole. Parallelamente, la futura gerente ha prospettato loro una possibile soluzione transitoria presso un altro campeggio da lei gestito e, in parte, la possibilità di tornare successivamente a Cugnasco. A oggi però, a quanto mi risulta, non esiste ancora un’offerta concreta con prezzi e condizioni definite. Comprensibilmente, molti ospiti sono preoccupati e disorientati. In qualità di gestore tuttora responsabile, vengo confrontato quotidianamente con le loro domande, le loro preoccupazioni e, in alcuni casi, anche con la loro rabbia. C’è persino chi ha parlato apertamente della possibilità di non liberare volontariamente le proprie piazzole e di lasciare le roulotte sul posto in segno di protesta. Dopo dieci anni di gestione ritengo sia mia responsabilità non limitarmi semplicemente a consegnare le chiavi e assistere passivamente, ma fare in modo che tutto avvenga in maniera trasparente e che le questioni ancora aperte possano essere affrontate».
A lasciare un po’ di amaro in bocca al (quasi) vecchio gestore – che getta ombre anche sul concorso affermando che chi lo ha vinto gli avrebbe confidato di aver pensato “quasi un anno intero” (quindi ben prima dell’apertura dello stesso) se presentare la propria candidatura – è anche la gestione dei “beni” del campeggio… «Dopo dieci anni di attività, al Riarena esiste un’infrastruttura aziendale completa: inventario del ristorante, roulotte a noleggio, macchinari e veicoli, infrastruttura digitale, sito internet, app, canali social e ulteriori strutture operative. Ho cercato di trovare con la futura gestione una soluzione complessiva che permettesse un trapasso ordinato e ragionevole per tutti, ma mi è stato comunicato che non intende rilevare nulla di tutto ciò e che desidera sostanzialmente ricevere il campeggio con il terreno sgombro e i locali in gran parte vuoti. Si tratta di una legittima scelta imprenditoriale, che dimostra però come non siamo semplicemente di fronte al cambio di gestore di un’attività esistente, bensì a una ristrutturazione molto più ampia, con conseguenze importanti per gli ospiti, l’attività esistente e le infrastrutture». Conseguenze che Berner spera ancora di poter contribuire a rendere minime, comprese anche per il personale attualmente impiegato… «Il mio obiettivo rimane trovare una soluzione equa, professionale e interessante per entrambe le parti, accompagnata da un trapasso il più possibile ordinato e sereno per i nostri ospiti e per il personale (attualmente cinque persone)».
Il Patriziato: ‘Tutto regolare, scelta una visione evolutiva e duratura’
Il Patriziato, da noi contattato nella persona del presidente Fabio Pifferini, precisa che «la procedura (relativa al concorso, ndr) si è svolta regolarmente e nel rispetto delle norme. Il Patriziato, sapendo già da tempo che avrebbe voluto dare una nuova connotazione e impronta al Camping, già nel 2025-2026 aveva iniziato a spargere la voce fra i possibili interessati alla conduzione del “nuovo” Riarena dal 2027 in poi».
La scelta è ricaduta su una candidatura che ha presentato una «visione evolutiva, volta a sviluppare il campeggio preservandone le caratteristiche naturali. Il 70-80% degli attuali ospiti stagionali potrà trovare posto anche in futuro e la maggior parte degli stessi ha già preso contatto con la nuova gerenza, la quale offrirà loro a partire da ottobre 2026, la possibilità di stazionare le proprie roulotte all’interno del suo Camping che gestisce da due decenni, per poi offrir loro un posto turistico fino al completamento dei lavori sul sedime del Riarena. Da nostre informazioni i contratti sarebbero già pronti per essere spediti in attesa che la decisione del Patriziato cresca in giudicato. Gli attuali ospiti e il personale hanno rapporti contrattuali con l’attuale gerente, non con il Patriziato. Spetterà alla nuova gerenza definire la propria offerta e le relative condizioni per il futuro del Riarena, si presume nel corso del 2027».
Quanto ai beni, «la futura gerenza aveva manifestato interesse per alcuni elementi, mentre l’attuale gerente proponeva una cessione in blocco: tutto oppure nulla. Una soluzione che la futura gerenza non ha ritenuto adeguata e in linea con i suoi principi imprenditoriali».
Infine, uno sguardo al futuro: «Negli scorsi anni il Patriziato ha investito oltre un milione e mezzo di franchi nel campeggio. Il nostro obiettivo è garantirgli una prospettiva duratura, tutelandone qualità, attrattività e sostenibilità nel tempo, nell’interesse del territorio e dei suoi ospiti».
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