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Strada chiusa probabilmente sino alla fine della settimana

Le condizioni meteo ostacolano lo svolgimento dei lavori

La strada della Calanca a nord di Buseno rimarrà probabilmente chiusa almeno fino alla fine della settimana. Lo ha indicato ieri in un comunicato il Canton Grigioni, precisando che ciò è dovuto alle numerose colate detritiche nonché alle condizioni meteorologiche persistentemente avverse, che ostacolano lo svolgimento in sicurezza dei lavori di sgombero. Se, a causa delle precipitazioni previste, dovesse ancora scendere materiale bisognerà infatti nuovamente rivalutare la situazione.

Le forti precipitazioni di giovedì 20 agosto hanno provocato colate detritiche in quattro diversi punti della Val Calanca. Acqua, fango, detriti e legname hanno ricoperto la strada su diversi tratti. Già venerdì sera l’Ufficio tecnico dei Grigioni (Utg) ha potuto riaprire il collegamento fino al bivio per Buseno, mentre la parte settentrionale della valle rimane tuttora isolata. E infatti, ieri, alcuni allievi della Scuola secondaria si sono recati a lezione in elicottero. Una possibilità che sarà garantita anche nei prossimi giorni. Le scuole dell’infanzia ed elementari di Castaneda rimangono invece chiuse.

In ogni caso ieri erano in corso ampi lavori di sgombero della roccia in zona ‘Pont Nef’. Sono una decina i collaboratori impegnati a mettere in sicurezza le zone rocciose instabili, creando così i presupposti per effettuare lo sgombero senza rischi. Non appena i geologi avranno dato il via libera, l’Utg inizierà con i lavori di sgombero. L’obiettivo è quello di trasportare oggi, martedì, i mezzi necessari verso nord oltre i tratti sepolti, in modo da poter cominciare i lavori di sgombero da entrambi i lati.

La sicurezza ha la massima priorità

La sicurezza delle forze d’intervento ha la massima priorità in tutti i tipi di lavoro. Le precipitazioni previste rendono considerevolmente più difficile l’intervento: dopo intense precipitazioni, per un determinato periodo non è possibile accedere alla zona interessata, in quanto ulteriori colate detritiche o cadute di massi possono verificarsi in qualsiasi momento. Ciò può ritardare i lavori nonostante l’ingente impiego di personale.

L’Utg assicura di lavorare a pieno regime per riaprire la strada della Calanca il prima possibile. La durata esatta della chiusura dipende però essenzialmente dall’evoluzione meteorologica e dalle valutazioni della sicurezza in loco. L’entità di possibili danni all’infrastruttura stradale potrà essere valutata in modo affidabile soltanto dopo la conclusione dei lavori di sgombero.

BELLINZONA E VALLI

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2026-08-25T07:00:00.0000000Z

2026-08-25T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281651081955771

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