Un (nuovo) tetto per due…. anzi per 100mila sognatori
La compagnia Pas de Deux ha lanciato una raccolta fondi
Di Sascha Cellina
“Perché il nostro teatro possa continuare a trasformare spazi vuoti in luoghi di incontro, di sogno e di meraviglia, il nostro tendone ha bisogno di un degno erede. Per questo abbiamo bisogno del vostro sostegno”.
È l’accorato appello lanciato da Aline e Martin Del Torre, coppia nella vita (si sono conosciuti all’Accademia Dimitri di Verscio) e sul palco, dove si presentano con il binomio artistico con il quale ormai dal 2011 portano la magia del teatro itinerante in giro per il Ticino e la Svizzera (e oltre), la compagnia Pas de Deux. «Dal 2018 ci esibiamo sotto il nostro grande tendone, una seconda casa nella quale ogni anno realizziamo più di 100 spettacoli in una ventina di località, in tedesco, francese e italiano, accogliendo quasi 15mila spettatori, tra cui numerose classi scolastiche e famiglie – spiegano la biennese e l’appenzellese, ormai losonesi d’adozione, visto che quando non sono in giro per l’Europa (in sostanza durante la stagione fredda) sono di “base” assieme ai figli Lola ed Elio proprio nel comune della sponda destra della Maggia –. Mentre gli artisti sono sotto i riflettori, il tetto del tendone passa quasi sempre inosservato. Senza il nostro grande e robusto telone, però, nessuno spettacolo sarebbe possibile. Per otto anni è stato l’eroe silenzioso di ogni nostra tournée. Ha ascoltato le risate dei bambini, vissuto migliaia di applausi e protetto artisti e pubblico dal sole, dalla pioggia e dalla neve. Settimana dopo settimana è stato montato, smontato, ripiegato con cura, riposto nella sua grande cassa, trasportato fino alla tappa successiva… e poi di nuovo montato. Ma anche i teloni più resistenti non durano per sempre. Dopo otto anni trascorsi ad affrontare vento, intemperie e oltre 700 spettacoli (per un totale di quasi 100mila spettatori, ndr), una violenta grandinata lo ha purtroppo lasciato pieno di buchi e oggi la sua carriera teatrale è ormai giunta al termine».
Servono circa 20mila franchi
Da qui, la necessità di dotarsi di una nuova copertura, il cui costo è tutt’altro che irrisorio… «Stiamo parlando di circa 40mila franchi, la maggior parte della spesa la finanziamo noi stessi e speriamo che l’assicurazione copra almeno una parte dei danni causati dalla grandine, anche perché abbiamo investito tutti i nostri risparmi in questo nuovo telo». Risparmi che però non bastano, anche perché in tutti questi anni di spettacoli, Aline e Martin hanno portato avanti una “politica economica” ben precisa…«Per i nostri spettacoli aperti al pubblico abbiamo scelto consapevolmente un sistema di partecipazione libera e solidale: ognuno contribuisce secondo le proprie possibilità. Per noi è sempre stato più importante permettere al maggior numero possibile di persone di accedere al teatro che accumulare grandi riserve economiche. Così il nostro teatro rimane davvero aperto a tutti».
Un teatro che però come detto senza un tetto non andrebbe lontano e per completare il finanziamento della nuova copertura mancano ancora circa 20mila franchi, che i due artisti sperano di riuscire a raccogliere – come già capitato in parte per il tendone – grazie a un crowdfunding lanciato sulla piattaforma wemakeit.com… «Ogni contributo (attraverso i quali si possono ricevere delle “ricompense”, dalla cartolina fino a uno spettacolo privato sotto il tendone, ndr), piccolo o grande, ci avvicina un po’ di più al nostro nuovo telo e alla possibilità di continuare a trasformare, anche solo per pochi giorni, spazi ordinari in luoghi d’incontro, di poesia e di condivisione, dove il teatro prende vita grazie a tutte le persone che lo vivono insieme a noi».
LOCARNO E VALLI
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2026-08-28T07:00:00.0000000Z
2026-08-28T07:00:00.0000000Z
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