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Il contributo pubblico torna in discussione

Nel suo rapporto sui conti 2025 la commissione fa le pulci alla partecipata e lamenta un ritardo nella presentazione del resoconto di gestione dell’anno scorso

Di Davide Martinoni

La politica torna a parlare di Palacinema. Lo fa tramite la Commissione della gestione di Locarno, che nel suo rapporto sui consuntivi 2025 non risparmia alla Sa qualche considerazione critica, a partire dalla conferma del contributo comunale di 50mila franchi che la direttrice Elena DelCarlo, in una recente intervista al nostro giornale, aveva definito «un’attestazione concreta di quanto Locarno creda nel settore dell’audiovisivo e nella sua promozione». Ebbene, nel rapporto commissionale il relatore Stefano Lappe ricorda che, secondo il Municipio, tale contributo “è destinato a iniziative culturali, formative e di promozione dell’audiovisivo e allo sviluppo del Foyer Public”; la commissione dice di ritenere che “tali attività debbano per quanto possibile trovare copertura nei ricavi propri della società o in finanziamenti esterni, riservando il sostegno della Città a interventi straordinari o strategici”.

Ricavi in crescita

Questo, dopo aver trattato le cifre della Sa, che nel ’25 ha chiuso con un utile di 20mila franchi (contro i 107mila del ’24), un capitale proprio di 7,5 milioni, ricavi d’esercizio per 850mila franchi (erano 826mila l’anno precedente) “a fronte però di costi operativi in netto aumento (da 650mila a 780mila franchi)”. Nota poi la Gestione che “il risultato finale resta positivo unicamente grazie a componenti straordinarie per 46mila franchi” e informa che “il rimborso conseguente alla sentenza del Tribunale amministrativo federale in materia di Iva è stato destinato a un accantonamento per 365mila franchi per futuri investimenti, a fronte di ricavi straordinari per interessi e ripetibili Iva pari a 416mila franchi”.

‘Informazione costante’

Riguardo alla gestione societaria – che proprio parte della politica aveva aspramente criticato – la commissione dice di attendere (“con disappunto”) la presentazione del rapporto di gestione 2025: “Una mancanza difficile da comprendere per una società interamente in mano pubblica, che la priva di un quadro aggiornato su attività, obiettivi e prospettive”. L’invito è a trasmetterlo “al più presto”. Stando a nostre informazioni, il rapporto di gestione verrà pubblicato ancora nel corso di questo mese. Nell’attesa “l’assenza è tanto più problematica in una fase in cui né l’indirizzo strategico, né il modello gestionale appaiono sufficientemente definiti agli occhi della commissione”.

Il rapporto 2024, viene ricordato, “documentava numerose iniziative e annunciava tre workshop con il Consiglio di amministrazione per aggiornare missione, visione e strategia: a oltre un anno di distanza la commissione ne chiede l’esito. Le direttrici allora individuate – eventi, coordinamento degli attori dell’audiovisivo del Locarnese, Foyer Public, maggiore apertura al pubblico – vanno ricondotte a una strategia complessiva, con priorità, tempistiche e obiettivi verificabili”. A ciò, conclude la commissione, “si aggiunge il recente cambiamento del modello gestionale”; modello che la direttrice della Palacinema Elena DelCarlo aveva presentato al nostro giornale parlando dell’internalizzazione di gestione e programmazione delle tre sale cinema (con Joel Fioroni) e della gastronomia (con un nuovo gestore, assunto dalla Sa). Di tutto ciò la Gestione “prende atto e chiede di essere informata regolarmente sull’attuazione e sulle conseguenze economiche e operative. La strategia dovrà essere sorretta da obiettivi finanziariamente sostenibili, con attenzione all’incremento dei ricavi propri e al contenimento dei costi. La commissione si attende infine che già il rapporto di gestione 2025 illustri strategia, obiettivi, misure e risultati”.

‘Albergo Cardada, occhio a cosa si fa’

Dal piano la Gestione sale poi in collina, concentrandosi su cifre e attività della Cardada impianti turistici, che pure è una partecipata. La premessa del commento è positiva, come l’evoluzione operativa, pur condizionata dalla perdurante timidezza della popolazione locale, che beneficia di sconti, ma non ne approfitta abbastanza.

Ricorda la commissione che “diversi progetti interesseranno il comprensorio: il collegamento Mtb Cardada Bike Trail 397 e soprattutto la valorizzazione dell’Albergo Cardada”. A questo proposito al Cda viene chiesto di “definire con attenzione priorità, tempistiche e sostenibilità finanziaria di tale investimento, da sviluppare con partner interessati alla gestione e assistito da garanzie di lungo termine, valutando ogni progetto anche alla luce dei successivi costi di gestione, manutenzione e rinnovo” e “attende che il piano d’azione annunciato sia effettivamente disponibile entro la fine del 2026”. In conclusione la Gestione sottolinea “il crescente valore strategico della montagna quale spazio di svago, benessere e ristoro climatico, destinato ad assumere un’importanza ancora maggiore alla luce dell’aumento delle temperature e della maggiore frequenza dei periodi di caldo intenso. La vicinanza di Cardada al centro urbano rappresenta un patrimonio distintivo da valorizzare attraverso un’offerta attrattiva e accessibile durante tutto l’anno”.

LOCARNO E VALLI

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2026-09-05T07:00:00.0000000Z

2026-09-05T07:00:00.0000000Z

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