Portineria di paese, casa per la comunità
Il Municipio sta cercando uno spazio per creare un punto di incontro, con attività e animazione. Un progetto in collaborazione con Pro Senectute
Di Katiuscia Cidali
Un luogo dove incontrarsi, bere un caffè insieme, leggere il giornale, partecipare a un’attività o semplicemente fare due chiacchiere. Ma anche uno spazio capace di dare contenuto alla vita di paese, proponendo incontri, momenti di sensibilizzazione, attività e iniziative rivolte a persone di età diverse. È questa l’idea che il Municipio di Lumino sta cercando di trasformare in realtà attraverso una futura portineria di paese, un progetto che potrebbe vedere la luce già nei primi mesi del prossimo anno. La fase è ancora quella della progettazione e della ricerca di uno spazio adeguato. «Stiamo valutando alcuni luoghi dove potenzialmente si potrebbe inserire questo contenuto», spiega alla ‘Regione’ Enea Monticelli, sindaco di Lumino. Nelle prossime settimane sono previsti incontri con alcuni proprietari privati, per valutare quale soluzione possa essere più adatta. Il Municipio ha già individuato alcune possibilità, tra strutture nuove, spazi eventualmente riconvertibili e una soluzione che potrebbe essere ricavata all’interno di una casa privata. «Una possibilità in particolare ci lascia positivi sulla possibilità di riuscire, in tempi abbastanza brevi, a portare a casa il progetto», aggiunge Monticelli. «Dobbiamo incontrare i proprietari, capire quali sono le condizioni e verificare insieme a chi segue il progetto per Pro Senectute che lo spazio sia effettivamente confacente».
In una prima fase, a occuparsi della gestione dovrebbe essere proprio Pro Senectute, nell’ambito dei suoi progetti pilota. L’idea è che l’organizzazione accompagni il progetto nei primi anni, contribuendo a impostare le attività e a creare le condizioni affinché, con il tempo, siano gli stessi abitanti a prendere in mano la realtà. L’orizzonte individuato dal sindaco è quello del prossimo anno e l’eventuale affitto di uno spazio privato dovrà essere inserito nel Preventivo e sottoposto al Consiglio comunale.
Oltre al caffè
Lumino dispone già di esercizi pubblici frequentati dalla popolazione, la portineria dovrebbe essere qualcosa di diverso: «L’idea è di proporre un luogo con degli obiettivi, delle animazioni, dei momenti d’incontro». In questo senso il nuovo progetto potrebbe raccogliere e sviluppare attività che il Municipio già propone da alcuni anni, come gli incontri di sensibilizzazione dedicati alla popolazione anziana, su temi legati alla salute o all’attualità, organizzati ad esempio con la polizia o con professionisti del settore sanitario.
Il progetto nasce anche sulla scia delle esperienze già maturate da Pro Senectute in altri comuni ticinesi. Monticelli cita in particolare Manno e Bellinzona, dove ha potuto osservare da vicino la nascita di una realtà di questo tipo. A Manno, racconta, il punto d’incontro ha inizialmente proposto momenti semplici come il caffè e la lettura del giornale, creando progressivamente un luogo di socialità.
Aperto a tutti
Se il riferimento privilegiato è quello della popolazione anziana, la futura portineria non vuole però trasformarsi in uno spazio riservato alla terza età. «È chiaramente rivolta a un pubblico un po’ più anziano, ma sarà comunque un luogo libero per tutti i cittadini che vogliono partecipare». Ed è proprio la dimensione comunitaria uno degli aspetti sui quali il Municipio punta molto. A Lumino esiste già l’associazione Terza età l’incontro, molto frequentata e attiva nell’organizzare momenti più informali di socialità, dalle pizze alle uscite al grotto. La futura portineria potrebbe quindi inserirsi in una rete di iniziative già esistenti, dando loro un punto di riferimento e ampliandone la portata.
Richiesta emersa alcuni anni fa
Questa idea nasce su impulso delle richieste emerse alcuni anni fa nell’ambito del bilancio partecipativo, quando il Municipio, in collaborazione con la Sezione degli enti locali, aveva organizzato serate e sondaggi rivolti alla popolazione per individuare bisogni e progetti per il territorio. Avevano partecipato quasi 170 persone. A questa esigenza si è aggiunta l’esperienza personale maturata dallo stesso Monticelli osservando progetti analoghi in altri comuni. «Cerchiamo di valorizzare questo senso di comunità che personalmente trovo faccia la differenza», afferma il sindaco. La portineria viene quindi vista anche come uno strumento per preservare una dimensione di paese. E in questo quadro c’è un’attenzione particolare verso gli anziani. «È un pensiero verso chi ha costruito Lumino, che sono i nostri anziani – afferma Monticelli – e hanno dato tanto al territorio. Da qui l’idea di offrire loro, oltre ai servizi, anche occasioni per continuare a sentirsi parte attiva della comunità».
Il progetto della portineria potrebbe essere soltanto il primo tassello di una collaborazione più ampia con Pro Senectute. Il Municipio sta infatti valutando per l’anno prossimo diverse iniziative, dalle serate agli incontri, fino a spettacoli e attività culturali, immaginando anche la possibilità di organizzare trasferte. L’obiettivo è mettere in rete risorse e competenze, andando oltre le iniziative costruite occasionalmente grazie ai contatti del Comune. Ora resta da trovare la casa della futura portineria, poi bisognerà riempirla di idee e attività. È proprio questo il cuore del progetto: creare uno spazio fisico che possa diventare un luogo di relazioni, nel quale la comunità di Lumino possa continuare a riconoscersi.
BELLINZONA E VALLI
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2026-09-07T07:00:00.0000000Z
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