laRegione

Ponte e nuova strada Iniziati i lavori

Gli interventi permetteranno di aggirare la zona a rischio dove lo scorso 20 agosto diverse colate detritiche hanno invaso la carreggiata, bloccandola

Di Fabio Barenco

Sono iniziati i lavori per la realizzazione di un cosiddetto ponte di emergenza in acciaio sulla Calancasca e della relativa strada provvisoria sull’altra sponda del fiume che si congiungerà con l’attuale strada cantonale in prossimità del Pont Nof. Concretamente «al momento sono in corso i lavori per realizzare i muri di sostegno della pista provvisoria e si stanno costruendo i piloni sui quali poggerà il ponte di emergenza», spiega a ‘laRegione’

Sven Fehler, responsabile per i progetti del Circondario 2 di Mesocco dell’Ufficio tecnico dei Grigioni (Utg). Ricordiamo che proprio in zona Pont Nof lo scorso 20 agosto diverse colate detritiche avevano invaso la carreggiata che era rimasta poi chiusa per due settimane, dapprima per permettere lo sgombero del materiale e poi per motivi di sicurezza. Due settimane durante le quali i comuni di Calanca e Rossa erano raggiungibili solo con l’elicottero. Questo nuovo tracciato permetterà dunque di aggirare questa zona a rischio fino a quando non saranno state trovate delle misure per proteggere adeguatamente la carreggiata. Carreggiata che al momento è nuovamente percorribile solo su una corsia (il traffico tra Molina Nord e le cave di Arvigo è regolato da semafori), a meno di decisioni contrarie da parte dell’Utg, che in caso di forti precipitazioni può chiudere la strada per motivi di sicurezza.

Cantiere della durata di ‘almeno alcune settimane’

Il cantiere per il ponte di emergenza si trova a circa 120 metri a sud dell’esistente Pont Nof. In realtà si tratta di «due ponti di 24 metri a una corsia che saranno posizionati uno in fila all’altro, così da collegare le due sponde», spiega Fehler. Le strutture non attraverseranno in modo perpendicolare la Calancasca, ma un po’ «di traverso, così da avere curve non troppo strette che facilitano e permettono anche il transito di veicoli pesanti, che dovrà essere garantito». Per quanto riguarda invece la strada provvisoria – che evidentemente sarà asfaltata – sulla sponda destra del fiume, essa collegherà il ponte di emergenza all’attuale strada cantonale, appena oltre il Pont Nof. «Per eseguire i lavori abbiamo dovuto deviare un tratto della Calancasca e rimuovere i pesci che sono stati trasportati più a monte, così da non disturbare la fauna ittica», sottolinea il viceresponsabile del Circondario di Mesocco dell’Utg. Lavori, quindi, tutt’altro che scontati e che dureranno ancora «almeno alcune settimane, anche a dipendenza delle condizioni meteorologiche».

Al via uno studio che analizzerà le diverse misure di protezione

Ricordiamo che la realizzazione di un nuovo tracciato permetterà il transito verso la Calanca interna anche in caso di pioggia. Resta il fatto che si tratta di una soluzione provvisoria fino a quando non si potrà diminuire il rischio di ulteriori eventi sulla sponda sinistra del fiume, dove transita attualmente la strada cantonale che nel frattempo è stata protetta con reti paramassi provvisorie e con un muro di protezione posizionato direttamente sulla carreggiata. In questo contesto «verrà elaborato uno studio che analizzerà le diverse misure per proteggere adeguatamente il tratto di carreggiata in questione». Prosegue inoltre il monitoraggio relativo al versante della montagna da dove sono scese le colate detritiche lo scorso 20 agosto: «Bisogna capire come si comporterà anche d’inverno, con la presenza di acqua, neve o ghiaccio». In sostanza al momento «non è esclusa nessuna opzione, nemmeno la realizzazione di un ponte definitivo nel luogo in cui si sta per posare quello di emergenza». Nel frattempo l’impresa che stava realizzando una centralina idroelettrica proprio in zona Pont Nof – a seguito di una colata, un mezzo da cantiere era stato completamente coperto da materiale – sta mettendo in sicurezza il cantiere. Cantiere che ha inoltre fatto sorgere alcuni dubbi nella popolazione locale: ha avuto un influsso sugli eventi dello scorso agosto? «Riteniamo di no, ma verranno lo stesso posizionati dei sismografi per misurare le vibrazioni».

Intanto prosegue il progetto tra Molina e la galleria Segheria Buseno

Lo spostamento della strada cantonale sull’altra sponda della Calancasca è una misura prevista anche più a valle, tra l’accesso per Buseno e la galleria Segheria. Questi ulteriori eventi hanno in qualche modo condizionato questo progetto? «No, si sta proseguendo anche su questo fronte», rileva Fehler. Almeno questa è l’intenzione: ricordiamo che la prima tappa del progetto – dal costo di circa 2,8 milioni di franchi, la cui grande maggioranza (2,44 milioni) a carico del Cantone – che prevede di ampliare e allargare la strada comunale tra Molina e il ponte che porta a Buseno – compresa la realizzazione di una rete paramassi tra le più resistenti al mondo –, è rallentata da alcune opposizioni. Tuttavia, senza attendere la risoluzione di tale contesa, verosimilmente nella prossima primavera verrà posta in pubblicazione la seconda tappa del progetto, ovvero quella che prevede la realizzazione di un tracciato completamente nuovo sulla sponda destra della Calancasca. Tracciato che, oltre al rifacimento e al potenziamento dell’attuale ponte che porta a Buseno, prevede la realizzazione di altri due ponti: uno sul riale della Val Mascenz e un altro per poi tornare sulla sponda sinistra (prima della galleria Segheria Buseno). In questo caso la tempistica per realizzare l’intero progetto, dal costo di circa 20 milioni, è stimata a 3-4 anni.

BELLINZONA E VALLI

it-ch

2026-09-24T07:00:00.0000000Z

2026-09-24T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281651082023222

Regiopress SA