La proposta per gli over 70: ‘Istituire il Servizio anziani soli’
Mozione chiede alla Città misure sociali e pratiche
Tre proposte a Bellinzona a sostegno della popolazione anziana. Le riunisce in una mozione la consigliera comunale Giovanna Pedroni (Centro) tramite un testo sul quale dovranno esprimersi il Municipio e, per la decisione di merito, il Legislativo. Dapprima chiede d’istituire in collaborazione con l’Ente autonomo Bellinzona anziani il ‘Servizio anziani soli’ con l’incarico di contattare periodicamente tutti i cittadini sopra i 70 anni. Servizio cui affidare la gestione di un database per raccogliere i nominativi di coloro che avvertono una condizione di solitudine e desiderano ricevere visite a cadenza regolare. Secondo, inviare annualmente una lettera personalizzata a tutti gli over 70 contenente l’elenco aggiornato dei servizi disponibili (pubblici e privati) e i relativi contatti; la lettera includerà un modulo per iscriversi al Servizio anziani soli. E terzo, redigere e aggiornare un documento unico che raccolga tutti i servizi disponibili a Bellinzona per la popolazione anziana, sia pubblici che privati, garantendo una panoramica chiara e accessibile delle risorse esistenti; un documento da divulgare attraverso diversi canali (come il sito della Città e gli albi di quartiere) e inviato per posta.
‘Problema in espansione e sottovalutato’
La proposta nasce da una constatazione di fondo: “La solitudine degli anziani è un problema in forte espansione e sottovalutato. Secondo recenti studi di Pro Senectute, più di un quarto degli over 65 in Svizzera è toccato da una condizione di isolamento sociale, che ha conseguenze profonde a livello emotivo e sul piano fisico, poiché compromette la salute e aumenta il ricorso a cure mediche e interventi assistenziali, con un impatto economico non trascurabile. Molti di loro si trovano soli, senza supporto economico o psicologico, privati di prospettive e del loro ruolo nella società. Questa situazione può anche determinare un incremento della domanda di servizi di assistenza, con ulteriori ricadute sull’intero sistema sociale ed economico”. Perciò la prevenzione “risulta più sostenibile rispetto alla cura. Intervenire precocemente per contrastare l’isolamento sociale permette infatti di ridurre l’insorgenza o il peggioramento di patologie fisiche e psichiche, diminuendo di conseguenza il ricorso a cure mediche, ricoveri ospedalieri e servizi assistenziali intensivi, notoriamente molto costosi. Investire in misure preventive, come il mantenimento di una rete sociale attiva e il monitoraggio regolare delle persone sole, comporta costi relativamente contenuti ma genera risparmi importanti nel medio-lungo periodo per il sistema sanitario e sociale. In altre parole, ogni franco investito oggi nella prevenzione può evitare spese ben più elevate in futuro, contribuendo al contempo a migliorare la qualità di vita degli anziani e a preservare la sostenibilità delle finanze pubbliche”.
BELLINZONA E VALLI
it-ch
2026-10-13T07:00:00.0000000Z
2026-10-13T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281651082068601
Regiopress SA