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Mummia brissaghese, impossibile un suo ritorno

Il Municipio conferma il preavviso negativo alla mozione

Un ritorno della mummia a Brissago? Ipotesi da escludere. A detta di Municipio e Commissione della gestione, questo frammento di storia egizia appartenuto, per anni, al Comune rivierasco di confine, restaurato a Neuchâtel e attualmente esposto a Zurigo, non tornerà a sud delle Alpi. Rispondendo alla mozione presentata il 6 novembre del 2024 dal consigliere comunale Flavio Gallotti, l’esecutivo – come anticipato da laRegione – aveva fatto sapere che la richiesta dell’esponente socialista non poteva essere soddisfatta. Il motivo? “Il Comune è tenuto a rispettare gli accordi sottoscritti a suo tempo con la Fondazione Kulturama, la quale non ha nessuna intenzione di riconsiderare i termini dell’accordo, avendo assunto impegni specifici per il restauro e l’esposizione della mummia nei propri spazi". Nella sua precedente risposta, l’esecutivo ricordava pure gli antefatti di questa vicenda. A cominciare dal 3 maggio del 2019, quando il legislativo, chiamato dal Municipio di allora a concedere un credito di 123mila franchi per il restauro dei resti della principessa Ta Sherit En Jmen, vissuta circa 2’700 anni fa a Tebe (acquisita nel XIX secolo da un appassionato collezionista, e rimasta per molti anni nella soffitta del palazzo comunale), rifiutò la richiesta. Sensibile al tema e conscio del pessimo stato di conservazione di questa reliquia, l’ex Municipio nel febbraio 2020 si rivolse all’Atelier de Conservation Valentin Boissonnas stipulando un contratto di donazione; il 10 novembre 2021, su richiesta dello stesso Atelier neocastellano, venne firmato un nuovo contratto di donazione con la Fondazione Kulturama, che gestisce il Museum des Menschen a Zurigo, attuale dimora della mummia brissaghese. Attento agli sviluppi della vicenda e legato a questo reperto di valore storico e scientifico – una delle mummie più antiche conservate in Svizzera – Gallotti si era attivato per chiederne il riacquisto in modo da poterla esporre a Palazzo Branca-Baccalà. Un anno fa, la sua mozione era stata, come detto, preavvisata negativamente dall’esecutivo. In seguito anche dalla Commissione della gestione. Proprio in questi giorni, il Municipio, nelle sue osservazioni finali, chiude definitivamente la porta alla speranza di un eventuale ritorno del sarcofago, confermando il proprio preavviso contrario all’accoglimento della mozione. La parola passa ora al Consiglio comunale. Nel caso quest’ultimo dovesse esprimere un parere contrario a quello municipale e commissionale, i termini della questione non muterebbero di una virgola, dal momento che non è postulabile – proprio per gli accordi presi – ottenerne la restituzione.

LOCARNO E VALLI

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2026-01-19T08:00:00.0000000Z

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