Cantiere stazione Fart, parte l’interpellanza interpartitica
Raffica di domande su disagi, rumori e contromisure
Di David Leoni
La questione delle immissioni eccessive legate al cantiere di adeguamento della fermata delle Fart di Ponte Brolla alla Legge sui disabili, lungo la linea ferroviaria Locarno-Domodossola, hanno richiamato l’attenzione della classe politica cittadina (la stazione della Centovallina è situata in territorio di Locarno, ndr).
È di questi giorni, infatti, la consegna al Municipio di un’interpellanza interpartitica (firmatari i consiglieri comunali del Centro Mauro Belgeri e Sacha Lazarov, Mariachiara Cotti per i Verdi Indipendenti e Daniele Laganara, della Sinistra Unita) che vuole vederci chiaro sui disagi, per i residenti nel quartiere di Solduno-Ponte Brolla-Vattagne, derivanti dagli interventi in atto da mesi e non ancora prossimi alla conclusione. Disagi più volte segnalati, non da ultimo anche tramite queste colonne, alla Fart (committente), al Municipio di Locarno (e al suo Ufficio tecnico), alla Divisione dell’ambiente del Cantone e, di recente, anche all’Ufficio federale dell’ambiente a Berna (Ufam).
‘Agire con fermezza e tempestività’
Nell’articolata interpellanza, i firmatari ricordano come – in attesa della risposta dell’Ufam – sia necessario “agire con fermezza e tempestività, soprattutto perché è stato annunciato dalle Fart che fino al 9 maggio saranno eseguiti lavori notturni (e rumorosi) fra Ponte Brolla e Cavigliano, con conseguenti disagi anche negli abitati e con la contestuale imprescindibile esigenza di un coinvolgimento delle autorità comunali di Terre di Pedemonte”.
Le domande degli interpellanti all’esecutivo di Palazzo Marcacci sono innumerevoli. Si parte dai contatti tra l’autorità municipale e i vertici delle Fart (“in che occasione e cosa è stato esattamente discusso e deciso per attenuare i disagi alla popolazione? Per quale motivo, considerato il perdurare dei disagi, non ha potuto essere trovata con le Fart una soluzione adeguata per mitigare in modo mirato gli effetti negativi per i residenti?”) al ruolo del rappresentante dell’esecutivo nel CdA delle Fart (“segnatamente nel difendere gli interessi della popolazione residente in rispetto alle normative vigenti in tema di inquinamento fonico e ambientale”) passando per i danni arrecati dai pesanti mezzi da cantiere sulle strade di servizio in località Ponte Brolla (“è stata effettuata una prova a futura memoria prima dell’inizio dei lavori l’anno scorso, segnatamente per quanto concerne il transito di veicoli di grosso tonnellaggio?”).
‘Quali provvedimenti?’
Alcune domande riguardano le verifiche sui rumori (“da parte del Municipio/ Ufficio tecnico sono stati commissionati a ditte esterne specializzate misurazioni dei rumori e delle emissioni di polveri fini nell’ambiente? Se si, quanti controlli e verifiche e con quali risultati?). Non da ultimo i firmatari chiedono se, dopo le prime segnalazioni dei residenti, siano stati adottati dei provvedimenti atti a rendere più vivibile l’area (“in considerazione del perdurare dei lavori anche di notte sarebbe possibile imporre l’esecuzione dei lavori rumorosi di giorno e provvedere al trasbordo con bus così da non perturbare il traffico viaggiatori?”) e se “il Municipio ha già pensato di entrare con le Fart in ottica risarcitoria per i danni alle abitazioni provocate dagli spari delle mine”. L’interpellanza si conclude con l’invito al Municipio cittadino a voler coinvolgere le autorità comunali di Terre di Pedemonte per esercitare “legittime pressioni” sull’azienda di trasporto pubblico locarnese.
LOCARNO E VALLI
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2026-03-23T07:00:00.0000000Z
2026-03-23T07:00:00.0000000Z
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