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Immobili pubblici, ‘cosa facciamo e come’

Piccata risposta della Città a un’interrogazione con cui Panizzolo fa intendere che la gestione fa acqua. ‘Personale qualificato, competenze adeguate e procedure definite e rispettate’.

Di Davide Martinoni

“Non si può generalizzare situazioni puntuali trasformandole in un giudizio complessivo sull’operato delI’Amministrazione. Una simile rappresentazione finisce per restituire un’immagine ingiustamente negativa, se non addirittura fuorviante, della realtà amministrativa e del lavoro svolto quotidianamente dai servizi comunali”. Per il consigliere comunale Plr Luca Panizzolo arriva un’altra tirata d’orecchi da parte del Municipio. Riguarda l’approccio eccessivamente semplicistico a temi complessi come la gestione del patrimonio immobiliare comunale, la governance della Divisione logistica e territorio, una presunta incoerenza nelle scelte energetiche e il “rispetto dei requisiti professionali nelle funzioni dirigenziali e tecniche”.

A Panizzolo, che entra idealmente nella stanza con la mazza, il Municipio risponde che “l’Amministrazione si fonda su personale qualificato, su competenze adeguate e su procedure definite e rispettate. I collaboratori operano con professionalità e senso di responsabilità, garantendo il funzionamento dei servizi e la gestione del patrimonio pubblico. Mettere in discussione in modo esteso e indistinto la qualità del loro operato, così come evocare dubbi sulla governance senza elementi oggettivi e circostanziati, non è solo improprio, ma rischia di ledere la credibilità dell’istituzione nel suo complesso”.

Novanta fra stabili e infrastrutture

Tuttavia, l’interrogazione ha il pregio di spingere la Città a esprimersi su un contesto che generalmente non è oggetto di grande informazione. Innanzitutto, viene ricordato che a gestire il parco immobiliare comunale è la Sezione logistica e manutenzione della Divisione logistica e territorio. Esso comprende al momento circa 90 oggetti fra stabili e infrastrutture ed è stato assicurato per un valore complessivo di circa 360 milioni di franchi. Di questi, i 10 stabili con maggior valore assicurato rappresentano da soli circa il 67% del valore complessivo, per un importo di 257 milioni di franchi. Si tratta dell’Istituto Casa per anziani S. Carlo e del suo Centro diurno, del Fevi, delle Scuole elementari e della Scuola dell’infanzia ai Saleggi, del Parking Centro Locarno in Largo Zorzi, del Centro di Pronto intervento, della Collegiata di Sant’Antonio in Città Vecchia, di Palazzo Marcacci e del Castello Visconteo.

I temi di maggior rilievo in ambito immobiliare che stanno occupando attualmente i servizi e il Municipio riguardano l’Istituto per anziani San Carlo. Le criticità impiantistiche a rischio residuo sono descritte nel messaggio con la richiesta di credito di 1 milione per interventi di miglioria, prevenzione e sicurezza sanitaria, apparecchiature, arredo interno ed esterno, ricordando peraltro che “l’attuale piano di azione mira alla realizzazione di un nuovo istituto per anziani nel nuovo comparto Isolino (zona ex gas/ex Macello) e allo sviluppo del comparto esistente in zona in Selva. Gli attuali investimenti allo stabile torre esistente sono limitati al mantenimento della struttura per il prossimo decennio”.

Scuole: dove e come

Per quanto riguarda Scuole elementari e Scuola dell’infanzia di Solduno, Elementari e Scuola dell’infanzia (ala vecchia) ai Saleggi ed Elementari ai Monti (ala vecchia) “sono in corso progetti per la loro ristrutturazione e/o l’ampliamento”. Il Piano delle opere verrà aggiornato dal Municipio entro il 2026. Proseguendo, al Palexpo Fevi sono terminate le opere di ripristino dei danni causati dalla grandinata del ’23 e sono attualmente in corso i lavori di miglioria e messa in sicurezza. Contestualmente “è stato dato avvio ad uno studio di fattibilità per ulteriori opere di miglioria della struttura da posizionare in futuro quale polo fieristico regionale” e le criticità attuali hanno già un piano di azione riguardante impianto di riscaldamento (nuovo allacciato all’impianto della Calore Sa), rinforzo statico del tetto e misure di sicurezza per l’utenza”, mentre sono oggetto di studio altre criticità su coibentazione termica, area di accoglienza e comfort per persone con difficoltà motorie.

“A breve”, informa poi il Municipio, si intende proseguire con la terza fase di risanamento del CPi. Ci sono poi Castello Visconteo e Casorella, il cui progetto definitivo per valorizzazione, risanamento e conservazione è stato presentato al Municipio: “La realizzazione a fasi verrà discussa e definita contestualmente alla revisione del Piano delle opere e del Piano finanziario, entro la fine del 2026”. Quanto a Casa Rusca, “è attualmente in corso lo studio per il risanamento (in particolare il tetto in piode senza sottotetto e non isolato) e la conservazione”. Inoltre, per Palazzo Morettini (sede della Biblioteca cantonale) “è allo studio l’avvio del progetto di fattibilità, che dovrà essere elaborato in collaborazione con l’Ufficio dei beni culturali. Gli indirizzi di studio mirano alla conservazione dell’immobile, di proprietà della Città, e al contenimento delle dispersioni termiche”.

Debarcadero, tetto da revisionare

Proseguendo, la Città ricorda la messa in sicurezza dello stabile Canottieri, con un investimento massimo a carico del Comune di 487mila franchi (il resto lo mettono i Comuni viciniori, non senza qualche mugugno) e opere di risanamento sono necessarie anche altrove, in particolare allo stabile ex Macello (che si inserisce nella strategia del nuovo comparto ex Macello ed ex gas per il quale è in corso una modifica del Piano regolatore); all’Orangerie Parco Balli (il contesto è quello del progetto di autosilo al Parco Balli e la ristrutturazione deve essere contestualizzata con la realizzazione dell’opera); e al Debarcadero, il cui tetto “dovrà essere oggetto di una revisione totale, in particolare per quanto concerne la struttura metallica e i giunti”.

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2026-06-23T07:00:00.0000000Z

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