Nucleo di Verscio, stop al ‘catering’ per i piccioni
Dopo le segnalazioni, controlli e multe a chi sgarra
D.L.
Con un’ordinanza datata 10 luglio il Municipio del Comune di Terre di Pedemonte ha introdotto il divieto di foraggiare i piccioni in tutto il territorio. Un modo per evitare il proliferare di questi uccelli che col loro tubare disturbano le giornate dei residenti e con il loro guano sporcano terrazze, stradine, proprietà private e pubbliche (col rischio di diffondere malattie infettive e parassitarie).
Tutto è partito da segnalazioni giunte al Municipio dagli abitanti del nucleo di Verscio, che hanno descritto una piccola invasione di questi intelligentissimi pennuti (maestri nell’arte di orientarsi) richiamati in zona da coloro che li nutrono in vari modi. Si fosse trattato di un’isolata casa di campagna sarebbe stata quasi un’azione lodevole, invece i pasti consumati tra le abitazioni del paese causano, come detto, notevoli disagi
a tutto il vicinato. In molte aree urbane, i piccioni (Columba Livia), grazie alla loro capacità di adattamento e alla complicità dell’uomo che li nutre, si sono moltiplicati fino a formare grandi effettivi. Per cercare di arginare la loro diffusione e allontanarli dalle case, le Amministrazioni (come è stato di recente il caso qualche anno fa di Giubiasco) hanno dunque introdotto delle specifiche misure che devono essere adottate dai privati proprietari di immobili nel territorio urbano. Cosa che ha perciò fatto anche il Comune di Terre di Pedemonte, che ha quindi disposto il divieto di alimentare piccioni anche gettando al suolo, sia pubblico che privato, granaglie, sostanze di scarto e avanzi alimentari. L’esecutivo assicura che eseguirà delle verifiche per fare in modo che le indicazioni vengano rispettate. Accompagnate da multe se non osservate.
LOCARNO E VALLI
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2026-07-20T07:00:00.0000000Z
2026-07-20T07:00:00.0000000Z
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