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La Capanna Ribia del futuro, il nuovo volto del comfort

Quasi tutto pronto per il grande restyling del rifugio

Di David Leoni www.eroilocali.ch/capannaribia.

Nuova vita per la capanna Ribia, di proprietà del Patriziato generale di Onsernone, nella valle di Vergeletto. La Società escursionistica Isorno-Melezza (Seim), attiva da anni nella valorizzazione e promozione di una fruizione sostenibile del territorio montano della Valle (gestisce tra l’altro le capanne Ribia e Arena), ha pronto un progetto esecutivo per la ristrutturazione del rifugio in pietra (non custodito) situato a poco meno di 2000 metri di quota (1’996 per la precisione), in una posizione strategica sul versante sinistro della vallata dove il cielo sembra più vicino.

A tale scopo negli scorsi tempi ha lanciato una campagna di raccolta fondi per finanziare il grosso intervento edile (il costo complessivo si aggira sui 997mila franchi, coperti attraverso contributi già previsti da enti pubblici e fondazioni, donazioni, sponsorizzazioni e crowdfunding). Nell’ultimo numero de ‘La Voce Onsernonese’, il semestrale in abbonamento della Pro Onsernone, la stessa Seim fa il punto sui lavori.

Un prezioso tassello della Via Alta della Vallemaggia

La Capanna Ribia nasce dalla trasformazione di un edificio dell’antico alpeggio in rifugio alpino negli anni Ottanta-Novanta. Grazie all’impegno di numerosi volontari, col tempo è stata mantenuta e migliorata, diventando un importante punto di riferimento per gli escursionisti. La svolta è però arrivata nel 2021, con l’inserimento della capanna nel percorso della Via Alta della Vallemaggia. Da qui la necessità di renderla più accogliente per l’utenza. Oggi la struttura registra oltre 600 pernottamenti all’anno, con punte che hanno raggiunto le 760 presenze. Nei periodi di maggiore affluenza il tutto esaurito è cosa frequente. Secondo i promotori del progetto, questi passaggi di appassionati di montagna generano positive ricadute per l’economia locale (ristoranti, piccoli negozi, affittacamere, trasporti pubblici) e proprio per rispondere a questa crescita e preservare il valore storico del nucleo di Ribia, la Seim ha dunque avviato un progetto di ammodernamento e ampliamento della Capanna e dei piccoli stabili annessi.

Una struttura più accogliente a tutto vantaggio della valle

L’obiettivo non è solo migliorare l’accoglienza degli ospiti, bensì anche salvaguardare un importante patrimonio alpino rafforzando nel contempo l’attrattività turistica della Valle Onsernone. “Siamo pronti per l’avvio ufficiale del progetto di ristrutturazione – dichiarano gli interessati – Un intervento che punta non solo a rinnovare gli spazi interni ed esterni, bensì anche a migliorare l’efficienza energetica, la sicurezza e la sostenibilità dell’edificio. L’obiettivo è chiaro: trasformare la Capanna Ribia in una struttura più accogliente, più funzionale e rispettosa dell’ambiente, senza snaturarne l’anima semplice e autentica sua e del luogo. La sostituzione dell’attuale tetto in lamiera con uno in piode della zona darà un tocco di magia ed eleganza alla struttura”.

I principali interventi dal tetto al fotovoltaico

A livello pratico una volta conclusi gli interventi la struttura disporrà, oltre che di una nuova copertura, di un nuovo sistema idrico e di gestione delle acque scure, di pannelli fotovoltaici (che garantiranno così al rifugio la preziosa energia rinnovabile di cui abbisogna), di un bagno con docce, di una nuova cucina. Potrà offrire 18 posti letto, vale a dire 6 in più dell’offerta attuale. Saranno pure ristrutturati i due edifici accessori a lato della costruzione principale. Un look più suggestivo per un punto di accoglienza inserito in un contesto alpino di rara bellezza e dal panorama unico e grandioso. I turisti e gli appassionati di montagna che transitano da quelle parti sicuramente apprezzeranno al momento di pernottarvi o anche solo concedersi una breve sosta.

Ultime pratiche e col 2027 il via ai lavori

Per quanto attiene alla tempistica, i promotori hanno ricevuto il rinnovo della licenza edilizia dal Municipio; ora si procederà con la richiesta di sussidi e, in seguito, con gli appalti dei lavori. Se tutto procede come previsto, nella primavera del 2027 il cantiere verrà avviato. Nel frattempo chi volesse sostenere la causa della Seim trova le informazioni del caso sul sito

LOCARNO E VALLI

it-ch

2026-08-10T07:00:00.0000000Z

2026-08-10T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281655376892025

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