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‘Intervengano le autorità federali e cantonali’

L’impasse che si è comunque creata, con il Cantone che intende trasferire a Fart la navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore, preoccupa il Sindacato del personale dei trasporti (Sev), che prende posizione: “A decorrere dal cambiamento d’orario a dicembre non è ancora garantita la prosecuzione dei servizi – si legge in una nota inviata ai media –. Questa situazione è tanto più incomprensibile perché le Fart si sono dichiarate pronte ad assumere la futura gestione e a riassorbire il personale attualmente impiegato. Se dal 14 dicembre la navetta Locarno-Magadino e gli altri collegamenti non potranno essere assicurati, Snl dovrà assumersi la responsabilità della propria opposizione a una soluzione sostenuta dal Cantone, dall’Ente regionale per lo sviluppo del Locarnese e dalla maggioranza dei Comuni della regione”.

La Sev ricorda poi l’arrivo, nel 2017, di Snl nel Locarnese: “La nuova organizzazione avrebbe dovuto favorire il rilancio della navigazione e del turismo regionale. A quasi dieci anni di distanza, quelle aspettative sono rimaste in larga misura disattese. Il giudizio negativo non proviene soltanto dai sindacati, ma anche dalle istituzioni e dagli enti del territorio, che sostengono la soluzione proposta dal Cantone con il passaggio della gestione alle Fart”.

Per le lavoratrici e i lavoratori impiegati sul bacino svizzero del Lago Maggiore il rapporto con Snl era partito male, ricorda il Sev: uno sciopero nel 2017 e l’intervento dell’Ufficio cantonale di conciliazione per la negoziazione del primo contratto collettivo: “Negli anni successivi il partenariato sociale non è migliorato. Il Sev ha ripetutamente segnalato infrazioni alla legislazione sulla durata del lavoro, sfociate nel 2022 in una severa decisione dell’Ufficio federale dei trasporti. Si sono inoltre susseguiti licenziamenti contestati dal sindacato, controversie sulla gestione della previdenza professionale, la disdetta immediata del Ccl applicabile al personale del Lago Maggiore e persino querele nei confronti delle organizzazioni sindacali. Ne è derivato un clima di forte pressione e insicurezza”.

Per la Sev la soluzione è una sola: “Il nostro sindacato auspica che tutti i servizi attualmente assicurati da Snl sul Lago Maggiore siano ripresi dalle Fart e che il personale possa passare al nuovo datore di lavoro con condizioni chiare e in sintonia con altri operatori attivi nel settore della navigazione. Con le Fart il partenariato sociale funziona”. Infine: “Chiediamo a Snl di rinunciare a ogni ulteriore ostruzionismo e di collaborare a una transizione ordinata verso le Fart e alle autorità federali e cantonali di intervenire affinché, dal 14 dicembre, siano garantiti sia la continuità della navigazione sul Lago Maggiore sia il futuro professionale delle maestranze”.

LOCARNO E VALLI

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2026-09-19T07:00:00.0000000Z

2026-09-19T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281655376978639

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