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Ticinopass diventa annuale e guarda oltre l’inverno

L’abbonamento amplia l’offerta e non aumenta il prezzo

Destagionalizzazione: un concetto che negli ultimi anni è diventato un mantra nel mondo turistico cantonale. Una tendenza che Ticinopass non poteva ignorare. Dopo due anni di buoni risultati sul mercato invernale, l’abbonamento che consente di accedere alle principali stazioni sciistiche ticinesi raddoppia la propria durata e diventa annuale, mantenendo lo stesso prezzo dello scorso anno. Questa la principale novità presentata ieri a Bellinzona. Ma non è l’unica: gli appassionati potranno infatti scegliere tra diverse formule, pensate per rispondere a esigenze differenti. Come ha spiegato il nuovo direttore di Ticinopass, Luca Cereghetti, «a disposizione ci sarà l’abbonamento a metà prezzo, un ‘annuale light’ che consentirà di frequentare le stazioni durante i giorni feriali e un Discovery 3x3 col quale sarà possibile, nell’arco di 365 giorni, scoprire tre impianti in tre giorni diversi. Proponiamo un prodotto più dinamico, grazie al quale siamo convinti di poter raggiungere una fascia più ampia della clientela». Anche sul fronte dei prezzi l’offerta si articola in diverse fasce. In prevendita l’abbonamento stagionale parte da 299 franchi (419 per gli adulti), mentre la formula Light è proposta a 209 franchi (289 per gli adulti). Si scende a 79 franchi (119) per il metà prezzo e a 49 franchi (69) per il pacchetto Discovery 3x3.

Uno solo per 13 stazioni

La nuova formula punta anche a rafforzare la collaborazione tra gli impianti ticinesi, un elemento fondamentale per rendere l’offerta turistica cantonale più competitiva. «Non è sempre evidente trovare la giusta collaborazione tra partner, ma questa volta ce l’abbiamo fatta – sottolinea Fabio Schnellmann, nuovo presidente di Ticinopass –. Il nostro cantone è in grado di mettere sul tavolo un’offerta turistica di qualità, ma per avere il successo che merita occorre anche saperla vendere in maniera attrattiva. In questo senso, Ticinopass rappresenta un ottimo strumento». Sono 13 le stazioni che aderiscono all’iniziativa. Alle cinque principali – Airolo-Pesciüm, Bosco Gurin, Carì, Nara e Campo Blenio – si affiancano Cioss-Prato, Airolo-Lüina, Prato Leventina, Bedrina-Dalpe, Mogno, Cappellina-Piano di Peccia, Alpe di Neggia e Bedea-Novaggio. La rete potrebbe ampliarsi coinvolgendo anche destinazioni estive. «Confido che possa accogliere tutte quelle stazioni a vocazione prettamente estiva, come ad esempio Tamaro o Cardada», aggiunge Schnellmann. I vantaggi di Ticinopass non si esauriscono entro i confini cantonali. I titolari degli abbonamenti annuali potranno infatti beneficiare di agevolazioni anche in altre località montane. Tra queste, «uno sconto del 50% sui biglietti giornalieri del comprensorio Andermatt-Sedrun-Disentis, come pure condizioni agevolate a San Bernardino. Inoltre in caso di chiusura di uno o più grandi comprensori convenzionati è prevista la possibilità, per i titolari dell’abbonamento stagionale, di beneficiare di tre giornaliere gratuite a Disentis». Cereghetti illustra poi un’ulteriore opportunità riservata agli abbonati: «Con l’iniziativa ‘Ticinopass on Tour’, chi possiede un abbonamento annuale o metà prezzo e visita almeno quattro dei cinque grandi comprensori partecipa automaticamente all’estrazione di fantastici premi». La prevendita è già aperta sul sito www.ticinopass.ch e si concluderà a fine novembre. Sul portale è inoltre possibile consultare tutte le agevolazioni riservate ai possessori di un abbonamento completo o Light.

Un tassello verso l’annualizzazione

L’iniziativa rappresenta un tassello importante anche nella strategia di sviluppo turistico dell’Otr Bellinzona e Valli. Lo sottolinea il direttore Juri Clericetti: «Ticinopass è un prodotto nel quale abbiamo sempre creduto, anche perché ben 8 delle 13 stazioni aderenti si trovano sul nostro territorio. Si tratta di un passo concreto verso la destagionalizzazione, o meglio l’annualizzazione dell’offerta turistica, in linea con la nostra strategia di sviluppo. L’obiettivo comune è favorire una fruizione delle nostre montagne che vada oltre le singole stagioni, valorizzando il potenziale turistico tutto l’anno». Per raggiungere l’obiettivo sarà importante ampliare il bacino di utenza e guardare anche al mercato italiano. Secondo Cereghetti infatti il turismo ticinese non deve più rivolgersi soltanto al pubblico d’Oltregottardo, ma cogliere le opportunità offerte anche dal sud. «Il nord Italia rappresenta un mercato particolarmente interessante per il Ticino e non ancora pienamente valorizzato. In quest’ottica sarebbe opportuno sviluppare sinergie promozionali e di comunicazione con Ffs e Tilo, valorizzando il prolungamento dei collegamenti ferroviari da Malpensa verso le nostre destinazioni sciistiche. Il collegamento che tocca Varese, Mendrisio, Lugano e Biasca per poi proseguire verso Faido e Airolo rappresenta un’opportunità concreta per facilitare l’accesso alle nostre stazioni invernali. Una collaborazione di questo tipo contribuirebbe a rafforzare la visibilità dell’offerta turistica ticinese e a renderla più facilmente accessibile al pubblico italiano». «Noi abbiamo fatto del nostro meglio – conclude Schnellmann –. Adesso spetta al cielo mandarci l’indispensabile neve…».

BELLINZONA E VALLI

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2026-10-17T07:00:00.0000000Z

2026-10-17T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281655377048223

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